Il Libro Tibetano dei Sei Lumi … RIASSUNTO

sensi come mezzi liberazione
sensibilità – mezzo di riconoscimento

un omaggio visibile reso col corpo, uno intangibile con la voce e uno supremo con la mente (riconoscimento del significato profondo dell’omaggio/offerta)
offrire se stessi alla Bontà Universale (Kun tu bzang po)

i primi due insegnanti non umani del bon: lo stato originario (ye nyid) e la compassione (thugs rje) … ovvero la vuota, pura essenza di ognuno priva di ego (bdag med) che non conosce differenziazione tra sé e altro da sé + consapevolezza di sé (rang rig) che abbraccia indifferentemente tutti gli esseri in quanto riconosce in ogni fenomeno un’espressione della propria energia, espressioni di sé

Gyerpung: “Tu non mi saluti degnamente! Perché?”
Tapi Hritsa: “Per quanto mi riguarda il Sole (la Luce) non si inchina di fronte alle stelle, il gran Sovrano non si inchina di fronte ai piccoli tiranni/principi/sudditi, il praticante del grande veicolo non si inchina davanti al seguace del veicolo inferiore”
G-: Chi è il tuo maestro?
T.H : è questa realtà fenomenica. Nel fardello ci sono i pensieri. La mia attività è servire gli esseri.
G: Se il tuo maestro è la realtà fenomenica, vuol dire che non hai maestro. Se nel fardello ci sono i pensieri, non hai opinioni. Se l’attività è servire, non soffri.
T.H: Quando interiormente sorge la comprensione, il maestro esteriore non è più benefico. Quando si scopre la certezza in se stessi, le opinioni non sorgono più. Quando qualsiasi fenomeno appare come amico, piacere o afflizione non sorgono più…
Il linguaggio è una rete oscura. Le argomentazioni logiche sono come macellai, spie pazze. Nella vera natura della realtà non c’è nulla da correggere. Nella via naturale non c’è nulla da capire, non ci sono calcoli.

siccome esistono innumerevoli emozioni condizionanti (in num. simbolico di 84.000), si insegnano altrettanti metodi per conseguire la liberazione. Tuttavia la loro unica finalità è questo insegnamento zogcen
-> “qualunque porta delle 84.000 dottrine venga spiegata, non è altro che un’esposizione del significato convenzionale, tramite la quale non si può raggiungere l’essenza”
[84.000 perturbazioni al giorno, un distrattore/tentazione al sec. –> stabilizzati nella BoU]

gli insegnamenti che trasmettono il senso autentico non sono soggetti a interpretazioni e adattamenti… come uno specchio che riflette il proprio volto originario, una lampada che illumina

la Base Universale (BaU) Kun gzhi è il fondamento, è presente in se stessi come il proprio spirito (ye shes)

la consapevolezza del proprio spirito è ricoperta da una spessa coltre di pensieri/emozioni che determinano l’illusione della dualità, il senso di separazione dalla propria vera natura.

non sia fatta udire neppure una parola alle persone piccine d’intelletto, egoiste, distratte, con idee errate o che seguono veicoli inferiori… tale accortezza nella scelta del “buon ricettacolo” in cui versare il nettare dell’insegnamento zogchen fece sì che molti maestri ebbero uno o al max 2 allievi

ILLUMINATO PRIMORDIALE (ye sangs rgyas) = non ha mai sperimentato l’inganno della trasmigrazione, non ha mai dovuto accumulare meriti/saggezza per liberarsi, non ha mai ricevuto insegnamenti, ma si è risvegliato proprio all’inizio, comprendendo da se stesso la propria vera natura
-> Puro sin dal Principio -> Purezza Originaria del corpo della realtà essenziale (dharmakaya) privo di qualsiasi impurità, non toccato da limite alcuno

la BaU si manifesta spontaneamente, da se stessa come sambhogakaya (c. di completezza) in cui qualsiasi espressione miracolosa appare senza parzialità… la mente/sforzi individuali non la producono
non privilegia i maestri rispetto al volgo… è una manifestazione equanime del tutto neutrale rispetto a tutti

