RISVEGLIO: EFFETTI COLLATERALI

il primo effetto collaterale del Risveglio non è la visione paradisiaca di un regno angelico, bensì la vista di una desolante realtà, di una fogna in cui gli esseri umani sguazzano a occhi chiusi, felicemente incoscienti della miserabile condizione in cui versano.
Il secondo effetto invece è decisamente più edificante, ma per percepirlo occorre prima riconoscere il lezzo esalato dal putrido liquame sociale in cui la massa sta affogando.


Versione più strong, per stomaci forti:
il 1° eff. collaterale è il semplice riconoscimento del mare di escrementi in cui la collettività nuota allegramente… allegramente perché non vede e non sente la merda in cui è immersa.
Per non percepire la realtà si costruisce delle illusioni, sogna di trovarsi in un bel laghetto, una grande piscina, una confortevole terma.
Colui che invece smette di fantasticare e di raccontarsi di vivere una favola, avverte con ribrezzo lo schifo che lo circonda, tutti i suoi sensi si attivano constatando l’orrore della situazione. Non può più sopportare quella squallida marmaglia che un tempo chiamava “famiglia, amici, colleghi”, non può sopportarla perché ora si rifiuta di sguazzare con loro in quella melma. Se a loro piace tanto la melma, che ci sguazzino pure ma io no – – pensa tra sé e sé. Così prende la ferma decisione di non chiudere di nuovo gli occhi, di scrollarsi di dosso quei melma-dipendenti, di ripulirsi dalle incrostazioni, salire di un gradino ed esplorare quel che finora aveva ignorato.

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