DIALOGO TRA UN SOGNATOR E UN RISVEGLIATO


Ecco come ragiona un risvegliato.

dialoghi di Vito Carella con il “Sig. x”

Sig. X: Ecco…io vedo questo corpo, questo brulicare di sensazioni, vibrazioni e lo traduco con l’abituale:’’questo sono io ’’.

Vito (con tono burbero): Macché! Lei vede uscire la mattina, alla stessa ora, percorrere la stessa via, dentro lo stesso vestito…un fantasma, creato dalle sue sensazioni e interpretazioni. Nient’altro.

Sig. X: Pero’ lei, Vito, c’è…li’ dentro, no? Oppure…

Vito: E’ quello che hanno cercato di farmi credere perché me lo hanno detto tante, troppe volte. Lo stesso vale per lei. Non sono solo i matti a credere quello che non sono, sa?

[…]

Sig. X : ??? lei è convinto di… non essere separato da quello che la circonda?

Com’è possibile? Dove finisce questo corpo, c’è uno spazio e poi c’è il resto, lei e…

Vito: E’ quello che mi hanno fatto pensare fin da piccolo, per farmi funzionare a livello di sopravvivenza, d’accordo, per comprarmi da mangiare, chiedere il biglietto allo sportello della stazione, ma non stanno cosi’ le cose. Le confesso che mi sono sottomesso, ma in realtà non ci ho mai creduto.

Sig. X: Com’è possibile funzionare ‘‘normalmente’’ se si è convinti che non c’è vera separazione?

Vito: E’ qualcosa che dovrà scoprire da sé.

[…]

Il credersi e percepirsi in questo modo avviene solo se lo definisco e poi ci credo.
Le dirò di più…(esita) se io non mi definisco, neanche un pochino, allora posso affermare che in realtà non sono mai nato e quindi anche la parola ‘‘morte’’ perde qualsiasi significato.

Sig. X: Ma allora quello che ci appare ora davanti, cos’è? (ridendo)Un’allucinazione?

Vito (serio): Proprio cosi!

[…]

Vito: Le percezioni creano il mio mondo come il suo, se non percepisco niente non c’è esiste alcun mondo.
Io- a differenza sua – non posso piu’ allucinare… non posso più credere alle allucinazioni sensoriali.

[…]

Vito:
Lei puo’ avere tutte le allucinazioni che vuole, ma non per questo ha bisogno di crederle, soprattutto alla piu’ importante che è quella di “immaginare” di esserci
Scusi, ma quando dorme profondamente lei se ne frega di sapere se esiste o no, no? E allora perché non continuare a farlo quando è sveglio, o meglio …crede di esserlo.
Le rivelo un altro segreto. Dopo di che lei mi lascerà in pace, perché avrà la conferma della mia totale assoluta follia: noi due adesso stiamo dormendo tranquillamente e sogniamo di parlarci.
La differenza è solo questa tra noi: che io so e sono convinto di sognare, lei invece crede d’essere sveglio.

Sig. X: Non creda di liberarsi cosi’ facilmente di me, finché non avro’ trovato il senso di tutto questo… mi scusi…?

Vito: Senso, senso! Tutto questo non ha nessun senso appunto!

Sig. X: Allora per lei la durata e la località degli oggetti é ancora una finzione di una mente malata?

Vito: Guardi quanti calendari e orari hanno inventato! Il tempo è un fatto di memoria, ma se dovessi perderla non percepirei più alcuna temporalità.
La continuità è solo immaginazione, come quando al cinema Arena si ferma la pellicola e si vede un fotogramma fermo li’…poi un altro e poi ricomincia a correre. Se non c’ è la manovella del pensiero e della memoria, addio tutto si ferma! Il suo film personale comunque – glielo giuro- è già finito adesso e non le resta che guardarlo.

Sig. X: (sconvolto) Quello che non capisco è che lei non ha l’aria di un pazzo, a parte una certa originalità e una propensione alla solitudine forse. Non riesco a metterla in nessuna…

Vito: …categoria. Ecco il punto.
Se io tolgo il collegamento dal mondo dei sogni considerandolo come tale, il mio corpo è solo carne per i vermi. A questo punto posso ritornare nel mondo che io considero ’’virtuale’’, quello delle convenzioni imposte, e non me ne importa piu’ di tanto.
Se sparisco, sono altrettanto “lei’’ quanto qualunque altra cosa, tanto “qui dentro’’ non c’è n e s s u n o!!

