IL MONDO SENZA FILTRI


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NON FIDARTI DEGLI OCCHI FISICI


i tuoi occhi fisici vedono soltanto il passato.
il cervello è come se fosse in ritardo rispetto al presente: in pratica è troppo lento per cogliere e reagire prontamente alla realtà, quindi risponde sempre in differita… Per questo la neocorteccia è deputata (anche ma non solo) ad anticipare il presente-futuro simulando una casistica di ipotetici scenari a cui dover far fronte.
La mente conscia crea continuamente aspettative: è una specie di programma biologico umano utile per stare al passo con gli avvenimenti della realtà presente. Di conseguenza non c’è nulla di male nel ‘pensare’ di frequente a ciò che ci può accadere. Questa tendenza umana è come un sistema di sopravvivenza psicologico.
L’aspetto curioso è che una parte di noi può vivere il presente e vedere il probabile futuro.
Questa capacità è insita in ognuno di noi e può essere sviluppata. Il vantaggio sta nel poter gestire meglio e ricreare la propria realtà.
Non sarai più in balia del passato, ma in sintonia con il presente.
Curiosamente quando sei immerso nel presente la mente conscia smette di fare quello che faceva prima – quando era prigioniera del passato: tentare goffamente e faticosamente di allinearsi con il presente.
Affinché ci sia l’allineamento con la realtà (cioè con il presente) è necessario che una parte del cervello (quella disfunzionale) si disattivi. A quel punto nel cervello si attivano aree differenti e i nuovi centri vitali del corpo diventeranno operativi. Il tuo organismo avrà fatto un upgrade e inizierà a funzionare in modo rapido e risolutivo.
A volte questo progresso avviene spontaneamente (senza alcun intervento), altre volte è indotto da cause di forza maggiore e altre volte ancora viene innescato o almeno abbreviato grazie ad alcuni processi personali: Le tecniche di crescita personale si occupano fondamentalmente di favorire e accelerare questo upgrade.
Che nel tuo corpo sia avvenuto o meno questo sviluppo interiore conta relativamente, cioè soltanto nel mondo delle apparenze e dei capricci del tempo: il tuo io reale, quello più profondo, non ha bisogno di nessun processo evolutivo, è già pienamente sviluppato anzi è letteralmente libero dai capricci del tempo.

ASSICURAZIONE CONTRO IL CASO o CAOS


Mi riallaccio all’elogio dell’insicurezza (che significa “tranquillità interiore”).

Le assicurazioni su cosa fanno leva?

Sulla tua mancanza di sicurezza interiore e la conseguente ricerca di sicurezza esteriore.

Come mai le assicurazioni sono così prolifiche?

Oltre all’ovvio motivo finanziario vi è l’aspetto psicologico: garantire al cittadino qualcosa che da solo non potrebbe mai avere, una copertura in caso di malasorte, una protezione dalle incertezze della vita. Una protezione ovviamente esterna e quindi di superficie, ma contro le vere incertezze non c’è assicurazione che tenga. Il cittadino medio si sente sicuro perché ha questo tipo di protezione superficiale, ma interiormente è estremamente fragile.

Allora vorrei invitarti a individuare un’assicurazione tutta tua, che non sia di questo mondo. Un’assicurazione che ti garantisca una profonda tranquillità interiore.

Fa in modo che sia personale (non legata a nessun gruppo o individuo “speciale”) e poi stipula un contratto immaginario con essa: un contratto cardiaco (basato sulla fiducia, sulla purezza del sentimento e sull’esperienza della tua anima). Non importa il nome di questa assicurazione interiore, assicurati solamente che ti dia pace e calma interiore nei momenti più burrascosi, ti dia quiete durante le peggiori crisi o tempeste emotive.

Mettila alla prova di continuo e se riesce ad assolvere questo scopo vuol dire che è l’assicurazione giusta.

Deve essere qualcosa di molto particolare, che ti faccia sentire a tuo agio, appagato, completo e rilassato anche in mezzo alle mille delusioni della società, alle incertezze della vita, alle trappole della mente o dell’ego, ma soprattutto di fronte alla paura della morte.

ELOGIO ALL’INSICUREZZA


insicuro = da in [interno] + securo [tranquillo, sicuro] = sicurezza o tranquillità interiore
“se-curus”,  letteralmente è traducibile come:
[se-]=privazione  + [cura]=preoccupazione quindi
“PRIVO DI PREOCCUPAZIONI”… “TRANQUILLO”

… come è facile finire preda di etichette sociali.
Essere insicuri è una grande risorsa!
Eppure appena ti danno dell’insicuro, tu lo vedi come una critica al tuo carattere e quindi ti demoralizzi. In realtà è proprio chi usa impropriamente il termine insicurezza (per evidenziare un difetto altrui) ad essere poco sicuro di sé. L’insicuro (nel suo vero significato) è semplicemente così sicuro di sé da non aver bisogno di sicurezze esterne, sta bene da solo o in compagnia ma non ricerca disperatamente l’attenzione altrui. Questo, in un mondo di esibizionisti a tempo pieno, lo rende un’anomalia tacciabile di mancanza di sicurezza (nel mondo stesso).
In pratica la fiducia o sicurezza in sé è vista dal sistema come un deficit e non come un pregio, ecco allora spiegato l’uso della socializzazione sfrenata e coatta (un mezzo per fomentare e ricercare la popolarità o successo esterno a discapito dell’individualità o successo interiore). E così il linguaggio fuorviante del sistema allarga ogni giorno il suo gregge con nuove pecore pseudo-sicure.

