AB UNO DISCES OMNES


E’ sufficiente migliorare un solo aspetto della tua vita per rivoluzionare in meglio la tua intera esistenza: essendo le tue singole emozioni/convinzioni/abitudini delle parti di un medesimo sistema (la tua identità), ti basta modificare una semplice convinzione, una piccola abitudine, un banale comportamento oppure un’emozione per trasformare tutte le altre parti.
Non serve niente di straordinario: tutto quel che serve è una minima variazione nel tuo stile di vita, una prospettiva leggermente diversa e tutto il resto si adeguerà necessariamente a quella tua singola alterazione.
Stabilisci da quale parametro vuoi partire e concentrati principalmente su quello. La trasformazione automatica (cioè priva di sforzo) degli altri parametri (relazionali-sentimentali-lavorativi-psicologici-spirituali, etc.) avverrà con certezza matematica!
Il cambiamento delle altre parti della tua vita è una conseguenza inevitabile del tuo differente approccio alla realtà. E’ un effetto a cascata innescato automaticamente dal tuo nuovo atteggiamento. Non serve nemmeno che tu riponga fiducia nel cambiamento, poiché il mutamento avviene costantemente e necessariamente (che tu lo desidera o meno). Si tratta soltanto di scegliere l’onda migliore (quella più vicina e adatta al tuo stile o alla tua identità) e cavalcarla senza ripensamenti, con gioia e un pizzico di spericolatezza.

 

“PARALLEL UNIVERSE OF SELF” – F. Dodson – SINTESI LIBRO


 

Punti chiave del libro “Parallel Universe of Self”


mancanza (di volontà) produce altra mancanza
l’infinito crea tutto senza fatica e instantaneamente (pianeti, corpi, le tue relazioni) —> non fa il tuo discernimento = il piccolo (parcheggio libero) sembra più semplice da manifestare del grande (Porsche)
il vedere/udire è immediato/naturale ed effettivo (reale)… perché non dovrebbe esserlo anche il “…” (–> gioire, lucidità, siddhi… -> ricevere… trasformarsi… realizzarsi)


la realtà già c’è, non devi crearla, basta acchiapparla (dimenticare quella mediocre e identificarti con la migliore)
credenza precede l’esperienza —>  di tutto sta accadendo davanti agli occhi ma non lo vedi perché non collima con il tuo sist. credenze
–> la forma più densa (fisica) è contenuta in quella più sottile (la sorgente)
il tuo mondo inconscio non è latente ma naturalmente manifesto nel quotidiano, la realtà occulta (tra cui il Sé-anima) è lì sotto il naso, non devi scavare a fondo con indagini-pratiche astruse. Da ciò che accade puoi avere un quadro delle tue intenzioni (convinzioni più profonde) —> non c’è bisogno di trattenere nozioni/convinzioni come “devo scoprire chi sono, andare in profondità nell’inconscio-akasha, guarire me stesso, ottenere la vera conoscenza”
[ ] agendo sull’ambiente (est.) retroagisci sul tuo inconscio (int.)

convinzione = accordarsi su una versione della realtà —> credenza ed evento sono la stessa cosa, è irrilevante distinguerle


non puoi percepire qualcosa che è incompatibile (non-risonante) con le tue vibes
allineandoti con le vibes che vuoi esperire, l’infinito filtra e ti consegna la realtà ad esse combaciante… per il semplice fatto che ti godi qualcosa (lo vedi reale/attuale), l’infinito riproduce e ti fa recapitare altre copie delle tue vibrazioni
per assorbire/attrarre quelle vibe/sensaz. identifica con precisione il simbolo/immagine guida, da lì scaturirà l’azione corrispondente
se vibri alla stessa freq. del problema la soluzione non potrà affluire


