COME PUOI FIDARTI ANCORA DI TE STESSA?


Quante volte ti avranno ingannato i tuoi giudizi? E quante volte avrai mutato parere con la vergogna di aver creduto a te stessa?
Se un uomo ti avesse ingannata due o tre volte, non ti fideresti di lui; e allora perché ti fidi del tuo giudizio che ti ha tante volte ingannata?
Non gli credere più, anima benedetta.

NON CREDERE AL DEMONE DELLA DIALETTICA.

Sottomettiti con verace abbandono e segui con obbedienza i principi del Sommo Bene che mai t’ingannò.

– Miguel Molinos

PIACEVOLE RINUNCIA


La gratifica immediata è un modo sconveniente per raggiungere il vero appagamento.

Coloro che sono davvvero soddisfatti della propria vita conoscono un principio segreto:

“per ottenere il vero piacere (duraturo, permanente, stabile) occorre sacrificare il piacere impermanente (insignificante, fugace, inconsistente, momentaneo)”.

Per rimanere in uno stato d’animo sereno devi solatanto fare questo: RINUNCIARE agli estemporanei piaceri (cioè alle piccole tentazioni quotidiane)

Come premio alla rinuncia di quei piccoli desideri otterrai un incredibile senso di gioia.

A livello razionale sembra un controsenso eppure sempre più individui si accorgono che i meccanismi sottesi alla crescita interiore hanno poco a che fare con le ordinarie routine della nostra società.

Fai un esperimento.

Stila un elenco di piacere, desideri, tentazioni che avverti quotidianamente (visitare quel sito, chattare, sedurre una certa persona, desiderare un aspetto fisico differente, mangiare più dolci, impressionare qualcuno, fare esperienze più intense, fare sesso con… etc.).

Utilizza l’elenco come promemoria e poi sforzati di rinunciare ad almeno un piacere. Prova ad evitare almeno una tentazione al giorno. Mentre rinunci, o meglio prima di rinunciare, ricordati la regola aurea: rinunciando ai piccoli piaceri impermanenti ottieni un grande piacere permanente, un beneficio raddoppiato.

Il beneficio si manifesta spesso sotto forma di tranquillità, senso diffuso di pace, immensa quiete. Se ci fai caso la quiete è proprio l’esito di tutti i piaceri (l’orgasmo è l’esempio per eccellenza): tutti cerchiamo freneticamente di soddisfare dei desideri perché in fondo non ci sentiamo ad nostro agio con noi stessi.

Il metodo della “piacevole rinuncia” risolve questo problema esistenziale offrendoti la possibilità di sentirti felice senza più dover correre dietro a una sfilza interminabile di fatui desideri.

RINUNCIA ai beni minori e in cambio riceverai il SOMMO BENE!!

Ogni volta che un “demone” (cioè un pensiero tentatore) ti offre un piacere impermanente tu rispondigli così: “NO GRAZIE, PREFERISCO IL SOMMO BENE”

P.S

Esistono due forme di piacere, una inferiore e una superiore.

  • Piacere inferiore = sensuale, carnale, animalesco, bestiale, famelico, sede nel cervello rettiliano
    • Caratteristica principale di questo tipo di piacere è l’appetito insaziabile.
    • Agli occhi di un animale l’orgasmo sembra essere l’apice del piacere: l’uomo animalesco/inferiore ricerca il piacere nel sesso. L’attrito dei genitale produce una serie di reazioni fisiologiche che sfociano in una potente scarica dopaminica. L’individuo inferiore confonde questa scarica chimica con la vera felicità e quindi trascorre la sua esistenza ripetendo una serie estenuante di rituali sociali al fine di riprodurre quell’attrito con un individuo di sesso opposto.
    • Questo tipo di individuo, sottomesso alla natura infeiore, è ignaro dell’esitenza di un’altra natura, superiore, mediante la quale può soddisfare forme di piacere più sublimi.
      • L’ignoranza di questa sua natura superiore lo porta a ricercare la felicità come farebbe un cinghiale in calore. La differenza è che l’uomo indossa un abito, segue differenti rituali di corteggiamento.
      • Per rintracciare il proprio partner, gli animali utilizzano i propri sensi, mentre questo genere di individuo – in assenza di sensi abbastanza sviluppati- è costretto a servirsi di mezzi tecnologici. A parte questo dettaglio insignificante, la condotta generale è la medesima.
    • E’ il tipo di piacere più conveniente per la società (l’attuale economia campa grazie all’atteggiamento “rettiliano” -predatorio- dei singoli cittadini)
  • Piacere Superiore = sublime, sottile, immenso, duraturo
    • In un certo senso è divino, cioè elevato, estremamente più intenso del piacere bestiale.
    • Non richiede la ritualistica e l’attrito (contatto fisico-sessuale) tipico del piacere inferiore.
    • E’ immediato: non devi attendere una ricompensa esterna.
    • E’ interiore: non dipende dal tuo partner. Lo produci da te.
      • Sopratutto non dipende dalla società… L’attuale società crollerebbe se la maggioranza dei cittadini coltivasse questa forma di piacere.
  • Sei tu a decidere ogni singolo giorno se soddisfare il piacere inferiore o quello superiore.
    • Per accelerare la transizione dal piano infero al superiore chiediti : quanti altri piaceri inferiori devo soddisfare prima di sentirmi davvero soddisfatto?

