SOFFERENZA VOLONTARIA


consiglio di rileggere tutto almeno un paio di volte

La sofferenza volontaria è moneta di scambio per la salute, l’arricchimento interiore/esteriore, la crescita personale, la pace interiore, la forza, l’intelligenza

sigilla nel cuore questo messaggio —> le persone più felici non sono quelle che hanno sofferto di più ma quelle che hanno saputo soffrire meglio.

  • l’auto-Realizzazione o “Liberazione” degli antichi saggi era semplicemente libertà dalla sofferenza.
  • Sofferenza Volontaria = Resistenza al sonno, alla fame, alla collera, alla stanchezza fisica, al desiderio sessuale
  •  ATTRITO
    • l’ideale sarebbe agire quando e dove c’è “attrito”, questo genera una trasmutazione interiore e favorisce un’accelerazione del processo. Il trucco sta nel fare qualcosa di utile proprio in quei momenti in cui hai meno voglia di farlo. In pratica devi riuscire a costringere il corpo a mettersi all’opera malgrado le resistenze della mente. Per superare l’attrito iniziale (resistenze dell’io pigrone o falsa personalità) devi affidarti alla forza di volontà e alla fiducia nel Lavoro sul corpo sottile o corpo energetico.
    • Es. di attrito = alzarsi presto quando non ne hai voglia; astenerti dal mangiare proprio quando desideri un dolcetto; fare una doccia fredda mentre sei appena sceso dal letto; fare una passeggiata o corsetta al mattino presto.
    • In soldoni, andare “consapevolmente” contro la via di minor resistenza, evitare la scelta più comoda, agire contro tutto ciò che è meccanicizzato (abitudinario) genera attrito e quindi “sofferenza volontaria” e infine trasmutazione da piombo in oro, salto ad un’ottava superiore ovvero un piano esistenziale migliore.
  • NON IDENTIFICAZIONE
    • Non scordare mai che la sofferenza è un mezzo e non il fine.
      •  con il crescere della tua consapevolezza, essa va scemando.
    • Renditi subito conto che non sei tu a soffrire bensì sono le emozioni negative, gli schemi di pensieri dominanti, le abitudini correnti, in due parole stai sacrificando la falsa personalità, l’identità con cui ti eri erroneamente immedesimato finora. Falsa personalità è sinonimo di sofferenza inutile, sofferenza immaginaria (provocata da preoccupazioni insensate, timori concettuali).
      • La soff. inutile  conduce soltanto ad un accrescimento della Falsa personalità. (l’io sociale, immaginario, ideale, concettuale)
    • Mentre pratichi rimani autoconsapevole, ricorda che tu sei solo un alchimista che controlla l’andamento del processo di trasformazione interiore. I processi che avvengono nel crogiulo umano riguardano le componenti del corpo. Sensazioni dolorose, emozioni sgradevoli, impressioni, pensieri e così via rappresentano il combustibile o la materia prima sottoposta al fuoco alchemico (fuoco = tua concentrazione/consapevolezza). All’emergere di queste sensazioni fastidiose non identificarti, rimani lucido, consapevole che tu sei l’osservatore “esterno” (non toccato da quei processi) che si prende cura della macchina biologica: la tua attenzione è necessaria alla riuscita dell’opera. Il principiante si fa del male (SOFFERENZA INUTILE) perché si identifica con il materiale che brucia. Il bravo praticante sa che non può scottarsi perché egli stesso è quel fuoco o meglio il generatore e manipolatore di quel fuoco.
    • Man mano che pratichi lucidamente acquisirai un incredibile potere personale. Carisma, autostima, capacità attrattiva, vigore, centratura, radicamento: queste sono soltanto alcune delle inevitabili benefici dello sforzo cosciente o sofferenza volontaria. Questa sofferenza “utile” si trasforma automaticamente – per una legge fisica infallibile – in nuova energia. La soff. inutile invece – per una serie di ragioni che non è il caso di analizzare – ti depriva di energia.
    • Es. di Soff. inutile =
      • dare istintivamente espressione alle emozioni negative (rabbia, gelosia, senso di colpa, senso di inferiorità, autocommiserazione, lamentarsi-criticare gli altri),
      • continuare a dubitare del lavoro interiore,
      • FANTASTICARE (evadere dalla realtà presente), desiderare di trovarsi altrove con una persona speciale, lontano da ogni difficoltà.
  • DOLORE = PROPELLENTE
    • la fatica, l’attrito, la tensione iniziale vanno visti come una molla che ci spinge ad uscire dall’indolenza: affinché questa molla funzioni è necessario esercitare una pressione verso il basso, al crescere della quale crescerà lo slancio verso l’alto. Considera questo meccanismo come un incentivo. Inoltre questo dolore consapevole ti scuote dal torpore abituale.
    • Spezza le colonne dietro cui il falso io (l’avversario, l’ego) ha edificato il suo nascondiglio
      • Più è grande è la sofferenza “utile” e maggiore sarà l“energia propulsiva” che hai a disposizione
    • eleva il tuo quoziente volitivo = sviluppi la facoltà di non arrenderti davanti a niente e nessuno
      • “la volontà è la quantità di sofferenza che siamo disposti a spendere per ottenere ciò che vogliamo”
  • Se pratichi correttamente puoi accedere alla sorgente vitale ed usufruire di una quantità inesauribile di energia