lo spostam. ai liv. superiori (es. identità) ha un effetto retroattivo maggiore (rapido) sui liv. inf.
l’intervento sui liv. inf. (comport./ambiente) non produce cambiamenti strutturali, le vecchie tendenze dei liv. sup. (emotivo/cognitivo) ritorneranno (in superficie) avendo la meglio sul comportamento
se modifichi un sensazione (vibrazione emotiva), soppianterai-farai scaturire in modo naturale-graduale-senza fatica una decina di azioni (un comportamento) legate alle vecchie emoz.
sostituendo una macro-credenza/conoscenze/leggi fondamentali disintegrerai e rimpiazzerai la decina di emoz. neg. (e sub.credenze/regole secondarie) ad esse associate
innanzitutto scopri verso quali convinzioni sono dirette quelle emozioni e abbandona tali etichette-resistenze —> lasciando cadere quelle antiche certezze, cadranno le relative emoz. –> se non estirpi quei pensieri, quelle emoz. si ripresenteranno
radicali e drastici/potenti cambiamenti = sostituendo un’identità (chi “credi” di essere o vorresti diventare) rimpiazzi un centinaio di pensieri (ergo un migliaio di emoz. e comportamenti) accumulate attorno ad essa
la realtà si ristruttura (si adatta gradualmente) attorno la nuova identità —> cambia il Sé e cambierai realtà/entri in un universo parallelo
molti non si fidano della nuova identità (corpo en., immortale, di luce) e temono di rimetterci o subire qualcosa di spiacevole qualora mutassero o si affidassero esclusivamente ad essa –> interferenza del rettiliano sis. cognitivo/di sopravvivenza del corpo
incarna la versione di te che sta già sperimentando quella situazione —> inizia dalla fine e rimani là=  una volta che sai ciò che vuoi/ti aggrada immergiti (senza speculare sul verosimile, come-dove-quando-perché… l’infinito si prende cura del resto)


Gratitudine (contentezza) = 8° sup. del desiderio


il motivo per cui le circostanze/ambiente muta lentamente è il sistema biologico protettivo (mecc. anti-urto psico-emotivo) che regola dolcemente i cambiamenti, impedendo drastici balzi vibratori (alterazioni di coscienza) —> estreme alterazioni fisiche/chimiche/emozionali occorrono nei cambi d’identità
—> in tal senso le affermazioni/visualizzazioni sono superflue e inutilmente complicate per far accadere qualcosa (rispetto al cambio identità = cambio realtà/corpo)

La nuova versione è arrivata/si trova qui, è Lei a gestire la realtà attuale con la sua attitudine straordinaria e divertente


* Tecnica dell’Alternanza

alternati intenzionalmente più volte tra il vecchio/nuovo Sé finché non constati una netta differenza, avverti una relativa neutralità (non resisti più tornando al vecchio Sé), una libertà di scelta tra entrambe le versioni, l’impressione che puoi facilmente vivere il nuovo Sé. Meno resisti al vecchio Sé, più facilmente scivolerai nel nuovo.
—> ciò che crei intenzionalmente lo puoi disfare intenzionalmente
Es.  tipiche vecchie-nuove emozioni-azioni
1- torpore/miope (old) e poi lucido (new)
2- gobba + verticale
3- confronta dati stabili (habit) anno scorso con attuali
4- impacciato, indeciso —> spigliato, cazzuto


* 1° atto deliberato –> impari a identificarti con la causa
dichiaraz. potere ( espandi int. locus) – atto deliberato – “intento” = dichiara (old-new habit) e poi fallo… ripeti fino a renderti conto dell’evidenza del tuo potere decisionale/azionistico

2° atto deliberato
scrivi un piano-giornaliero generico, esegui in ordine le azioni… cosa si prova a manifestare proprio ciò che intendevi?