 

STAI OBBEDENDO AL SOMMO (BENE)?


Come puoi applicare il Sommo (Bene) nella tua vita quotidiana o all’interno di un sistema ormai completamente corrotto?

Ne vale davvero la pena?

Partiamo dal presupposto che Sommo è sinonimo di Bene (non morale-religioso ma pragmatico ovvero Benessere) che a sua volta è sinonimo di Guarigione, di Sapere, di Verità e così via… quindi per agire in accordo al Sommo (Bene) basta agire in accordo alle sue manifestazioni che sono appunto la sanità fisica (non-violenza contro se stessi o contro altri) e sanità mentale (onestà con se stessi e gli altri).

Il Sommo Bene è la tua natura più profonda.

Se perseguire il sommo bene significa conseguire la salute fisica e mentale converrai che ne vale assolutamente la pena, anche perché il suo converso è la malattia ovvero violenza (non tanto morale ma intesa come danneggiamento) nei tuoi confronti e verso gli altri.

La corruzione (malessere) del Sistema non è altro che una conseguenza di un crescente atteggiamento “malato” attuato in primis dai singoli individui (io e te compresi). Se vai alla radice ti accorgi che sono i piccoli gesti quotidiani a costituire il tessuto di questo mondo, i gesti che hai compiuto pochi minuti fa hanno un impatto globale (non solo nella tua vita) che non puoi immaginare.

Non soltanto il gesto fisico ma persino il pensiero che stai cotivando in questo esatto momento può avere un impatto incredibile.

Tutto parte da un semplice pensiero dopo l’altro!!!

Ma visto che siamo tendenzialmente egoisti e per comprendere meglio c’è bisogno di tirare in ballo l’interesse personale diciamo che se tu persegui il Sommo, tu stesso sarai il primo a beneficiarne (non solo in termini materiali).

Magari sei un po’ ribelle e non ti piace il verbo “obbedire”, “servire” il Sommo Bene, in tal caso mettila così: quel Sommo Bene in realtà sei tu stesso, è quella realtà profonda di cui raramente sei cosciente, non è un Dio invisibile o una Forza cieca che opera misteriosamente nell’universo. Si tratta della tua vera natura a cui la tua attuale identità (corpo fisico) è intrinsecamente legata. Obbedire al Sommo vuol dire “far obbedire” il corpo (con cui noi umani spesso ci identifichiamo) ai Principi più sani, funzionali, veritieri, efficaci che tu conosca.

In cuor tuo sai bene cosa sarebbe opportuno fare, dire oppure non fare o non dire… devi solo seguire questo tuo sentire interiore. Devi comprendere che la tua autenticità è la fonte del tuo reale benessere e che il disagio, l’infelicità che provi è spesso dovuto al fatto che non rispetti te stesso, la tua vera natura.

Il Sommo è ciò che può darti una felicità davvero appagante e duratura. Vivere nel Sommo significa vivere in uno stato di Grazia, pace, equilibrio.

Impara a farti queste domande:

“Sto obbedendo al Sommo Bene?”

“Questa azione, mio linguaggio è in accordo ai miei principi o va contro ciò in cui credo?”

Se va contro i tuoi principi, evitalo come la peste!

Individua dei principi sani e seguili tutti i giorni, ne va della tua vita.

L’ULTIMA VOLTA?


Faresti entrare un ladro in casa tua?

Daresti le chiavi della macchina ad un ubriacone?

Sveleresti il Pin del tuo smartphone a uno sconosciuto?

Risponderesti alle avances di un venditore di scope?

