NON SCEGLIERE

tratto da un libro di Osho


di fatto non ci sono opposti… per cui non è necessario scegliere.
Se scegli uno, hai già scelto anche l’altro (il suo contrario) perché sono entità interrelate (l’uno non è separato dall’altro, sono presenti contemporaneamente). Sono un’unità, per cui non esiste scelta.
Con questa consapevolezza sei libero dalla morsa di forze contrarie (vicino-lontano, presto-tardi, vincitore-perdente, stupido-intelligente odio-amore, giusto-sbagliato).
Mentre i finti-opposti si combattono, tu resta un testimone di entrambi e guardali mentre si distruggono a vicenda fino a scomparire. Hanno la stessa forza-energia, quindi senza saperlo si neutralizzano a vicenda.
Ricorda che non sei tu a lottare, tu sei un semplice spettatore neutro

–> il tifoso, patito (spesso fanatico), supporter, ammiratore sostenendo un gruppo (partito, squadra, una causa morale) sta involontariamente sostenendo anche l’avversario (la causa opposta, il competitor)… Il buffo è che – indipendentemente dalla volontà personale – alla fine si ottiene l’effetto opposto di quello desiderato: tutto tende a neutralizzarsi all’insaputa delle singole parti (inconsciamente identificate nella dinamica del gioco-lotta… dinamica che non avrà mai fine).

La mente vuole scegliere sempre perché senza ‘l’impressione’ della scelta te ne distaccheresti e lei svanirebbe.
Sotto sotto anche tu vuoi usare l’essere testimone come strumento per compiere la tua scelta. Magari la mente ti darà quella sensazione ma in verità non è possibile usare l’essere testimone in quel modo. Se fai preferenze, cioè scegli una cosa piuttosto che un’altra’, non puoi essere un testimone.
Ricorda di ‘non scegliere’… tu hai già scelto (anzi la scelta è già stata fatta).

Cerca il guerriero (in te) e lascialo combattere.

Se continui a spostarti da un estremo all’altro, ne uscirai sempre sconfitto.

Il segreto è esporre alla luce della tua coscienza gli opposti contemporaneamente, lascia che siano presenti davanti a te, insieme. Non seguirne uno solo: se ne assecondi uno, l’altro resterà in agguato. Non appena ti stufi del primo, l’altro ti adescherà e ti schiaccerà.
Se gli opposti non si incontrano, non si potranno conciliare e neutralizzare a vicenda.
Porta alla luce gli opposti e poi osservali: non devi fare altro: questo (realizzare senza fare nulla) è il miracolo dell’alchimia…
Quando si scontreranno, lascia che si scontrino. Non è necessario farsi coinvolgere: resta in disparte.
L’intero campo di battaglia scomparirà.
Non identificarti con né con il santo né con il peccatore. Non sei imputabile di nessun reato, non hai nessuna colpa. Sei innocente. La liberazione consiste in quest’innocenza.

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