LICENZIA IL TUO EGO

L’ego è come un impiegato incompetente, pigro e dispettoso. E’ come un funzionario statale: il suo ruolo è praticamente inutile. La sua assenza permette al manager (il tuo io reale) di realizzare gli affari in modo più efficiente, per cui prima licenzi il tuo ego e prima raggiungerai i tuoi obiettivi.
Offri al fuoco sacrificale dell’infinito la finta identità che hai esibito durante la giornata. Il desiderio della liberazione, del contatto con l’assoluto deve avere il sopravvento sulla paura della morte e sull’attaccamento all’identità sociale con cui ti sei identificato in tutti questi anni.
Se lasci andare quell’identità fittizia senza costruirne o afferrarne un’altra di scorta, finirai dentro il Cuore di ciò che sei veramente.

Non sei mai stato nel tuo corpo, quindi la questione di ritornarvi non si pone. Il tuo corpo è in te, non tu in lui. Il punto di vista è completamente capovolto rispetto a quello abituale con cui ti hanno insegnato a guardare te stesso e il mondo.

Lascia che ogni cosa che tu non sei e che non ti appartiene se ne vada, così da poter entrare nel santuario interiore con la nudità, umiltà e innocenza di un bambino appena nato.
Per entrare direttamente nel sonno profondo e non cadere nell’oblio che precede l’addormentamento devi sforzarti di mantenere alta la soglia della consapevolezza. Durante l’intera nottata non perdere mai coscienza di te.

(Riflessioni di Francis Lucil)

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