PIACEVOLE RINUNCIA

La gratifica immediata è un modo sconveniente per raggiungere il vero appagamento.

Coloro che sono davvvero soddisfatti della propria vita conoscono un principio segreto:

“per ottenere il vero piacere (duraturo, permanente, stabile) occorre sacrificare il piacere impermanente (insignificante, fugace, inconsistente, momentaneo)”.

Per rimanere in uno stato d’animo sereno devi solatanto fare questo: RINUNCIARE agli estemporanei piaceri (cioè alle piccole tentazioni quotidiane)

Come premio alla rinuncia di quei piccoli desideri otterrai un incredibile senso di gioia.

A livello razionale sembra un controsenso eppure sempre più individui si accorgono che i meccanismi sottesi alla crescita interiore hanno poco a che fare con le ordinarie routine della nostra società.

Fai un esperimento.

Stila un elenco di piacere, desideri, tentazioni che avverti quotidianamente (visitare quel sito, chattare, sedurre una certa persona, desiderare un aspetto fisico differente, mangiare più dolci, impressionare qualcuno, fare esperienze più intense, fare sesso con… etc.).

Utilizza l’elenco come promemoria e poi sforzati di rinunciare ad almeno un piacere. Prova ad evitare almeno una tentazione al giorno. Mentre rinunci, o meglio prima di rinunciare, ricordati la regola aurea: rinunciando ai piccoli piaceri impermanenti ottieni un grande piacere permanente, un beneficio raddoppiato.

Il beneficio si manifesta spesso sotto forma di tranquillità, senso diffuso di pace, immensa quiete. Se ci fai caso la quiete è proprio l’esito di tutti i piaceri (l’orgasmo è l’esempio per eccellenza): tutti cerchiamo freneticamente di soddisfare dei desideri perché in fondo non ci sentiamo ad nostro agio con noi stessi.

Il metodo della “piacevole rinuncia” risolve questo problema esistenziale offrendoti la possibilità di sentirti felice senza più dover correre dietro a una sfilza interminabile di fatui desideri.

RINUNCIA ai beni minori e in cambio riceverai il SOMMO BENE!!

Ogni volta che un “demone” (cioè un pensiero tentatore) ti offre un piacere impermanente tu rispondigli così: “NO GRAZIE, PREFERISCO IL SOMMO BENE”

P.S

Esistono due forme di piacere, una inferiore e una superiore.

  • Piacere inferiore = sensuale, carnale, animalesco, bestiale, famelico, sede nel cervello rettiliano
    • Caratteristica principale di questo tipo di piacere è l’appetito insaziabile.
    • Agli occhi di un animale l’orgasmo sembra essere l’apice del piacere: l’uomo animalesco/inferiore ricerca il piacere nel sesso. L’attrito dei genitale produce una serie di reazioni fisiologiche che sfociano in una potente scarica dopaminica. L’individuo inferiore confonde questa scarica chimica con la vera felicità e quindi trascorre la sua esistenza ripetendo una serie estenuante di rituali sociali al fine di riprodurre quell’attrito con un individuo di sesso opposto.
    • Questo tipo di individuo, sottomesso alla natura infeiore, è ignaro dell’esitenza di un’altra natura, superiore, mediante la quale può soddisfare forme di piacere più sublimi.
      • L’ignoranza di questa sua natura superiore lo porta a ricercare la felicità come farebbe un cinghiale in calore. La differenza è che l’uomo indossa un abito, segue differenti rituali di corteggiamento.
      • Per rintracciare il proprio partner, gli animali utilizzano i propri sensi, mentre questo genere di individuo – in assenza di sensi abbastanza sviluppati- è costretto a servirsi di mezzi tecnologici. A parte questo dettaglio insignificante, la condotta generale è la medesima.
    • E’ il tipo di piacere più conveniente per la società (l’attuale economia campa grazie all’atteggiamento “rettiliano” -predatorio- dei singoli cittadini)
  • Piacere Superiore = sublime, sottile, immenso, duraturo
    • In un certo senso è divino, cioè elevato, estremamente più intenso del piacere bestiale.
    • Non richiede la ritualistica e l’attrito (contatto fisico-sessuale) tipico del piacere inferiore.
    • E’ immediato: non devi attendere una ricompensa esterna.
    • E’ interiore: non dipende dal tuo partner. Lo produci da te.
      • Sopratutto non dipende dalla società… L’attuale società crollerebbe se la maggioranza dei cittadini coltivasse questa forma di piacere.
  • Sei tu a decidere ogni singolo giorno se soddisfare il piacere inferiore o quello superiore.
    • Per accelerare la transizione dal piano infero al superiore chiediti : quanti altri piaceri inferiori devo soddisfare prima di sentirmi davvero soddisfatto?

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: