COSTRUZIONE CORPI SOTTILI


come il corpo fisico può proteggerti da alcune minacce e farti da scudo contro intemperie, cioè perturbazioni ambientali, così esistono una serie di corpi sottili che possono proteggerti da perturbazioni molto sottili ma non per questo meno pericolose.
mentre il primo segue principalmente uno sviluppo autonomo in accordo a normali meccanismi biologici, quelli sottili richiedono uno sforzo e una coscienza non comune, devono essere costantemente monitorati, correttamente sollecitati, accuratamente alimentati. In caso contrario si possono subire danni, strappi, lacerazioni, proprio come quando si strappa un muscolo dopo una corsa priva di adeguato riscaldamento e preparazione atletica.
il praticante, fruendo di alcune istruzioni (procedure specifiche) e appellandosi a una buona dose di consapevolezza, è chiamato alla costruzione di questi corpi sottili, veicoli indispensabili non tanto per la breve transizione sul piano terrestre, bensì per le avventure (o disavventure in caso di mancata realizzazione dei c. sottili) all’interno di nuovi piani di esistenza.

COLLEGATI AL CIELO


… se congiungi con un filo un corpo fortemente caricato con uno meno carico la corrente passa dal primo al secondo, dal più elevato (pieno, abbondante) al più basso (vuoto)
cosa significa?
-il filo sta per simbolo (o anche sentimento, fiducia/fede, visione, immagine sacra)
-il corpo molto carico sta per energia superiore (es. Sole o a liv. più sottile forze  invisibili agli occhi volgari)
-il corpo meno carico sta per corpo fisico
ok… metti insieme i pezzi:
se riesci ad utilizzare il mezzo di collegamento adeguato (parola significativa, simbolo, emozione intensa, visione profonda) al fine di relazionare la tua attuale identità con qualcosa di autenticamente elevato, percepirai una corrente energetica che si muoverà verso di te.
Un buon praticante riesce a riempire ogni giorno il proprio serbatoio di pura energia.
Alcuni praticanti sono dei veri e propri portatori di energia ad alta intensità.
La loro missione è la semplice condivisione del loro immenso sapere ed eventualmente (raramente visto che l’esibizionismo gli è indigesto) la dimostrazione del loro potere interiore.
Mettono alla prova coloro che incontrano per vedere se sono sufficientemente maturi, se il loro è un autentico impulso o solamente un desiderio frivolo…
Non girano con la bmw per mettere in mostra il loro potenziale, ma si fanno trovare solo a certe condizioni: in mezzo a una folla sembrano un anonimo qualsiasi; non li distingui poiché la vanità non fa per loro.
Il loro compito è semplicemente quello di far in modo che i praticanti novizi (avendo un gradiente energetico minore) si affidino a loro per consentire questo spontaneo flusso. Il primo passo lo devo comunque fare colui o colei che – avendo riconosciuto questo principio naturale- ha una minor quantità di energia e di sapere. Acquisito il giusto grado di energia, anche il nuovo praticante attenderà che qualche altro novizio riconosca questo principio e si avvicini a lui… e così via di praticante in praticante.
In fisica si chiama principio della differenza di potenziale,
alcuni esoteristi la chiamano tradizione sacra o trasmissione del lignaggio,
io lo chiamo soltanto buon senso.

-rifletti da solo sulle implicazioni di quel ragionamento… ti do qualche indizio:
1- come riconosci una persona ad alto potenziale energetico? … che emozioni proverà?
2- e una a basso potenziale?
3- quando quella ad alto pot. incontra quella a basso pot., cosa avviene a liv. relazionale? … chi dei due si impegnerà maggiormente e chi sarà più dipendente?
4- anche l’energia psichica/emotiva si muove seguendo questo principio, immagina come potrebbe essere applicata da un saggio e come la applicherebbe uno stolto.
5- sai cos’è un vampiro energetico? … ragionando sul principio del potenziale energetico dovresti esserti un po’ più chiaro.
6- ora che hai le idee più chiare, prova a riconoscere nel mondo circostante, tra le persone che ti circondano, le manifestazioni di questo principio naturale…
quando frequenti qualcuno o prima di renderti disponibile intuisci il soggetto a cui stai fornendo energia/sapere o da cui stai prendendo energia/informazioni… tieni conto che l’energia si sposterà per osmosi… a fine giornata, senza che ti renda conto del perché, potresti ritrovarti completamente scarico oppure ricaricato. Ripensando a chi o cosa ti ha circondato, o a cosa hai pensato-sentito,  saprai anche il perché ti senti in quel modo.f
7- qual è la cosa o l’idea più grandiosa, quella che ti fa sentire meglio di tutte al solo pensiero? … se scoprirai il modo per agganciarti ad essa o sentirla lì vicino a te, avrai fatto tuo un segreto di incalcolabile portata! Utilizzalo con prudenza altrimenti ti scotterai.