P.s.
la stessa cosa vale per termini come in-deciso, in-certo… etc.
Se ci fai caso lo si dice quando non prendi una decisione immediata, quando non rispondi prontamente (o non rispondi proprio) alle sollecitazioni esterne. In quel caso sei visto male semplicemente perché non reagisci meccanicamente a qualche stimolo/domanda/richiesta.
Ebbene, a mio avviso non devi cambiare affatto: se a loro o al sistema non vai bene peggio per loro, tu rimani saldo nel tuo Sé perché è lì dentro che risiede la tua forza. Se proprio devi mostrarla fallo con chi lo merita autenticamente, cioè in rarissimi casi.
Per il resto lascia pure che ti etichettino come vogliono: la tua attenzione è energia, non darla in pasto agli avvoltoi sociali.

Concludo con un passo da “ Elogio dell’insicurezza” di Lucia Cosmetico:

<< Miss Sicurezza veste in grigio, ha tacchi alti e guarda sempre avanti e indietro, ha mille occhi e non si fida di nessuno. Miss Sicurezza guarda i tg che la allertano su un mondo così pericoloso, Miss Sicurezza vota chi promette sicurezza. Miss Sicurezza è triste, è sola, anche se ha tanti amici su facebook ma pochi o quasi nessuno in carne e ossa, perchè è meglio non fidarsi. >>

INNOCENZA


Perdonati!

Non importa di quali colpe credi di esserti macchiato o di quali efferatezze sei stato accusato.
Non aspettare che il perdono arrivi degli altri, perché quasi sicuramente non arriverà mai. I più sanno soltanto avvilire se stessi e il prossimo con sciocchi drammi.
Non attendere la famosa e fumosa voce della buona coscienza. Non è altro che una trovata moralista per adescare pecore smarrite e inutilmente pentite.

Perdonati adesso e non pensarci mai più.
Fai un falò di tutti i peccati, sbagli, deviazioni, trasgressioni, violazioni, vizi… Senza sti inutili pesi vivrai con molta più leggerezza.

Non devi redimerti perché il tuo io reale è sempre stato immacolato.
Peccato, errore o deviazione sono termini che si riferiscono impropriamente al modus operandi di una mente all’interno di corpo fisico che è (giustamente) imperfetto, cioè ha dei limiti naturali:
le sue limitazioni non vanno mai e poi mai considerate peccaminose, anche quando conducono a dire o fare qualcosa di estremamente vergognoso.
Ricorda: non esiste alcun colpevole.

L’IO E’ UN IMPOSTORE


l’1% dei tuoi pensieri genera il 99% dei tuoi casini.
Quell’un percento si fa chiamare ‘io’.

Essendo debolissimo si nutre delle emozioni che gli dai in pasto ogni giorno: si nutre della tua bassa/alta autostima, della tua importanza impersonale, del tuo crederti speciale/mediocre, del tuo sentirti attraente/avvilente.

Qualsiasi sensazione di superiorità/inferiorità produce uno sbalzo di tensione (energia del sistema nervoso) che finisce in pasto a quel volatile impostore. Come si colleghi al sistema cognitivo-nervoso non è importante, l’importante è impedire che si avvinghi fino a prendere il controllo del sistema nervoso. E’ simile a una incrostazione tossica che si deposita sul midollo spinale, sulle nervature, sui centri vitali e poi li devitalizza. Ti consuma pian piano tramite disturbi psico-somatici apparentemente innocui. Potresti non accorgerti del disagio che produce perché siam assuefatti a non farci caso, siam abituati a reprimerne i sintomi, insabbiamo ogni disagio con qualche distrazione (sballo, divertimento, lavoro): dedicarsi scioccamente al ‘mondo’ – o a ciò che gli altri esigono – è il modo migliore per dare il benvenuto a quell’impostore. E’ grazie all’assenza di un lucido osservatore interno che egli può agire indisturbato.
Giorno dopo giorno, mentre ti illudi e ti sforzi di combinar qualcosa di buono in questo manicomio mondiale, qualcosa di losco ti priva di nascosto di quasi tutta l’energia vitale.

Alla fine credi di aver vissuto per te stesso, ma in realtà hai vissuto per il tuo peggior nemico: l’io.

PUNTA TUTTO SUL VINCENTE


se fossi un buon giocatore d’azzardo scommetteresti tutti i tuoi soldi su qualcosa di solido e vincente, mai sul perdente, su qualcosa di volatile e inaffidabile, su un’apparizione che va e viene…
Allo stesso modo dovresti fare con la tua vita: affidarti ogni giorno alla realtà più permanente che ci sia (lo spazio) e mai agli oggetti-individui-pensieri inconsistenti e impermanenti in esso contenuti. Questo è l’unico modo per arricchirsi in termini psico-emotivi-fisici-materiali-spirituali…

Se rimuovi tutti gli oggetti dell’universo (pianeti, stelle, galassie), ciò che permane è soltanto lo spazio sconfinato: è a Quello che devi rivolgerti, in ogni circostanza.

 

Tendenzialmente invece facciamo l’esatto contrario:
punti tutto (anima-corpo-tempo-denaro-energia) sul perdente… e poi ne paghi (giustamente!) le dispendiose conseguenze.

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