Lei crede di abitare dentro alla sua testa, in qualche recondito angolo del cervello o chi sa dove. Io vedo questo corpo, un pacco di sensazioni evanescenti, costantemente interpretate da abitudini, ma esso puo’ fare quello che vuole, non mi riguarda, perché non c’è piu’ nulla in cui possa identificarmi.

Se le avessero fatto un lavaggio del cervello convincendola che è un cane, lei ora sarebbe qui a guaire …(del resto è successo con un bambino anni fa) o l’avrebbero già rinchiuso… A me non disturba che mi prendano per un uomo e mi comporto per abitudine come tale, ma come le ho detto non mi trovo da nessuna parte in particolare e dire ‘‘io’’ o Vito è solo una convenzione utile, non un dato di fatto. La separazione tra me e lei è solo un fenomeno ottico, come l’orizzonte alla fine di Via Ravanas.

Sig. X: Immagino che i suoi parenti non la pensano come lei!

Vito: Parenti? Parole…parole…parole… (si avvicina ad una bancarella e compra una pesca che mangia con delizia) A cosa servono i parenti? A parlare per non dire niente, come stiamo facendo adesso del resto. Recentemente mi avevano invitato a pranzo, ma ho scritto loro che ‘‘erano successe alcune cose che non mi consentivano di accettare’’.

Sarei potuto andare, certo, e dir loro quello che sto dicendo a lei, avrebbe avuto un bell’effetto! Mi avrebbero portato di peso all’ospedale!

Mi pare di aver capito che la coscienza – ma nessuno mi crederà- è solo un insieme di sensazioni che hanno l’apparenza di una cosa unica, e noi la definiamo come Essere…esistere…non essere…non esistere…ma sono solo “parole”… se le scrivo e poi cancello ogni lettera cosa rimane? Né essere né non-essere!

Sig. X: ( si asciuga il viso con un fazzoletto e sospira) Allora tutta la storia ed il valore delle religioni e della scienza lei li liquida cosi?

Vito:
Certamente. Che cosa vuole che le dica? Nessuno mi puo’ comprendere, allora capisce almeno perché non ho amici, né ci tenga ad avere relazioni? Non sono altro che mie allucinazioni…uno stato di ipnosi che non mi riguarda più. Si svegli e…vedrà! …

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RISVEGLIARSI DAL SOGNO CONDIVISO UMANO (definito erroneamente REALTA’)


 

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SMETTILA DI MAYA-LARE


ho coniato questo verbo (mayalare) così da poterti spiegare come la mente si prende gioco di te.

Mayalare significa elaborare attività immaginarie

Per ora sappi che sei un gran mayalone!

non è un’offesa. Vuol dire che il tuo intelletto mayala tutto il giorno!

Ma c’è un rimedio.

Se vuoi l’antidoto seguimi passo a passo.

Maya significa due cose:

  1. misurazione
  2. miraggio (illusione ottica, inganno sensoriale)

quindi

MAYALARE = misurare delle illusioni ottiche, calcolare illusioni percettive, elaborare dati fantasiosi, informazioni sensoriali inattendibili… in poche parole significa perdersi in un mondo immaginario, finire in un sogno e non riconoscerlo, non accorgersi di trovarsi in un mondo illusorio, all’interno di un ologramma, non riuscire a notare le proiezioni.

Il mayalare produce malessere.

E’ la base di quello che chiamano samsara. E’ la fonte di tutto il tuo karma inutile, di tutta la tua sofferenza produci o subisci  inutilmente.

 

Mente e Maya sono strettamente correlate.

Mente infatti significa anch’essa misurazione.

Pensare in origine significava “pesare”.

pensiero = unità di “misura” della mente…

pensare = pesare o misurare con la mente

Cosa misura la mente?

Oggetti mentali, ovvio… cioè oggetti immaginari, irreali.

La mente – mediante i pensieri – fa solo questo, elabora percezioni fittizie e poi le misura.

Le percezioni che credi reali sono impressioni mentali. Tutte le percezioni sono frutto dell’immaginazione.

La sequenza è questa:

Prima c’è immaginazione.

Poi segue la percezione.

Infine la misurazione di una percezione immaginaria.

