AMARE: CHI, COME, DOVE, QUANDO, PERCHE’?


L’Amore non guarda in faccia a nessuno.

Non è l’aspetto fisico che gli interessa. L’innamorato autentico ama ogni viso su cui si posa il suo sguardo.

  • CHI AMARE?

    • Tutti

      • Compresi i tuoi pensieri, le tue debolezze, le tue emozioni, la tua rabbia, il tuo dolore

      • Le debolezze altrui, gli errori, le difficoltà

      • A liv. esoterico: Ama ciò che non perdi mai, ciò che è sempre con te, ciò che sei, la Pura Coscienza

  • COME?

    • Come il Sole: irradia la tua Luce dappertutto senza fare distinzoni di sorta; espandi la tua energia in modo da coinvolgere chiunque, indiscriminatamente. Non illuminare solo questo mondo, ma tutte le galassie, l’universo intero!

    • Con la spontaneità, comportandoti in modo autentico, rispettando la natura (la tua e quella altrui)

      • Coltivando i tuoi talenti, sviluppando le tue abilità, arricchendoti con le tue passioni

    • Smettendo di avere preferenze circa l’aspetto esteriore/formale/estetico… Tutto deve apparire bellissimo ai tuoi occhi!

  • DOVE?

    • Ovunque

      • Ama ugualmente il mondo esteriore e quello interiore

  • QUANDO, PER QUANTO TEMPO?

    • A partire da quando ti alzi al mattino, fino a quando ritorni a letto.

    • Per tutto il giorno, tutti i giorni.

  • PERCHE’?

    • Semplicemente perché è la cosa più piacevole che ci sia. Amare produce sensazioni sublimi.

    • E’ la cosa più naturale che ci sia: fidati del tuo Cuore e lascigli fare il suo lavoro.

    • L’amore è terapeutico: la sua energia curativa favorisce la guarigione su ogni piano (psico-fisico-emotivo)

    • Hai tantissimo amore dentro te, più di quanto immagini… Lascialo fuoriuscire completamente, non trattenere nemmeno una goccia.