Pensiero deliberato = scegli cosa penserai tra poco, pensalo, continua fino a raggiungere piena cognizione… nota che sei una causa del tuo pensiero, ma non sforzarti di essere l’unica


Deliberate Visual = pre-vedi i movimenti senza formulare pensieri, guarda e agisci

Dialogo Deliberato  = prima di iniziare a parlare, rifletti, esprimilo


Sensazione deliberata = individua quali stati d’animo vuoi privilegiare e dagli la priorità ogni giorno… breve confroto con le emoz. neg. —> lune = humor (sorriso costante, barza) + scatti rabbia (ringhia, contraiti), marte = apprezzamento (rip. grazie, sospiri sollievo) + pizzico disprezzo (dirty talk), merco = meraviglia (“wow”, chiediti come mai!?), giove = …

Conversione di Responsabilità (futuro causale retroattivo) = trova un vizio, capovolgilo e aggiungi “perché voglio”
ingrasso perché mangio troppo —> mangio troppo perché voglio ingrassare / affinché dopo ingrasso
sono solo perché nessuno mi vuole —> nessuno mi vuole  perché voglio stare da solo
sbaglio perché sono impacciato/indisciplinato —> sono impacciato/indisciplinato perché voglio fare esperienza dell’imperfezione (degli errori, trasgressione di regole)


Nuove ASSOCIAZ.
– triggera il new habit moltiplicando i suoi benefici
– accompagna l’old habit con mini-new-hab… o fallo seguire da mini-punizioni


l’esperienza di cui sei al corrente è un feedback di ciò che credevi in precedenza —> il 99% dell’esp. è compiuta (o in via di manifestazione) prima che tu possa vederne gli indizi/evidenze sul p.fisico –> l’io-tonal è l’1% del Sé totale e soffre di amnesia di tutto il resto (99%) —>  i sensi ordinari scartano il 99% di ciò che potresti percepire e costringono di vedere solo una misera porzione in accordo alla dittatura della mente ordinaria
usa le contro-evidenze per confermare l’atra versione, radicarti in essa… anziché usare gli eventi avversi come scusa per ricadere nel vecchio
gli ultimi raptus della bestia moribonda = innocui rimasugli della macchina prima di cedere (non hanno nulla a che fare con te) all’autorità interna, l’immaginazione attiva presto sovrasterà l’esterna-passiva e tradurrà le idee in fatti.
dai all’infinito la giurisdizione di organizzare e manifestare ciò che tu desideri


irresistibile campo di en. = gratitudine/apprezzamento + apertura/disponibilità
sei responsabile di ciò che irradi —> contribuisci irradiando purezza –> in te (attenzione, sensazioni) pulsano costantemente dei segnali elettrici verso l’infinito
la sottile/dolce contentezza sorpassa tutti gli altri piaceri materiali (diventano irrilevanti e paradossalmente più accessibili)
ciò che (per il time-buffer) credi mancante/separato/lontano/irraggiungibile è già immediato/generato
spesso ti accordi a basse vibes (concetti-emoz.) basse perché gli altri vi aderiscono  —> se loro guardano film horror/pessime news, tu guarda un bel cartone Leggi il seguito di questo post »

IL VERO RICCO VEDE ABBONDANZA OVUNQUE


Un post di Emil LAzzaroni (https://www.facebook.com/EmilStyle91):

https://scontent-bru2-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/15055883_10209695923173812_6442338002755356144_n.jpg?oh=52759aa6f9cb5a7a3744f2f3d72303f5&oe=58C22DAB

Qualche giorno fa, in un gruppo di viaggiatori, ho postato questa foto. Ho detto che sarebbe un sogno avere un bagaglio così per poter viaggiare dove più ci piace, ma qualcosa è andato storto.

La metà dei commenti affermavano che chi possiede una valigia simile è un coglione, truffatore, bastardo, delinquente, mafioso, trafficante, rotto in culo e via dicendo.

Non riesco davvero a capire perchè ci sia questa concezione, totalmente errata, che chi è ricco dev’essere un pezzo di merda.

Ci sono persone che si fanno il culo una vita, creano aziende e migliaia di posti di lavoro. Altri che hanno successo online, diventano famosi, altri che ereditano patrimoni smisurati.
I soldi si fanno in mille modi, e tutto questo pagando regolarmente le tasse e facendo tutto con rispetto e in maniera legale.