Questa sequenza vale per tutti i sensi.  Prima del tatto-vista-udito c’è l’immaginazione.

Ma non complichiamo la faccenda.

A te basta ricordare questa regoletta:  MISURABILE = ILLUSORIO

ciò che è misurabile è un miraggio, un calcolo immaginario basato su un’unità di misura fittizia.

Ciò che è misurabile non è REALE.

La realtà è oltre ogni sistema di misurazione… è oltre ogni mayalazione del tuo intelletto.

Applica questa formula a tutte le tue esperienze.

Chiediti se qualcosa è misurabile. Se lo è, persuaditi che si tratta di un’illusione.

Esempi:

Il tempo è misurabile, quindi è illusorio. –< insignificante

La tua altezza (età, peso) è misurabile –> illusoria –< insignificante

La percezione del corpo è misurabile —< illusoria –< insignificante

Il  mondo è fatto di ologrammi, di proiezioni… non di oggetti solidi.

i pensieri sono uno strumento per misurare tali ologrammi.

Quando capisci che l’ambiente circostante è composto di ologrammi non gli dai più importanza. Non ci pensi più, ovvero non gli dai più peso, perdi interesse nel misurare delle proiezioni mentali. e a quel punto ti liberi dalle proiezioni stesse, cioè dal mondo che prima consideravi fisico-solido. Ti liberi anche dalle sensazioni, dalle paure, dalle emozioni infantili.

Non mayalare, non misurare le proiezioni e la liberazione dalle proiezioni avverrà spontaneamente.

Non mayalare, non chiederti il significato delle proiezioni, delle sensazioni fisiche, degli eventi esterni. Se le elabori vieni legato a loro, vieni risucchiato. Guarda gli ologrammi, riconoscili come tali – non farti sedurre dall’aspetto o dalle sensazioni che sembrano produrre.

Se il cervello comincia ad elaborare un ragionamento, fermalo subito… non proseguire nessuna elaborazione mentale. Interrompila appena te ne accorgi.

concludo con alcuni indicazioni sul sognare

  • Tutto il percettibile è sogno.
  • Attraverso i sensi ti autoilludi, produci impressioni sovra-impressioni.
  • Non esiste un mondo sensoriale reale. Il reale non è sensoriale… non può essere percepitodai sensi.
  • Non esiste un’esperienza reale. Nessuna esperienza è reale.
    • La realtà non è un’esperienza.
    • Quindi non cercate la realtà ultima, la felicità o la verità ultima in nessuna esperienza.
    • Le esperienze sono tutte irreali, anche quelle spirituali, anche quelle celestiali, anche quelle con il corpo energetico, anche quelle con l’anima… insomma tutte vuol dire tutte!
  • Il sogno può essere percepito dai sensi.
  • Il sogno è un’esperienza. Tutte le esperienze sono sogni.
  • Il sogno è irrealtà e visto che tutte le esperienze sono sogni, tutte le esperienze sono irreali.
    • TUTTE LE ESPERIENZE SONO IRREALI : sia quelle positive piacevoli, paradisiache, sublimi, divine… sia quelle negative, dolorose, infernali, malefiche.
    • sembrano reali, le definiamo reali, ma sono frutto del sognare.
  • sogno = mondo fisico, eterico, astrale, causale, etc… sono tutti veli dello stesso sogno!
    • Puoi risvegliarti in un colpo solo da tutti i livelli del sogno personale o collettivo!
    • Desideralo, dai la priorità a questa semplice idea. Immagina di risvegliarti da questa vita, da questo mondo, da questo universo. Se coltivi correttamente questa idea ti liberi da tutto questo mondo! Veramente! Intrattieni questa idea. Intrattieni ogni giorno, per un paio di minuti. al mattino o prima di dormire. Pensa in questi termini: chissà com’è il risveglio da questo mondo? Quasi quasi mi sveglio da questa realtà sensoriale.
  • sognare = costruire universi/mondi olografici (il sistema nervoso, il sistema cognitivo, il sistema solare, etc… sono fabbricazioni ultime del sognare cosmico)
  • sognare = proiettare un mondo ed entrarci dentro, dimenticandosi di trovarsi dentro una propria proiezione. Adesso l’umanità intera si è dimenticata di trovarsi dentro una proiezione.
  • sognare = entrare in una società, un gruppo senza accorgersi che la società non è fuori ma dentro di voi, è dentro la vostra coscienza!
  • sognare = credere di trovarsi dentro un luogo reale e non riconoscere che tale luogo è immaginario. Non lo riconoscete con i sensi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FAI QUESTO ESERCIZIO E RIMANI PER SEMPRE NEL TUO STATO DI BENESSERE NATURALE