un unico limpido cielo pervade tutto, non ha direzione e confini… senza dentro-fuori, periferia-centro, superficie profondità,
lo spazio (grande vuoto) pervade totalmente trasmigrazione e liberazione

la consapevolezza = base del flusso di coscienza (shes rig rgyud) di tutti gli esseri, non viene mai meno col trascorrere del tempo… è la fonte (vero volto) di ogni coscienza individuale tuttavia mai si confonde con le singole personalità (maschere)… comprende ogni cosa ma non è condizionato da nulla…

[–> il Bimbo a forza di sentire/toccare (base di impressioni) e Ri-vedersi (allo specchio) comprende chi è, così il praticante a forza di praticare Ri-Conosce la sua vera natura]

la connessione tra la consapevolezza e la sua triplice energia (luci, suoni e raggi) diventa la base di manifestazione del corpo, voce e mente
la consap. originaria diventa la base dei diversi pensieri [intelletto], come il sole dalla cui en. sorgono i raggi irradiati nello spazio
-> l’intelletto proietta luce sui propri oggetti e ne diviene consapevole per via riflessa, attraverso il ricordo… affinché ci sia riconoscimento di alcunché occorre trattenere un ricordo dell’oggetto.
… è dall’en. della consapevolezza che scaturisce l’attività pensante del centro intellettivo (mente)
i vari pensieri dell’attività intellettiva hanno la funzione di intrattenersi con gli oggetti esaminandoli, valutandoli e riconoscendoli
l’intelletto è consapevole ricordando…

la consap. originaria è come il sole

base universale + consapev. + intelletto = fondamento, essenza, manifestaz. miracolosa (stupefacenti forme di vita)= madre, figlio, energia

com’è che la Bontà Universale è illuminato sin dal principio e gli esseri trasmigrano con le loro azioni?

perché si ritrovano a vivere condizionati dall’ingannevole meccanismo di causa-effetto delle azioni? –> per via della non comprensione! –> illusione (khrul) della sua incomprensione

la base universale e la consapevolezza sono al di llà delle illusioni e della comprensione. Questi ultimi due sorgono nell’intelletto che si inganna o comprende, causando trasmigrazione e liberazione.

La coscienza dell’intelletto riconosce i fenomeni come una sua magica manifestazione, espressione creativa dell’energia della sua vera natura.

La coscienza lasciando che i fenomeni appaiano come riflessi nel limpido specchio, non rimane condizionata… non segue i suoni-luci aggrappandosi o respingendoli

Le manifestazioni della liberazione sorgono in maniera naturale, non che sia fatto nulla per ottenerle

Dalla connessione tra consapevolezza e suoni/luci/raggi, sorgono le manifestazioni fisiche-verbali-mentali

Tutti possono attingere qui e ora la medesima comprensione realizzata sin dal principio da Bontà Universale, e così manifestare le caratteristiche della liberazione di corpo, mente, voce

gli oscurati-nescienti è come se non capissero che l’immagine speculare fosse il loro riflesso e non qualcosa di diverso e reale

ignoranza innata = La coscienza non contemplando più la sua vera natura, inizia a muoversi verso gli oggetti con l’intento di esaminarli e aggrapparsi (concettualmente ad essi —> ignoranza concettuale = ulteriore incomprensione che porta alla suddivisione in molteplici concetti separativi —> dal concetto di io-altro scaturiscono i veleni delle emozioni —> se l’io è preponderante sorge l’orgoglio, se lo diventa l’altro nasce l’invidia… se l’oggetto è piacevole c’è desiderio altrimenti avversione… se non c’è nessuno dei due sorge ottusità