Faresti accomodare sul tuo divano un segaiolo cronico?

Lascieresti la casa in mano a un vandalo?

Ovviamente no…

Allora perché fai entrare nella tua mente e nel corpo quello stesso genere di entità (ladri, masturbatori, vandali) che sul piano fisico non faresti mai entrare?!

Ogni giorno bussano centinaia di presenze indesiderate che si insinuano sotto forma di pensieri  molesti, parole offensive, gesti violenti, emozioni sgradevoli.

Queste presenze moleste sono la controparte psico-emotiva di quei rompiscatole che quotidianamente intasano la casella elettronica di spam o invadono lo schermo del computer con pop-up e spot pubblicitari inutili.

Sono praticamente dei ladri di energia vitale: il loro scopo consiste nel privarti del tuo potere personale, servirsi delle tue risorse interiori così da manovrare a loro piacimento la tua vita.

Tu sei letteralmente il padrone del tuo veicolo terreno e puoi decidere chi può salire o meno nel tuo veicolo. Sei tu a stabilire chi far entrare o far uscire dalla tua casa interiore.

Scaccia subito questi impostori e non assecondare mai più le loro intenzioni: è facile riconoscere i loro meccanismi perché si tratta quasi sempre di cazzate allucinanti; ti propongono attività che con un briciolo di sobrietà non avresti mai accettato.

Facciamo l’esempio dei pensieri.

Quando sorge un pensiero chiediti:

Questo pensiero dà luogo a un’azione utile oppure è soltanto una sega mentale?

Se è uno spreco di tempo o un desiderio controproducente lascialo perdere.

La stessa cosa vale per qualsiasi altro impulso.

Se ti sembra di aver voglia di visitare quell’ennesimo sito porno, domandati chi è che in realtà lo desidera. Appena ti rendi conto che non sei tu ma bensì si tratta di un segaiolo astrale che approfitta di te, interrompi subito l’atto.

Il senso di disagio non è mai tuo ma dell’impostore di cui ti sei appena liberato.

Devi far crepare tutti questi malfattori psicologici, se vuoi salvarti devi diventare spietato: si tratta della tua vita contro quella di un parassita.

Man mano che ti astieni dai vecchi comportamenti ti appropri sempre più del tuo legittimo potere. Comincerai a sentirti sempre più leggero e potente.

Il prezzo della tua libertà è un bellissimo sacrificio: sacrificare ciò che NON SEI… ciò non è più necessario o che è controproducente.

All’inizio potresti avere l’impressione di sentirti estremamente a disagio: questo è naturale… E’ simile alla sindrome di Stoccarda. Dopo anni passati come complice o passivo testimone di malefiche presenze finisci per provare una sorta di affetto per i tuoi stessi aguzzini.

Ora però basta!

Li devi abbandonare una volta per tutte.

Non aver pietà per la sofferenza che essi patiranno non appena ti riapproprierai della tua esistenza: ti faranno credere che anche tu soffrirai se darai retta a te stesso.

Ti hanno fatto credere che se dai retta alla tua voce interiore la tua vita peggiorerà.

Dimostragli che non è così, anzi dimostra a te stesso che vuoi impossessarti della tua vita, che vuoi goderti il meglio perché ti meriti il meglio.

Che si facciano fottere i parassiti: se vogliono una vita se la devono creare da Sé, non da te.

Guarda che se cedi a quel vizietto (per quanto piccolo) rischi di far resuscitare quel parassita. Lui non vede l’ora che tu gli dia un’altro boccone così da mantenerlo stupidamente in vita. Se non prendi delle decisioni inflessibili rischi di cadere in un loop infinito di sofferenze inutili.

Non cedere come l’ultima volta: fai sì che l’ultima volta fosse stata davvero l’ultima.