 

La spensieratezza dovrebbe essere lo stato naturale di qualsiasi persona.
Puoi chiamarla pace, beatitudine, felicità, silenzio interiore, calma, vuoto mentale, nirvana, regno dei cieli
Alcuni, come Andrea Magrin la chiamano stato Senzamente.
Anche tu dovresti trovarti in questo stato per la semplice ragione che è la tua autentica condizione, quella più spontanea.
Se non ti trovi in questo stato di tranquillità allora c’è qualcosa che non va, c’è un’anomalia nel tuo corpo. La tua mente non funziona correttamente.
Per fortuna esistono rimedi a questa disfunzione che colpisce l’intera umanità.
Adesso ti mostro alcuni passi rapidi per entrare in quello stato di quiete e non uscirne mai più.
Memorizza i vari step e poi mettili in pratica. Si tratta di 5 minuti.
Mandami dei feedback così posso darti qualche indicazione in più. Ti basta lasciare un commento e dirmi com’è andata…

Per rendere tutto più semplice ti consiglio di seguire le istruzioni di questo video. Passa al min. 1:02:23, dove ti guida passa a passo. Ti consiglio di ascoltare quella parte di  filmato solo dopo aver letto tutto questo articolo.

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Andrea consiglia di accompagnare i primi respiri con il tocco EFT, però a mio avviso non è fondamentale in questo caso, anche se in verità tamburellando i punti chiave è possibile dirigere attenzione e sbloccarmi con respiri profondi.
Di seguito ti riassumo le istruzioni. Se nutri un po’ di diffidenza (com’è giusto che sia), supera il tuo scetticismo e fai almeno un tentativo.

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1) Prima di tutto inspira profondamente con il naso e poi espira lentamente con la bocca
2) Ripeti la respirazione profonda due o tre volte, vedrai che scivolerai in uno stato di relax.
3) Chiudere gli occhi puoi aiutarti a rilassarti meglio
4) Bene, ora che ti senti molto più rilassato ti trovi nello stato Senzamente, nel tuo stato naturale, sei dentro la pace, sei nella calma, nei vuoto mentale, nel regno dei cieli… sei caduto dentro la felicità. Ora rimanici. Per rimanere lì ti basta prestare attenzione alla sensazione di quiete che stai provando.
5) Adesso devi soltanto mantenere l’attenzione come un laser puntato su ciò che succede dentro il corpo (cosa stai provando? calore, sonnolenza, alleggerimento, benessere, formicolio)
6) Rimani dentro qualsiasi sensazione che sta emergendo. Vai a vedere quanto è profonda questa sensazione. Quanto è profonda la calma, quanto è profondo il rilassamento.
Ricordati che puoi star lì quanto tempo vuoi… non ti costa niente, non richiede alcuno sforzo.
7) Ottimo, adesso ti invito a fare qualcosa di paradossale, ma fidati, funziona!
Devi chiedere di uscire da questa piacevole sensazione.
Formula con la mente o ad alta voce la seguente domanda: “fammi uscire dal mio stato senzamente” oppure “fammi uscire da questa sensazione” oppure “fammi uscire dalla meditazione profonda, dal mio stato naturale”
Quando ti distrai (ti perdi in qualche pensiero, sorgono ricordi, dubbi), chiedi di uscire da quella sensazione. Devi solo ripeterlo come un mantra… “fammi uscire da questa sensazione”
Accadrà una cosa imprevedibile: più chiedi di uscire, più vieni spinto all’interno…
Non devi credere a queste parole, puoi sperimentarlo subito di persona. Il perché accada questo ora non importa, ma c’è un suo perché… Alla fine ti spiego perché funziona così. Per ora rimani sul pezzo.
In questo momento ti basta ricordare che più cerchi di uscire dal rilassamento e più ci scivoli dentro.
In questo momento sei incastrato dentro il benessere, stai sprofondando pian piano all’interno di questa sensazione che hai “attivato” con 3 semplici respiri profondi.
Se emerge qualcosa di fastidioso non allarmarti, fa parte del processo di rilascio. I circoli viziosi (loop psico-emotivi, antiche emozioni accumulate negli anni) stanno uscendo e potrebbero scorrere in gran abbondanza lungo tutto il tuo corpo. Questo è naturale, sono stati nascosti lì per chissà quanto tempo ed ora vengono espulsi. E’ come una diga che viene aperta senza preavviso. Hai tolto i muri ed ora potresti avvertire delle ondate di energia, emozioni di ogni sorta. Nel mio caso ho avvertito soltanto un senso di calore, alleggerimento. Una volta riconosciuta questa sensazione l’ho lasciata espandersi. L’unico atto richiesto è l’osservazione di questa sensazione. Rimani con lei, esplorala ad occhi chiusi.
8) FINITO
Hai sperimentato il tuo stato naturale. Ci sei entrato ed ora è impossibile uscirne, anche volendo.
Come ogni cosa dovrai prendere confidenza con questa soave sensazione. Per chi non è abituato sembra qualcosa di miracoloso. Per chi è abituato non è niente di straordinario. Dipende da quante emozioni (traumi, desideri) hai incubato.
Questa tecnica richiede pochi minuti ma è veramente efficace. Se funziona anche con te insegnala a qualcun altro. E’ gratuita e può fare la differenza su larga scala. Attendo i tuoi feedback.
Buon ritorno al tuo stato naturale!