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BENEFICI DELLA DOCCIA FREDDA


 

 

COME PRATICARE


Pratica ha innumerevoli sinonimi: disciplina, dedizione, perseveranza,  “Lavoro esoterico, cioè interiore”, graduale presa di coscienza della realtà, incessante attenzione, lucidità ininterrotta, pazienza, fiducia nell’insegnamento.
Per converso anche il non agire (stupidamente) è una pratica, il non parlare a vanvera è una pratica, non intrattenersi con le persone sbagliate nei luoghi sbagliati è una pratica.
Praticare vuol dire servirsi di tutti i mezzi utili a raggiungere uno Scopo Superiore (la quiete, la pace interiore).
I mezzi utili sono il silenzio prolungato, la meditazione, il pranayama, i rituali magici, la concentrazione su un punto o su un suono, il qi gong, il tai chi, le app di google sulla mindfulness, etc, etc.
I mezzi per praticare sono infiniti.
Il “non giudicare” è un mezzo utile.
Non dare espressione a cattive abitudini è una pratica.

La gentilezza è una pratica

Non farsi condizionare dagli altri è una pratica.
Non esser influenzati dalle proprie emozioni e dai propri pensieri è una pratica.
Essere sinceri, dire la verità, non fingere, non mentire è praticare.
Aiutare gli altri è una pratica.


Vedili come dei bonus: più ne hai, più sali di livello.

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RESPIRAZIONE COERENTE


Il respiro è una comunicazione istantanea, diretta, spontanea
Ogni soffio contiene le nostre emozioni/pensieri/sensazioni fisiche attuali e reali (non filtrate dal giudizio mentale)
Fornisce informazioni in tempo reale tramite un interscambio sincronizzato con l’ambiente
E’ un linguaggio universale, comprensibile da ogni essere vivente
Con la semplice respirazione possiamo stabilire connessioni e relazioni autentiche con chiunque

inspira in salita (4 battiti del cuore)

espira in discesa (4 battiti cardiaci)

TENSEGRITY – Passi Magici per richiamare l’intento e raccogliere potere personale


VEDIAMO SE RIESCO AD ISPIRARVI ANCHE NELLA PRATICA


Vediamo se riesco ad ispirare qualcuno ad intraprendere una nuova abitudine.
Vi invito ad introdurre una delle mie routine così da ricevere una ventata di freschezza nella vostra vita quotidiana.
Selezionatene (almeno) una, applicatela per un mese (o più) e notate i benefici. Se non vi garba provatene un’altra, avete l’imbarazzo della scelta.
MATTINO:
– stretching (10 min)
– corsa (25 min.)
– doccia
– meditazione (15 min.)
– pranayama (15 min.)
– yoga (25 min.)
– qi gong (30 min.)
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POMERIGGIO:
– nuoto (2000 mt)
– palestra
– bici (20 km)
– escursioni (visitare un luogo/gruppo/persona stimolante)
 ….
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SERA:
– stretching
– corso (provate di tutto, dalla salsa cubana al tai chi)
– meditazione (10 min. prima di dormire)
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