The War of Art – RIASSUNTO Libro di Steven Pressfield


RESISTANCE = EGO = AMATEUR STYLE

POWER = SOUL = PROFESSIST STYLE

  • Angels make their  home in the Self, while Resistance has its seat in  the Ego.
  • Resistance aims to kill. Its target is the epicenter of our being: our genius, our soul
  • The more important a call or action is  to our soul’s evolution, the more Resistance we will feel  toward pursuing it.
  • the  battle must be fought anew every day.
  • Resistance is a sort of evil twin specialized in SELF-DRAMATIZATION = feel unloved and unlovable, hate ourselves.
  • The amateur plays for fun.
    • When the PRO work become like a magnetized rod that attracts iron filings. Ideas come. Insights accrete. A whole stream of events  issues from the decision, raising in one’s favour.
    • The professional plays for  SURVIVAL
    • A PROFESSIONAL IS RECOGNIZED  BY OTHER PRO
      • The pro senses who has served his time and who hasn’t.
    • The Pro show up every day, no matter what. In sickness and in health.
    • A PRO DISTANCES HERSELF  FROM HER INSTRUMENT (Body, emotions, mind)
      • The Pro identifies with her consciousness and her  will, not with the matter that her consciousness and will  manipulate to serve her art.
      • does not identify with this instrument (physical, emotional, and psychological manifestations used in The Work).
      • It is simply what God gave, what he has to work with.  He assesses it coolly, impersonally, objectively.
        • God needed a corporeal being (human form) to bring this kind of energy/ideas into this  material plane… This is why artists are modest. They know they’re not  doing the work; they’re just taking dictation.
      • Madonna (the individual soul-energy) does not identify with “Madonna” (the Performance as artist). Madonna employs “Madonna.”
    • The Pro minds may wander, but the bodies remain at the wheel.
    • Pro don’t go home till the whistle blows… He master the technique. He conserves his energy. He prepares his mind for the long  haul.
    • The pro it’s  his vocation, his FULL-TIME occupation. He will not tolerate disorder, banish it from his mind. He wants the carpet vacuumed and the threshold swept, so the Muse may  enter
    • The amateur does not love the game enough.
    • Pro is acutely aware of the intangibles that go into inspiration.  The sign of the amateur is overglorification of and  preoccupation. The Pro shuts up. He doesn’t talk about it.  He does his work.
    • The professional loves it so much he dedicates his life to it.
    • The Pro set in motion a mysterious but infallible  sequence of events that would produce inspiration, results
    • Pro ACTS IN THE  FACE OF FEAR … Amateur escape from Fear stimula/contest
    • Amateur believes the serpent’s voice in his head. The Pro knows that Resistance is like a  telemarketer; if you so much as say hello, you’re finished. The pro doesn’t even pick up the phone.
    • His goal is not  victory (success will come by itself when it wants to) but to  handle himself, his insides, as steadily as he can.. wants to  be in possession of the full arsenal of skills, so leaves room for genius to enter by the back.
    • The professional keeps his eye on the doughnut and not on  the hole.
  • RESISTANCE IS INVISIBLE
    • RECRUITS ALLIES: The closer these people are to the  awakened, , the more bizarrely they will act and the  more emotion they will put behind
    • IS FUELED BY FEAR
    • is IMPLACABLE
      • Reduce it to a single  cell and that cell will continue to attack.  This is Resistance’s nature. It’s all it knows.
  • I don’t care, I don’t even think about it. All that counts is that, for this day, for this session,  I have overcome Resistance.
  • any act that rejects immediate gratification in  favor of long-term growth, health, or integrity… any act that derives from our higher  nature instead of our lower. Any of these will elicit Resistance
  • The danger is greatest when the finish line is in sight. It hits the  panic button.

 

NON TI SEI ANCORA STANCATO DI INSEGUIRE BEEP BEEP?


I TUOI DESIDERI = BEEP BEEP
TU = WILE E. COYOTE

 

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Come non c’è nulla che Wile il Coyote desideri di più al mondo che catturare Beep Beep, così per te non c’è niente di più irresistibile dell’appagare le tue passioni, del realizzare i tuoi progetti.
Quel cartone è una perfetta rappresentazione della filosofia buddhista: Essendo tutto ciò che desideri sfuggente non può che produrre insoddisfazione, l’evanescenza degli oggetti da te bramati con tanto attaccamento non può che farti soffrire.  Se non ci fosse tutto quell’attaccamento “forse” la situazione potrebbe rivelarsi meno frustrante.
Sistematicamente tu – come Willy – tenti di acciuffare, senza mai riuscirci, un obiettivo dopo l’altro.

Vorresti sentirti completamente appagato ma in te persiste un senso di insoddisfazione e incompletezza, ed eccoti allora di nuovo alla rincorsa di un altro sfuggente desiderio.

Ciascun desiderio è come quel velocissimo pennuto: più ti avvicini, più lui si allontana… MA la beffa è che più si allontana e più in te si accresce un’irrazionale bisogno di rivalsa, una spinta masochistica, una voglia di riprovarci nonostante gli effetti controproducenti.