    • Ogni cosa merita il tuo amore

    • L’amore che condividi ritorna a te dieci volte più intensamente

The War of Art – RIASSUNTO Libro di Steven Pressfield


RESISTANCE = EGO = AMATEUR STYLE

POWER = SOUL = PROFESSIST STYLE

  • Angels make their  home in the Self, while Resistance has its seat in  the Ego.
  • Resistance aims to kill. Its target is the epicenter of our being: our genius, our soul
  • The more important a call or action is  to our soul’s evolution, the more Resistance we will feel  toward pursuing it.
  • the  battle must be fought anew every day.
  • Resistance is a sort of evil twin specialized in SELF-DRAMATIZATION = feel unloved and unlovable, hate ourselves.
  • The amateur plays for fun.
    • When the PRO work become like a magnetized rod that attracts iron filings. Ideas come. Insights accrete. A whole stream of events  issues from the decision, raising in one’s favour.
    • The professional plays for  SURVIVAL
    • A PROFESSIONAL IS RECOGNIZED  BY OTHER PRO
      • The pro senses who has served his time and who hasn’t.
    • The Pro show up every day, no matter what. In sickness and in health.
    • A PRO DISTANCES HERSELF  FROM HER INSTRUMENT (Body, emotions, mind)
      • The Pro identifies with her consciousness and her  will, not with the matter that her consciousness and will  manipulate to serve her art.
      • does not identify with this instrument (physical, emotional, and psychological manifestations used in The Work).
      • It is simply what God gave, what he has to work with.  He assesses it coolly, impersonally, objectively.
        • God needed a corporeal being (human form) to bring this kind of energy/ideas into this  material plane… This is why artists are modest. They know they’re not  doing the work; they’re just taking dictation.
      • Madonna (the individual soul-energy) does not identify with “Madonna” (the Performance as artist). Madonna employs “Madonna.”
    • The Pro minds may wander, but the bodies remain at the wheel.
    • Pro don’t go home till the whistle blows… He master the technique. He conserves his energy. He prepares his mind for the long  haul.
    • The pro it’s  his vocation, his FULL-TIME occupation. He will not tolerate disorder, banish it from his mind. He wants the carpet vacuumed and the threshold swept, so the Muse may  enter
    • The amateur does not love the game enough.
    • Pro is acutely aware of the intangibles that go into inspiration.  The sign of the amateur is overglorification of and  preoccupation. The Pro shuts up. He doesn’t talk about it.  He does his work.
    • The professional loves it so much he dedicates his life to it.
    • The Pro set in motion a mysterious but infallible  sequence of events that would produce inspiration, results
    • Pro ACTS IN THE  FACE OF FEAR … Amateur escape from Fear stimula/contest
    • Amateur believes the serpent’s voice in his head. The Pro knows that Resistance is like a  telemarketer; if you so much as say hello, you’re finished. The pro doesn’t even pick up the phone.
    • His goal is not  victory (success will come by itself when it wants to) but to  handle himself, his insides, as steadily as he can.. wants to  be in possession of the full arsenal of skills, so leaves room for genius to enter by the back.
    • The professional keeps his eye on the doughnut and not on  the hole.
  • RESISTANCE IS INVISIBLE
    • RECRUITS ALLIES: The closer these people are to the  awakened, , the more bizarrely they will act and the  more emotion they will put behind
    • IS FUELED BY FEAR
    • is IMPLACABLE
      • Reduce it to a single  cell and that cell will continue to attack.  This is Resistance’s nature. It’s all it knows.
  • I don’t care, I don’t even think about it. All that counts is that, for this day, for this session,  I have overcome Resistance.
  • any act that rejects immediate gratification in  favor of long-term growth, health, or integrity… any act that derives from our higher  nature instead of our lower. Any of these will elicit Resistance
  • The danger is greatest when the finish line is in sight. It hits the  panic button.

 

IL MEZZO PIÙ RAPIDO E DIRETTO PER L’ETERNA BEATITUDINE – CONTENUTI EXTRA


CHIUDI GLI OCCHI E SEGUI LA MEDITAZIONE

ESPERIENZE
• IL VIAGGIO
• LA META FINALE

1. Molti maestri spirituali hanno mappe e liste con stadi e segni di progresso
spirituale.
2. Tutte queste mappe e liste sono false.
3. Non esistono segni e stadi uguali per tutti.
4. Un aspirante può avere una mente molto agitata due istanti prima che l’ego si
dissolva, poi un momento di silenzio e quindi l’ego si dissolve completamente.
5. Un altro aspirante può sperimentare un lungo periodo si silenzio prima che
l’ego si dissolva completamente.
6. Un modo per comprendere ciò è con l’esempio del sogno o del sonno.
7. Quali sono i segni che ti indicano che ti stai per svegliare da un sogno o dal
sonno?
8. Questi segni ci possono essere ma sono differenti non solo da persona a
persona, ma anche da sogno a sogno. Mentre stai diventando consapevole di
un sogno, l’istante successivo sei già sveglio. In alternativa, stai
semplicemente sognando.
9. O stai sognando o non stai sognando. O stai dormendo o sei sveglio.
10. La nozione di segni di progresso verso il risveglio non è valida e non è utile
all’aspirante.
11. Durante gli anni della tua pratica spirituale possono avvenire un migliaio di
esperienze diverse.
12. Qualsiasi segno ci possa essere riguardo al fatto che l’ego si sta estinguendo,
lo puoi sapere soltanto un momento prima dell’estinzione dell’ego.
13. Perciò prestare attenzione a eventuali segni di progresso durante gli anni di
pratica non è utile né valido.
14. Il progresso spirituale può risultare impercettibile al praticante.
15. Uno stato di turbolenza può essere un segno di progresso se sei nella fase di
combattere una battaglia con l’ego.
16. Uno stato pacifico può essere un segno di progresso.
17. L’approccio più utile all’aspirante è quello di non prestare attenzione ai segni di
progresso.