—> la c. non riesce a stare nel proprio stato naturale -> è come il vento che insegue le nuvole (i suoi oggetti) –> il vento si muove verso le nuvole ed esse si agitano —> lo squotimento prodotto dall’intelletto fa si che l’energia si trasformi negli aggregati (5 elementi costituenti la realtà materiale)

l’azione condizionante è un’attività generata da impulsi emotivi

l’anima personale accumula le impressioni così come nel cielo il vapore acqueo sale e si raccoglie, dando origine alle nuvole

–> giacché la forza di tali impressioni diventa potente, si forma il corpo mentale che a causa dell’ottusità le addensa e ti fa vagare

aspetti della coscienza secondaria = 5 coscienze sensoriali + c. mentale + c. emotiva + c. fondamentale

coscienza primaria = consapevolezza del sé, come un lume la cui luce viene riflessa e suddivisa dal cristallo dell’intelletto

* la consapevolezza non giudica le manifestazioni della sua energia

* Permanenza nella Spaziosità
* semplicemente con il ricordo di sé, ritornando alla base universale che fa da sfondo neutrale a qualsiasi esperienza
* l’intelletto deve imparare a rilassarsi sempre più nello stabile grembo spazioso della base, lasciando che l’illusoria separazione si sciolga come il ghiaccio del mare
* la consapevolezza, in quanto nudo osservatore, non è in grado di ragionare, comunicare —> qualunque insegnamento è opera dell’intelletto che traduce in concetti, immagini ciò che conosce alla luce della consapevolezza. Questa espressione dell’intelletto è vera intelligenza

* lascia la mente non modificata… nel suo stato naturale (come la limpidezza solare) che non va impostata o corretta

* il vero segreto non è provocare queste esperienze ma riconoscerne la vera natura
* ogni essere sperimenta di continuo i fenomeni, eppure chi li riconosce come manifestazione dell’energia della consapevolezza?
* la reazione comune è il giudizio emotivo, anziché la presenza a sé non distratta
* la finalità non è godersi la spettacolarità di un film cosmico, sospinti da curiosità o ambizione, ma realizzare la vera natura della coscienza – libera da condizionamenti
* vedere semplicemente ciò che è, al di là dell’idea di inganno o comprensione
quando si ritorna allo stato originario, il fiume dell’illusione (cercare se stessi fuori di sé), si interrompe alla fonte

non è il risultato di nessuna disciplina o tecnica

comprendi che la legge di causa-effetto (karma) è una meccanismo illusorio creato dalla mente inconsapevole della propria vera condizione originaria

la liberazione naturale, grazie al riconoscimento istantaneo dello stato naturale, è la via diretta dell’illuminazione improvvisa

conviene non divulgare queste istruzioni pratiche alle persone non ben disposte al loro accoglimento, poiché potrebbero farne un uso errato e anziché farne tesoro, ostacolarne la trasmissione ai veri praticanti

se ci si allena a vivere ogni momento riconoscendo nella consapevolezza di sé lo stato naturale dell’illuminazione (chiarezza), non può esserci alcuna incertezza… il buon braticante può decidere di lasciare il mondo come preferisce

chi non applica gli insegnamenti continua a vagare nello spazio intermedio dell’esistenza, senza alcun lume, rigirandosi come una ruota nella melma dei medesimi pensieri dualistici, emozioni conflittuali e azioni tormentose

* lascia dietro di te il mondo e impegnati a seguire la via della liberazione
* al termine del processo di liberazione, la concezione separativa di sé e dei fenomeni (emozioni conflittuali) si estingue nel tutto, come nubi che svaniscono nel cielo
* a questo punto la frequenza di vibrazione dell’energia del corpo aumenta intensamente come fuoco mistico che bruciando dall’interno consuma gli aspetti materiali degli elementi, riportandoli ai loro originali aspetti puri, le essenze iridescenti dell’energia primordiale. Ciò che svanisce è solo l’apparenza illusoria, mentre l’essere rimane integro, ascendendo trionfante col proprio tesoro, senza più limiti di spazio-tempo

base universale è l’aspetto del vuoto

consapevolezza –> chiarezza

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