ACCETTAZIONE

Cogliere l’attimo è molto semplice: il segreto è l’accettazione di tutto quello che si presenta (senza costringerti a cambiare te stesso, i tuoi difetti o gli altri) così abbracci la vita nella sua interezza.
Nell’accettazione costringi indirettamente la tua mente ad abbandonarsi, ad arrendersi di fronte all’istante infinitamente piccolo: Golia (il gigantesco Ego) viene  sconfitto da Davide (l’impalpabile istante).
Lottare contro il tempo è la battaglia più improduttiva che esista nella vita di un uomo:
il tempo è divoratore per antonomasia.
L’unica soluzione è arrendersi.
Arrendersi attimo dopo attimo, accettare la sconfitta, deppore l’armatura di don chisciotte e dare il ben venuto all’imprevedibilità, lasciare che l’ignoto resti ignoto, che il passato riposi laddove l’abbiamo sepolto, che il futuro ci sorprenda come è giusto che sia.
Tanto il presente non lo si può afferrare: possiamo stringere i pugni finché vogliamo ma resteremo sempre con un pugno di mosche.

il presente è un’illusione tanto quanto il passato e il futuro… ne consegue che qualsiasi cosa tu faccia per immergerti nel presente e distaccarti da passatto e futuro, è un’ennesima illusione; la stessa convinzione di essere schiavo, libero, risvegliato o addormentato è un’illusione nell’illusione..
Il tuo credere di non vivere pienamente il presente è un’illusione come le altre…  [oppure è una mia illusione che s’intrufola nella tua testa…?]
Non possiamo controllare niente e nessuno, neppure noi stessi.
Il presente non lo puoi vivere, puoi solo farti vivere dal lui:
né tu né io viviamo il presente, è lui che vive in noi e attorno a noi, come vuole lui.
Il corpo ad esempio è un maestro immenso, ma quanti se ne accorgono?
Quanti sanno che il corpo è una bilancia interiore, un barometro emotivo, un catalizzatore intuitivo, un mezzo per poter notare i disagi e le discrepanze?
Al contrario, oggi più che mai, tendiamo a mettere lo spirito sul piedistallo, dimenticandoci che senza il corpo lo spirito non canterebbe, non apprezzerebbe la pelle d’oca, non godrebbe il salato sapore di una lacrima che accarezza il viso, non avvertirebbe il soave tepore del soffio vitale, non verrebbe rapito dal dolce contatto delle labbra,  non gioirebbe né proverebbe alcun sentimento, comprese tutte le sfumature tra amore e odio piacere e sofferenza.
Buona esplorazione della tua vita!!

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