18. Se viene data una lista di presunti segni di progresso, quelli che non
sperimentano quei segni saranno scoraggiati. Tale lista sarebbe falsa. Il sogno
umano è un’illusione. Cercare segni di progresso in un’illusione è un errore.
19. Quasi tutte le esperienze che avvengono durante la pratica spirituale sono
illusioni, quindi guardare a delle illusioni per cercarvi segni di progresso verso
il risveglio è folle. Ciò vale indipendentemente dal fatto che quelle illusioni
siano di beatitudine o di tristezza.
20. Quando non si dà una lista di segni di progresso, a cosa l’aspirante deve fare
ricorso? Cos’è che diede all’aspirante la fiducia che il metodo che sta
praticando è il più rapido e diretto mezzo all’eterna beatitudine?
21. Nel caso del Metodo della Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza è il
fatto che la propria attenzione è concentrata esclusivamente sullo sfondo della
consapevolezza, la qualcosa rende questa pratica il mezzo più diretto e rapido.
In altre parole, in tuo vero Sé è Consapevolezza. Il mezzo più rapido e diretto
per percepire direttamente la tua consapevolezza è la tua consapevolezza.
Questo è ciò che rende questo metodo la pratica più diretta senza distrazioni
né deviazioni.
22. Il tuo primo anno di pratica potrebbe presentarsi per lo più turbolento e il tuo
secondo anno di pratica potrebbe essere per lo più pacifico e beato.
23. Oppure il tuo primo anno di pratica potrebbe presentarsi per lo più pacifico e
beato e il tuo secondo anno di pratica potrebbe essere per lo più turbolento.
24. A un certo punto l’ego cerca di interrompere la pratica e il progresso della
maggior parte dei praticanti. L’ego può far ciò quasi in ogni momento, anche
dopo che si è praticato per anni. Questa è una delle ragioni per cui metà di
questo libro è stato dedicato a presentare l’ego, i suoi trucchi e come ridurre e
finalmente porre fine a questi trucchi.
25. Alcune persone tendono a non dare molta attenzione alla prima parte del libro
(dal Capitolo 1 al Capitolo 5) e vanno direttamente alla pratica della
Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza. Va bene, ma quando l’ego
interrompe la pratica o la rende penosa, allora è tempo di andare all’inizio del
libro e leggere dal Capitolo 1 al Capitolo 5, con enfasi sul Capitolo 5

ESPERIENZE

26. Ci sono trilioni di possibilità riguardo a ciò che potresti sperimentare mentre
sei impegnato nella pratica spirituale. Leggi il seguito di questo post »

QUANTO SEI INDIPENDENTE DAI GIUDIZI DEGLI ALTRI?


Vediamo quanto ego stai covando dentro quell’ammasso di carne chiamato corpo umano.

Se ti rispecchi al 100% con la seguente descrizione vuol dire che in te qualcosa di estraneo alla tua vera natura si è insidiato e ha attecchito profondamente le sue radici nel tuo sistema nervoso, cognitivo ed emozionale. Un impostore che si è infiltrato nella tua mente e quindi nella tua vita personale. Considera le caratteristiche di questo scomodo personaggio e – se ritieni opportuno sbarazzartene – prendi seriamente le dovute precauzioni.

l’ego non ha vita propria, è estremamente debole e per sopravvivere ha bisogno dell’energia di qualcun altro.

L’ego campa di impressioni altrui.

L’ego campa di attenzione altrui.

In Sé non è nessuno, è privo di vita propria.

Non si sente amato e quindi è alla continua ricerca di amore altrui.

Non è in grado di sentirsi bene da solo: si sforza di piacere agli altri in modo da ottenere una reazione positiva che possa farlo sentire meglio. 

Si nutre di giudizi/concettualizzazioni/approvazioni.

Va sempre alla ricerca di una parola di conforto, un commento, un gesto affettuoso, un dibattito, un litigio, un’interazione fisica o virtuale che possa stimolarlo ad andare avanti.

Non gli importa di aver ragione o di dire qualcosa di sensato, l’importante è ricevere una reazione (positiva o negativa). Qualsiasi cosa gli va bene tranne il rifiuto o l’indifferenza. Se viene trascurato si sente a disagio, non può tollerare l’indifferenza, il silenzio. Indirettamente (anche mediante gesti altruistici) cerca di ottenere una reazione e se non la ottiene si sente frustrato, insoddisfatto, triste.