IL VIAGGIO INIZIATICO DEL SALMONE


Riporto alcune riflessioni di un certo Wandering Wi (http://www.wanderingwil.com).
Se leggi con attenzioe troverai molti punti in comune tra il ciclo vitale del salmone e il tuo cammino di vita.
Buona lettura:

“I salmoni selvaggi nascono tutti nella parte alta di un fiume, poi lentamente ne scendono il corso
Passa qualche anno, poi un giorno si svegliano, e si accorgono che in loro è nato l’irresistibile desiderio di riprodursi (niente battute per favore, è natura!)
A quel punto inizia qualcosa di incredibile in loro. Il corpo inizia a trasformarsi.
Completamente digiuni, cominciano il lento ritorno verso il loro luogo di nascita. Riattraversano quindi l’oceano, orientandosi con il campo magnetico terreste e con il sole (questa è l’ipotesi dei ricercatori), poi distinguono la foce del fiume in cui sono nati con l’olfatto sensibilissimo.
Riconoscono l’”odore di casa”, in pratica.
A quel punto inizia la parte più dura del viaggio: nuotano controcorrente per centinaia di chilometri, anche migliaia nel caso dei fiumi più lunghi, e giunti alla parte alta, iniziano a risalire rapide e cascate, in cima alle quali rischiano anche di trovare predatori affamati, come gli orsi, in attesa di un pasto molto calorico e saporito che salti letteralmente loro addosso.
Una volta arrivati a destinazione, sempre se ci arrivano, si riproducono, generando finalmente un nuovo ciclo di vita e di migrazione. La missione è infine conclusa.
L’unico modo che hanno per risalire una cascata è quello di spiccare un balzo enorme alla cieca, nuotando contro la corrente violentissima. Quando sono fortunati e cadono nell’acqua fonda, dove la corrente è meno forte, possono proseguire. Quando non lo sono, atterrano su un sasso, o dove la corrente è troppo forte o l’acqua troppo bassa, e vengono respinti indietro.
I salmoni hanno una missione nella vita. Non banalizziamola dicendo che è “solo” l’istinto a riprodursi, che è qualcosa di codificato nei loro cromosomi. Loro hanno una missione nella vita, e sanno che è giusta.
Non gli interessa altro.
Attraversano migliaia di chilometri di oceano, poi risalgono i fiumi, affrontano i predatori, sfidano le correnti e le rapide, stremati dalla fatica e dal digiuno.
Quando hanno una cascata davanti la saltano, sbagliano, vengono sbattuti giù, tornano sotto e ci riprovano una, due, dieci volte, finché non ci riescono.
Magari non ci arrivano nemmeno a destinazione, magari muoiono prima di fame, di fatica, o mangiati da un orso, ma loro vanno avanti lo stesso, sapendo dentro di loro che è la cosa giusta da fare, che è la loro missione.

E alla fine dei conti, o ci riescono, o muoiono provandoci.
“Nella vita, dovremmo tutti essere un po’ salmoni”.

NON C’E’ NIENTE DA FARE… SIETE GIA’ AUTOREALIZZATI


La rosa (creatura molto più evoluta dell’uomo), non si fa la ceretta per togliersi le spine e apparire più liscia… lei si affida alla sua innata autorealizzazione.
Il processo di autoregolazione è (come dice la parola stessa) automatico e universale.
In pratica non c’è assolutamente niente da fare, tutto è già compiuto.
L’uomo odierno è semplicemente un inguaribile nevrotico che passa il tempo a farsi cerette ai neuroni… il tragicomico è che nel goffo tentativo di migliorare se stesso o il mondo esterno tenta di migliorare qualcosa che è già perfetto.


assumi (mentalmente) 10 volte questi psicofarmaci… (non presentano controindicazioni, forse l’unica è l’eccessiva rilassatezza):
lascio andare il bisogno di controllare
lascio andare il bisogno di approvazione
lascio andare il bisogno di sicurezza
rilascio il mio passato

P.s.
posologia –> assumere gli psicofarmaci regolarmente, se possibile ogni giorno.
per qualunque dubbio, non contattare il tuo medico di famiglia ma affidati al tuo sciamano di fiducia ^_^.

NON PREOCCUPARTI DELLE MODALITA’ E DEI TEMPI DI AUTOREALIZZAZIONE


Se metterai tutto te stesso in qualche attività che ti appassiona, ci sarà qualcuno o qualcosa che ti aiuterà e sosterra il tuo obiettivo, con modalità a te probabilmente sconosciute… soprattutto quando ciò che vuoi realizzare fa parte di ciò che ti appartiene di diritto.
Non preoccuparti dei mezzi e dei tempi… secondo natura ti arriverà tutto ciò che occorre per realizzare il progetto della tua anima

RETTO PENSIERO, RETTA PAROLA, RETTA AZIONE


Ogni giorno, fai sempre in modo che:
la tua voce sia il Mantra,
il tuo corpo la Divinità,
la tua mente il Samadhi.

le tue parole siano preziose
le tue azioni compassionevoli
il tuo cuore incorruttibile
Sempre!

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