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Ora che hai provato il metodo ti spiego il paradosso.
Di solito tutti si sforzano di essere felici. Cercano di entrare nel rilassamento profondo, di trovare la soddisfazione nel mondo, negli altri e negli oggetti esterni, e proprio a causa di questo sforzo si stressano maggiormente, soffrono di più.. I loro sforzi sono impercettibili, sono meccanismi che si muovono all’interno al corpo e attivano delle brutte reazioni a catena. Poiché non si possono vedere, passano inosservati e questo passare inosservati è la loro forza. La forza del malessere sta nell’invisibilità.
Queste persone presuppongono di trovarsi fuori dal benessere. Danno per scontato che lo stato naturale di qualsiasi individuo sia il malessere e che l benessere sia là fuori, da qualche parte, dentro qualche persona speciale, è dentro chiunque tranne che in se stessi. Questo è il loro assunto inconscio.
Partono da una convinzione pericolosissima e non sanno che questa idea è alla base di ogni situazione in cui si finiscono incastrati. A questo si aggiungono istituzioni, religioni, guru, film che fanno sembrare lo stato di felicità, tranquillità e spensieratezza come una condizione riservata agli eletti, ai santi, ai bambini, ai più fortunati meditanti.
Non dicono che è la cosa più naturale ma soprattutto non spiegano che chiunque la può ottenere.
Hanno diffuso il paradigma dell’uscire da matrix, dal samsara, dall’inferno… rafforzando così la convinzione che il nostro stato originario è la schiavitù, la prigionia, la sofferenza.
Tutti cercano di star bene, di star meglio, di aver più autostima e questo loro atteggiamento è la ragione per cui soffrono e continuano a soffrire. E’ un loop che si autoalimenta.
Tu invece inneschi il loop opposto, il loop del benessere, della tranquillità.
Tu hai fatto qualcosa di eccezionale. Tu – ora che hai trovato lo stato naturale – puoi andare a cercare la sofferenza, il disagio, i pensieri negativi e contemporaneamente sentirti bene, anzi sentirti sempre meglio. Puoi invitare qualsiasi emozioni e puoi invitare gli altri a provocarti in qualsiasi modo. Vedrai che la tua eccessiva reattività, la tua apprensione, sarà svanita.
Ora che sei in questo stato, prova a rievocare un ricordo che poco tempo fa ti infastidiva. Cercalo (sempre se lo trovi, perché potrebbe essersi dissolto durante il processo). Se emerge, ti accorgerai che non ha più alcuna influenza, non ti fa né caldo né freddo. Cercane un altro, poi un altro. Non fermarti, stai sciogliendo una marea di tossine interiori. Non temere, non uscirai mai da quella soave sensazione. In questo stato i circuiti viziosi (pensieri-emozioni) di una volta non hanno alcun potere, sono innocui. I vecchi loop si sciolgono automaticamente senza che tu debba alzare un dito.
Perfetto.
Se ti ha aiutato, passa al favore, condividi, diffondi queste informazioni in modo che un numero sempre maggiore di persone possa fruire di questa opportunità.