Sicuramente alcuni di questi tratti ti risuonano familiari per cui ti sollecito a lavorare su di te. In particolare ti invito a diventare indipendente dai giudizi altrui (sia negativi che positivi).

Tieni a mente (o ripeti almeno tre volte) una di queste affermazioni:

io sono totalmente indipendente dalle opinioni degli altri.

io non voglio impressionare nessuno.

io non ho bisogno di attirare l’attenzione altrui.

io non devo assecondare le aspettative di nessuno.

Per accontentare le richieste delle altre persone dovrei essere un individuo perfetto: smetto di fare lo schiavo delle richieste altrui, non devo essere l’individuo perfetto. Sono già perfetto così come sono, senza dover dimostrare nulla agli altri!

Se sei recidivo o noti una tendenza a sentirti giudicato, ripeti queste affermazioni per una settimana in modo che si depositino nel tuo inconscio.

 

LA VITA E’ UN GIOCO A SOMMA ZERO


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  1. INIZIO = Si intende qualsiasi genere di iniziativa, da quella biologica (parto), a quella socio-culturale (formazione di gruppi umanitari, manifestazioni per i diritti etc.), a quella politico-economica (equa distribuzione dei beni materiali), a quella spirituale (perseguimento di ideali, realizzazione di scopi superiori)
  2. SOMMATORIA = L’insieme di tutte le azioni che sono state intraprese da un individuo oppure da un gruppo di persone.
  3. ESITO = Per quanto l’individuo o il gruppo sia stato volenteroso, il risultato finale rimarrà sempre invariato. ZERO!
    • Qualunque azione (da quella più insignificanti all’impresa più eroica) ha un valore pari a ZERO
    • Per conoscere il valore di ciascuna azione è sufficiente osservare il risultato finale.
      Qualcuno potrebbe sentirsi moralmente ferito e giustificarsi appellandosi al mitologico concetto di karma, affermando che alcune azioni hanno valore positivo mentre altre hanno valore negativo e quindi alla fine portano ad annullarsi a vicenda. Purtroppo questo ragionamento non è corretto. Infatti basta fare una semplice ipotesi: se le uniche azioni che hai compiuto da quando sei nato sono di segno positivo il risultato finale dovrebbe essere altrettanto positivo… ma purtroppo nella realtà il risultato non cambia, sarà sempre ZERO.
      Tutte le variabili non hanno nessun valore, oppure si può dire che tutte le esperienze sono neutre.
      In altre parole ciò che hai costruito – prima o poi-  si disgregherà, il tuo corpo si decomporrà, tutti si dimenticheranno di te – volenti o nolenti faranno la tua stessa fine, l’oblio – le tue scoperte diverranno obsolete nel giro di qualche anno – non appena qualcun altro inventerà un modello più attraente per il resto dell’umanità.
      In sostanza è soltanto l’illusione di poter costruire qualcosa di permanente che spinge molti volenterosi a struggersi per anni nella speranza di lasciare un’impronta indelebile: purtroppo tutte le impronte scompaiono come neve al sole. Ti basta riflettere su cosa accadrà tra qualche decennio (o centinaio di anni) per comprendere che in fondo niente ha una vera e propria consistenza, stabilità, solidità. E’ tutto destinato a crollare, l’unica differenza è che alcune variabili danno l’impressione di essere più resistenti e meno vulnerabili, ma la verità è che tutto e tutti è estremamente vulnerabile, fragile, evanescente.
    • Se ti dicessi che il materiale con cui costruisci una casa è un materiale che crolla nel giro di due secondi dubito che ti metteresti davvero a costruire quella casa: sarebbe un’azione inutile, soltanto una perdita di tempo. Ora sposta la similitudine ad un piano esistenziale. Immagina che il materiale con cui costruisci la tua vita è lo stesso materiale di quella casa, un materiale inconsistente che crollerà nel giro di due secondi: tutti i tuoi progetti subiranno un crollo dopo pochi secondi, le tue relazioni verranno stroncate in men che non si dica, i tuoi sogni verranno infranti in brevissimo tempo. Dubito che investiresti il tuo tempo e ti metteresti davvero di impegno nell’utilizzare questo materiale inconsistente. Ebbene questo è il materiale di cui pè composto questo mondo e l’universo intero.
  • E’ tutto della stessa sostanza dei sogni…
    Da ciò si deduce che anche la distinzione tra azione positiva e negativa è un’invenzione della mente umana, un concetto puramente arbitrario. Niente è assolutamente giusto o sbagliato, buono o cattivo.
    Questo implica che i tuoi successi hanno lo stesso valore dei tuoi insuccessi, i tuoi atti virtuosi sono alla stessa stregua di quelli viziosi, i tuoi sforzi per correggere gli errori equivalgono agli errori stessi. La buona notizia è che non puoi mai peccare (commettere un atto dal valore negativo) e non hai alcun bisogno di rimediare con rituali positivi a qualche presunta colpa.
    Questo è anche ciò che si intende con il detto “il tempo pareggia tutti i conti”.
  • Un’implicazione importante è che l’inizio coincide con la fine, con lo ZERO
    • Niente è mai accaduto!
      Non c’è mai stata alcuna nascita… la ruota del samsara (nascita-sofferenza-morte) è soltanto un incubo partorito da una sadica mente duale.
      Affinché ci sia una nascita ci dovrebbe essere almeno un addendo, ma dal momento che tutte le variabili hanno valore nullo non può mai esserci stato un evento come l’inizio storico, il famoso big bang non è mai avvenuto per cui è inutile cercare l’origine di qualcosa di irreale.
    • L’ego stesso è un ente irreale: ciò che tanti considerano come il nemico spirituale numero uno è in verità un misero e impotente spauracchio… un’altro parto della fragile mente umana.
      Questo significa che puoi lasciare le cose così come sono e osservare tranquillamente come tutto cambi soltanto in apparenza, mentre su un piano più profondo rimane inalterato, niente è mai stato perturbato. La quiete che TU SEI è sempre rimasta indisturbata.
      Ma questo vuol anche dire che l’io reale o la realtà dentro e fuori ognuno di noi rimane invariata:
      il tuo io reale non nasce e non muore
      il tuo io reale non ferisce e non è ferita
      il tuo io reale non si dispera per un dolore e non esulta per una gioia
      il tuo io reale è totalmente indifferente alle simulazioni duali generate dalla mente