Quindi non posso davvero fare a meno di dirvelo:
Se odiate chi è ricco, se vi da fastidio chi ha più denaro di voi, non ne avrete mai. Non potete avere qualcosa che a priori vi da sensazioni negative e sul quale avete un’idea errata.
Il denaro sono fogli di carta e cifre sul computer, e nient’altro. E’ l’idea che avete di esso a determinare quanto ne attirerete.

Just my 2 cents.

DI FRONTE O DI PROFILO?


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A seconda di dove poni l’attenzione vedi una realtà

piuttosto che un’altra, ciò vale per questa faccia quanto per gli infiniti volti che assume la tua vita: dolore-piacere, benessere-malessere, eccitazione-apatia, lucidità-miopia, paura-amore… sei tu a scegliere di manifestare l’uno oppure l’altro.

EGO POST-IT


immagina l’ego come un ammasso di post-it ammucchiati uno sopra l’altro

il tuo io reale si trova sotto questo mucchio di scarabocchi mentali/emotivi/fisici

il modo migliore per tornare alla tua vera natura è togliere gradualmente un foglietto dopo l’altro, senza frenesia né ansia

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togliere un ego/post-it è come eliminare uno strato di cipolla dopo l’altro: occorre agire con fermezza ma anche delicatezza.

Comincia dagli strati superficiali, dai post-it più piccoli e insignificanti per poi passare a quelli più grandi e radicati nel tuo inconscio. Rimuovi con gentilezza i post-it riguardo il giudizio su di te e sugli altri, rimuovi senza fretta alcuni vizi, rimuovi con cura i post-it di brutte emozioni, rimuovi le azioni narcisistiche e vendicative.

Continua a rimuovere con calma e fiducia nella perfezione della realtà sottostante, il tuo vero io.

In men che non si dica ti ritroverai con una lavagna completamente pulita, un io sano e tranquillo… Una lavagna pronta ad essere ri-decorata con ciò che ami veramente e non più con ciò che il mondo ti ha appiccicato sopra.

L’io reale (neonato) è immacolato, senza macchie

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A partire dal periodo pre-adolescenziale all’io vengono appiccicate una serie di etichette che qualificano alcuni suoi aspetti, ma non ne definiscono la totalità: l’errore comune sta invece nel credere che quelle etichette rappresentino complessivamente ciò che tu sei. In verità nessuna etichetta (o insieme di etichette) potrà mai rappresentarti, anzi quel tuo ritratto sociale non assomiglia neppure lontanamente al tuo vero volto!

 

 

SE NON SAI RICEVERE, NON TI VERRA’ DATO


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un sacco di bene ti accade ma non lo sai, ricevi doni ad ogni istante ma la tua mente ordinaria tende a non farci caso o a disprezzarli riducendo giorno dopo giorno qualsiasi margine di crescita e benessere: considera tutto – anche i gesti più semplici e gli oggetti più banali – come un dono.
Impara ad accogliere tutto ciò che ti è arrivato, che arriva e che continuerà ad arrivare nella tua vita apprezzandolo semplicemente perché te l’ha mandato gratuitamente qualcuno a cui di certo non mancheranno mai le risorse, l’Universo

ANANDAMIDE


La pineale può produrre più di 900 sostanze chimiche (emozioni).
L’anandamide è una di queste, quando viene rilasciata produce un senso di beatitudine (ananda) indipendentemente da ciò che ci circonda.
Immagina se invece di rilasciare i soliti 5 neurotrasmettitori e quindi le medesime trite e ritrite emozioni tu fossi in grado di rilasciare tutte le 900 emozioni di cui madre natura ti ha dotato!
Esistono individui in grado di produrre quantità enormi di anandamide, ossitocina, endorfine ad ogni ora del giorno/notte e in ogni circostanza.
Immagina se anche tu fossi in grado di sperimentare beatitudine dalla mattina alla sera.
L’unica cosa che te lo impedisce è la tua ridotta conoscenza e la scarsa fiducia nella tua straordinaria macchina biologica.
Falla funzionare come Dio comanda!
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