STOPPARE LA RADIO MENTALE

Perchè non puoi spegnere i pensieri a volontà? E’ semplice: perchè non sono tuoi.

per fermare il pensiero dovremmo pensare quello che pensare non si può – Wittgestein

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Stratagemmi per interrompere o ridurre il dialogo interiore.
Per dialogo interiore qui puoi intendere pensieri ossessivi/preoccupazioni inutili/emozioni/stati d’animo sgradevoli, depotenzianti cioè che ti deprivano di energia…
Al contrario il dialogo interno “costruttivo” è sempre il benvenuto.
Il trucco consiste nell’abbandonare i binari del vecchio circuito neurale e transitare su nuovi binari, più creativi, gioiosi, potenzianti.
Ecco dei trucchetti per fermare il pensiero disfunzionale :

I PENSIERI SONO ESATTAMENTE DEGLI SCIAMI DI MOSCERINI ETERICI:

ogni tanto entrano nelle cavità eteriche, neurali… non darti pena per la loro presenza, non credere di averli generati, sono volati lì o inseguono per un po’ la bio-macchina (corpo). Transita altrove e  lasceranno in pace la psiche (apparato corpo-mente).

NON OCCORRE FERMARE I PENSIERI [sciame moscerini] ma semplicemente riconoscerli come ogg. esterni a te (che sei consapevolezza) e attraversarli… “Sposta l’attenzione” altrove (ad. es. verso il respiro, le sensazioni/movimenti del corpo).

Come esiste un sistema immunitario fisico (costituito da un insieme di anticorpi impercettibili, micro-organismi, di cui non sei consapevole) così esiste un sistema immunitario psichico che può proteggerti da attacchi energetici di vario tipo. Questo sist. immunitario è formato dalle linee guida che puoi rintracciare in tutti gli insegnamenti. Affinché il sist. imm. psichico sia robusto è necessario che la tua attenzione sia posta su questi insegnamenti, occorre che in te si sviluppino i dovuti anticorpi (pensieri creativi, intenzioni, scopi, ideali, aspirazioni, sentimenti pacifici). Questi anticorpi sono impercettibili ai sensi grossolani e all’intelletto ordinario, ciò non toglie che esistano e che rappresentino un tuo potente alleato.


– Allontanarsi dal quel luogo malsano e trovare un posto in cui rimanere il più a lungo possibile indisturbati dal caos urbano. Eventualmente fare un ritiro di qualche giorno

…. modificare la postura corporea, muoversi, passeggiare

RICONOSCIMENTO DELL’INCONSISTENZA DEI PENSIERI, ovvero –>   DZOGCHEN – MAHAMUDRA – ATIYOGA – ADVAITA

  • Tecnica dell’indice + esercizio del tubo –> 

  • rimani immobile (interrompi le micro-tendenze motorie), rallenta ogni tuo movimento, oppure controlla con fermezza una parte del corpo (es. tieni una mano ferma e dividi l’attenzione)

  • Arresa totale –> pronuncia “Mi Arrendo!” = il dia. int. si arresta da solo, p. concettuale si spegne

  • Respirazione profonda oppure meglio sottile = rallenta il ritmo del tuo respiro, presta attenzione all’aria che entra lentamente (riempiendo polmoni e addome) ed esce altrettanto lentamente

  • Respiro Sincronizzato = mentre respiri concentrati sulle lancette, su un fiore, un simbolo, etc…

– non identificarsi con il corpo – passioni

  • meditare sulll’impermanenza (cambiamento continuo, perdita, morte e quindi sofferenza)

Restare desti a lungo (es. a occhi ben aperti)

  • Interruzione di schema = compiere comportamenti inusuali
  • Guarda Lontananza (nuvole)

– pronunciare uno scioglilingua
– canticchiare
– distrarsi con qualcosa di spassoso
– tecnica del “blablabla” (appena nella mente si innesca una sega mentale sminuirla volontariamente con l’etichetta “blablabla”)
– intensificare una percezione / sensazione + sovraccarico di stimoli (prestare attenzione ad uno dei 5 sensi, es. suoni esterni – vedi mindfullness… oppure fare un’attività fuori dal comune, uno sport normale o meglio ancora uno estremo)
– chod (immagina una spada che recide il legame con quel pensiero-emozione-preoccupazione)

– accorgersi della sua presenza, osservarlo un attimo (es. con un’occhiataccia) e tornare a fare ciò che stavi facendo (piano piano si esaurisce da solo)

– usa gli occhi in modo più intenso oppure muovili in varie direzioni
– spostare l’attenzione (es. ad es su una parte del corpo, un chakra, etc) … ritira le proieizoni e ritorna al presente (… fingi che vengano risucchiate in un buoco nero o disperse nell’atmosfera, nello spazio)
– fissare a lungo un punto, contemplare qualcosa (cielo, natura)
– appena si attiva fermarlo fisicamente [ancoraggio pnl o mudra]
– chiudere gli occhi e (volendo) trattenere per qualche sec. il respiro
– pranayama
– recitare un breve mantra, una frase o una parola che ispiri qualcosa di buono
– verbalizzare ciò che si sta pensando o descrivere le azioni fisiche , cioè buttar fuori quel che ci ronza dentro
– e per finire immaginare il tuo corpo senza la testa (un po’ macabro?)

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