      In apparenza questo modello può sembrare nichilistico ma se riesci a cogliere davvero la profondità delle ultime implicazioni non puoi far altro che gioire della libertà di cui hai sempre goduto.

 

Brené Brown – La forza della vulnerabilità (sottotitoli in italiano)


come conseguenza dell’autenticità, il tuo cuore manifesta la volontà di abbandonare ciò che dovresti razionalmente essere (il sé ideale) per essere te stesso e metterti così in connessione con la sorgente del be-essere

https://balancedaction.files.wordpress.com/2014/01/brene-brown.jpg?w=661&h=661

ATTENTARE ALL’IO AFFINCHE’ EMERGA IL SE’


fonte: http://pensieroperante.altervista.org/schemi-e-vissuti/

Operazione centrale dell’opera di Carmelo Bene è “l’attentare a se stessi”, all’io, al soggetto. Nel quadro di questo discorso sarebbe, attentare alle nostre sicurezze, costringersi a fare esperienza, vivere scomodi, rinunciare, ridursi, sottrarsi.

Attentare all’io affinché emerga il Sé.

Tale operazione si colloca, a mio avviso, al pari della “manovra dell’agguato” di Castaneda, degli shock di Gurdjieff, e di altri strumenti, in quell’asse di solito definito come la contro-iniziazione.

Il senso dell’attentato è la decostruzione delle false identità: attraverso quegli sprazzi di vita, dati dalle congiunture apparentemente avverse, o comunque destabilizzanti, riscopriamo il nostro potenziale polimorfico, ci fondiamo nell’azione di impensabili esperienze, scorgendo, se ne abbiamo occhio, quel silenzioso testimone che guida ogni nostra vicenda interiore.

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