SEI ALLO STATO NATURALE, IN CALMA E PACE INTERIORE?


La reazione di chi ha compreso qual è la propria identità è simile a quella di queste persone.

Se non l’hai ancora fatto, trova un modo per realizzare chi sei senza la tua mente.

Ne vale la pena perché questa realizzazione ti cambia davvero la vita.

Non conosco Andrea Magrin, non conosco i suoi metodi, non sponsorizzo i suoi corsi. So solo che lo stato che lui definisce senzamente corrisponde a ciò che altri hanno definito stato naturale, stato di silenzio interiore, assenza di pensieri o emozioni inopportune.  È quasi sempre passato come qualcosa di magistrale e ottenibile sono dai praticanti avanzati, ma non è così.

Puoi raggiungere quello stato di spensieratezza in maniera rapida, intendo in pochi minuti!!!

Inoltre- per risonanza- la farai spontaneamente raggiungere ad altre persone … E credo che all’umanità non farebbe male un influsso del genere.

Non sono qui a dirti come e perché. So solo che è la miglior condizione in cui ci si possa trovare.

Puoi scegliere tra tensione e calma profonda, tra preoccupazioni costanti e spensieratezza costante.

A te la scelta…

Se vuoi posso darti dei consigli in merito. Basta chiedere. Non sono qui per vendere nulla ma solo per stimolarti al massimo benessere…

Stato Senzamente (Applicazione pratica in diretta) – Webinar Live


LIBERAZIONE SCATENATA (http://www.liberationunleashed.com)


Come posso fare “esperienza diretta” di quella condizione conosciuta come “liberazione interiore” o “stato naturale”?

C’è un modo rapido per dissipare (non solo a livello intellettuale, m anche emotivo/fisiologico) l’identificazione, l’attaccamento – e quindi la schiavitù – ai pensieri, all’inganno sensoriale di un “io” che giudica o viene giudicato?

Sì, esistono molti mezzi rapidissimi… tecnicamente si chiamano “Direct Pointing”

Uno di questi è il metodo del “Direct Pointing”, utilizzato in questo sito (http://www.liberationunleashed.com) . Qui ci sono dei volontari che forniscono “gratuitamente” un approccio pratico, semplice, immediato a chiunque sia minimamente interessato a vedere la vita per quel che vermente è, al di là delle illusorie costruzioni mentali (o spirituali) che albergano abusivamente la nostra testa.

L’iniziativa è molto semplice: si viene guidati mediante una serie di semplici domande, in apparenza banali, e tutto ciò che dovete fare è rispondere in maniera “completamente sincera”.  L’onestà nell’autoindagine è l’ingrediente fondamentale al processo di liberazione dall’attaccamento/identificazione al concetto di “io”. Il bello è che sei tu a portare avanti l’intera indagine, in un certo senso ad auto-liberarti definitivamente,  senza venir influenzato minimamente dalle opinioni altrui.

In teoria è possibile avere un supporto anche in italiano. Mal che vada potete leggere le esperienze di altri utenti (http://www.liberationunleashed.com/nation/viewtopic.php?f=5&t=8) e constatare come avviene il processo. Buttateci un occhio, provate a rispondere alle domande con parole personali e persistete – basandovi sull’esperienza diretta/quotidiana – fino a quando non avvertite con fermezza che non esiste alcuen entità separata (io), se non come fantasioso concetto linguistico a cui avete aderito involontariamente già dall’età prescolare.

Chi volesse provare questo approccio con il sottoscritto mi mandi pure una mail.

Alcune domande del sito:

1) Is there a separate entity ‘self’, ‘me’ ‘I’, at all, anywhere, in any way, shape or form? Was there ever?

2) Explain in detail what the illusion of separate self is, when it starts and how it works from your own experience. Describe it fully as you see it now.
3) How does it feel to see this? What is the difference from before you started this dialogue? Please report from the past few days.
4) What was the last bit that pushed you over, made you look?
5) Can you talk about decision, intention, free will, choice and control? What makes things happen? How does it work? What are you responsible for? Give examples from experience.

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