A volte è talmente irritante da avvicinarsi di sua spontanea volontà, darti l’impressione di essere nelle tue mani e poi – quando meno te lo aspetti – sfuggire di nuovo via…

Vola via proprio nell’istante in cui provi a stringerlo, lasciandoti sempre con un’amara e insopportabile sensazione di inadeguatezza.

Questa è la natura e il destino dei tuoi sogni, delle tue ambizioni, dei tuoi progetti.

L’unico rimendio è una drastica e repentina presa di consapevolezza di questo loop (samsara o inutile ripetizione).

La tua vita è esattamente come quella di quel povero coyote che in tutta la sua vita non fa altro che inseguire un roadrunner inarrestabile.
Le tue tattiche  puntualmente non funzionano, le tue azioni sono inconcludenti, i tuoi sforzi sono praticamente sempre inefficaci – o comunque non valgono la fatica che hai dovuto sostenere.
Le uniche volte in cui hai successo non è quando raggiungi il pennuto (cioè quando ottieni qualcosa che vuoi intensamente) ma quando il pennuto/desiderio raggiunge te, in un momento del tutto imprevedibile.
Le cose migliori succedono inaspettatamente.
Accadono e basta, si manifestano improvvisamente quasi schiantandosi addosso a te,  non accadono perché tu hai progettato un piano infallibile per renderle possibili.

Si realizzano quando smetti di corrergli dietro.

Il vero problema non è la realizzazione di tali esperienze ma il fatto che prima o poi svaniscono, lasciandoti di nuovo insoddisfatto. L’ideale sarebbe smettere completamente di desiderare qualsiasi cosa.
Invece ti ostini ad agire proprio come Wile, applichi sempre e solo piani folli destinati al fallimento.
Quante improbabili invenzioni e ingegnose trappole metterai ancora a punto? A quali svariate strategie hai ancora intenzione di ricorrere?
Ormai dovresti aver capito che tutti i tuoi astuti piani si ritorceranno contro di te.
Desisti da ogni sforzo e lascia che sia il desiderio a correrti incontro.

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Non fingere di avere i super poteri.

A meno che tu non sia Flash, non afferrerai mai il tuo ambito Beep Beep. Ogni Beep-desiderio è per sua natura inafferrabile.

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NON ACCETTARE IL PRESENTE è UNA MALATTIA MENTALE


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Immagina che un grattacielo stia crollando.

Sotto l’edificio immagina che ci sia qualcuno (chiamiamolo -guardacaso-  signor “Ego”).

Immagina che questo signore, invece di scansarsi e lasciare che l’edificio cada, rimanga “volontariamente” sotto e tenti disperatamente di impedire la caduta. L’unico modo per impedire il crollo è sorreggre l’intero edificio.

L’edificio pericolante è una metafora della realtà, del presente, la corrente della vita, la spinta dell’Universo.

Il signor “ego” è una metafora di te, di me, dell’attuale umanità… di chiunque si opponga al presente.

La maggior parte di noi spende la propria vita a combattere contro la realtà, e ne esce “sempre” sconfitta!

il signor “ego” – la tua mente – si farà malissimo ogni volta che tenta di resistere o di cambiare ciò che accade nel qui ed ora.

  • E’ uno sforzo inutile, stupido, mortale!

Ti puoi fare molto male se continui ad adottare questo atteggiamento.

“Preferirei che…”

Non voglio che

Non posso accettare (… il passato, la perdita di… la separazione da) —> quindi desidero rimettermi insieme a…

Desidero che sia diverso

etc…

Tutti questi pensieri ti portano via un mare di energia, sono davvero nocivi oltre che controproducenti.

Ogni volta che ti comporti così stai “negando la verità”, stai mentendo a te stesso e agli altri.

Inconsciamente stai facendo di tutto per evitare l’inevitabile.

Stai cercando di ricostruire un edificio distrutto, stai riesumando i morti, stai dando valore a ciò che non ha più valore… a ciò che NON MERITA PIU’ LA TUA ATTENZIONE

[…  🙂 mi vengono in mente tutti gli inutili dibattiti filosofici e religiosi che facevo anni fa in alcuni forum]

Ciliegina sulla torta è che non migliori per nulla la situazione PRESENTE ma la peggiori esponenzialmente, ti scavi la fossa con le tue mani.

Quanti altri edifici dovranno caderti addosso prima di capire la lezione!?!

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 LASCIA CADERE L’EDIFICIO (il mondo, il corpo, il pensiero, la mente, l’ego)

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