IL PENDOLO DI FOUCAULT, IN PILLOLE

 


Ma non era questa deviazione dalla Legge, che peraltro la Legge prevedeva, non era questa  violazione di una misura aurea che rendeva meno mirabile il prodigio.
il Pendolo che in realtà non cambiava mai la direzione del proprio piano, perché lassù, da dove esso pendeva, e lungo l’infinito prolunga-mento ideale del filo, in alto verso le più lontane galassie, stava, immobile per l’eternità, il Punto Fermo,

* L’Unico Punto Fisso dell’Universo
tutto muovendo (il sistema solare, le nebulose, i buchi neri e i figli tutti della grande emanazione cosmica, dai primi eoni alla materia più vischiosa), un solo punto rimaneva, perno, aggancio idea-le, lasciando che l’universo muovesse intorno a sé.

non può andare né a destra né a sinistra, né in basso né in alto… non può neppure girare intorno a se stesso. Non ha neanche se stesso

Miserabile. Aveva sopra il capo l’unico luogo stabile del cosmo, l’unico riscatto alla danna-zione del panta rei, e pensava che fossero affari Suoi, e non suoi.

Come non cadere in ginocchio davanti all’altare della certezza?

aveva scoperto per gioco, attraverso il Gioco, la verità.

Non si sfugge a un infinito, fuggendo verso un altro infinito, non si sfugge alla rivelazione dell’identico, illudendosi di poter incontrare il diverso.

Nascondersi, vivo, in un veicolo morto.

Di giochi ne avevamo fatti anche troppi, per non tentare ancora questo.

forse in questo simsum, in questo ritiro, in questa solitudine, c’era già la promessa del tiqqun, la promessa del ritorno.

Tu sei Dio in incognito:
Immagina di essere Dio in borghese.
Tu sei Dio, giri per la città, senti la gente che parla di te, e Dio qua e Dio là, e che mirabile universo è questo, e che eleganza…
Tu ascolti, sorridi sotto i baffi e dici fra  te e te:
“Ecco, questo sono io e loro non lo sanno.”
E qualcuno ti urta  per strada, magari ti insulta, e tu umile dici scusi, e via, tanto sei Dio e se tu volessi, uno schiocco di  dita, e il mondo sarebbe cenere.
Ma tu sei così infinitamente potente da permetterti di esser buono.


ogni volta che un poeta, un predicatore, un mago hanno emesso borborigmi insignificanti, l’umanità spende secoli a decifrare il loro messaggio.

I Templari rimangono indecifrabili a causa della loro confusione mentale. Per questo tanti li venerano


il leone è già sazio e drogato quando entra nella gabbia e non desidera aggredire nessuno.

si manca l’Occasione buona quando si passa la  vita a spiare l’Occasione e a ragionarci su. L’Occasione si sceglie d’istinto, e sul momento non  sai che è l’Occasione.

Forse una volta l’ho colta, e non l’ho mai saputo?

i posti/individui veri sono quelli che ti accolgono senza domandarti nulla

brano da Gog, di Giovanni Papini… un incontro con il conte di San Germano, oppresso dal suo passa-  to millenario, dalle memorie che affollano la sua mente:

“Non v’immaginate che la nostra sorte sia degna d’invidia,” dice il conte a Gog. “Dopo un paio di secoli un tedio incurabile prende possesso degli sciagurati immortali. Il mondo è monotono, gli uomini non imparan nulla e ricascano a ogni generazione negli stessi errori ed orrori, gli avvenimenti non si ripetono ma si somigliano… finiscono le novità, le sorprese, le rivelazioni. Posso confessarlo a voi, ora che soltanto il mar Rosso ci ascolta: la mia immortalità m’è venuta a noia. La terra non ha più segreti per me e non ho più speranza nei miei simili.”

i barbari ne sapevano molto più degli elleni, proprio perché il loro linguaggio era impenetrabile.

“Ma questi orixàs sono persone o forze?” le chiesi. La mae-de-santo rispose che erano forze,  certo, acqua, vento, foglie, arcobaleno. Ma come impedire ai semplici di vederli come guerrieri, donne, santi delle chiese cattoliche? Anche voi, disse, non adorate forse una forza cosmica  sotto la forma di tante vergini?

L’importante è venerare la forza, l’aspetto deve adeguarsi alle  possibilità di comprensione di ciascuno.

E da due secoli che va di moda tutto  quello che è orientale, specie se non si capisce cosa dica

mesmerizzare un pubblico di migliaia di lettori, che non attendono altro che  una parola sicura…

quelli mangiano di tutto, purché sia ermetico, purché dica il contrario di quel che han trovato sui libri di scuola.

se uno ti veniva davanti e ti  diceva buonasera, sono un Rosa-Croce, era segno che non lo era. Il Rosa-Croce che si rispetta  non lo dice. Anzi, lo nega a gran voce.

i Rosa-Croce sono dappertutto

Vediamo, Matteo, Luca, Marco e Giovanni sono una banda  di buontemponi che si riuniscono da qualche parte e decidono di fare una gara, inventano un  personaggio, stabiliscono pochi fatti essenziali e poi via, per il resto ciascuno è libero e poi si  vede chi ha fatto meglio. Poi i quattro racconti finiscono in mano agli amici che cominciano a  sdottorare

i libri piacciono, girano di mano in mano, quando i quattro si  accorgono di quello che sta succedendo è troppo tardi, Paolo ha già incontrato Gesù

una legione di  apocrifi fanno finta di saperla lunga anche loro… toi, apocryphe lecteur, mon semblable, mon  fière… Pietro si monta la testa, si prende sul serio, Giovanni minaccia di dire la verità, Pietro e  Paolo Io fanno catturare, lo incatenano nellisola di Patmos e il poveretto incomincia ad aver le  traveggole, vede le cavallette sulla spalliera del letto, fate tacere quelle trombe,

Un imprudente tra il pubblico si alzò e gli chiese perché mai il suo ordine pretendeva di es-  sere autentico, dato che violava la regola del silenzio, caratteristica di ogni vero adepto della  Grande Fraternità Bianca.

L’ingenuità degli occultisti è di dimostrare la verità della verità coi metodi della  menzogna scientifica

Il tempo della rivelazione ultima non è il tempo degli orologi… nella ‘storia sottile’ i prima e i dopo della scienza contano assai poco.

nel tempo sottile della rivelazione non si  debbono seguire le catene puntigliose e ottuse della logica e la loro monotona sequenzialità

Sanno perché sono disposti a sapere.

Se tutti avessimo conservato questa sensibilità al segreto, saremmo abbacinati di rivelazioni. Non è necessario volere, basta essere disposti

i Signori (saggi) si difendono attraverso il segreto

il segreto sta oltre quello che si può dire (… quello che le religioni rivelate non hanno detto)

“C’è una sola cultura: impiccare l’ultimo prete con le budella dell’ultimo Rosa-Croce (Occultista).”

Il mistico è teatrale, si esibisce. Gli iniziati invece si riconoscono solo tra di loro. L’iniziato controlla le forze che il mistico patisce.

Il misticismo è una forma degradata di contatto col divino divino. L’iniziazione é frutto di lunga ascesi della mente e del cuore. Il misticismo è un fenomeno democratico, se non demagogico, l’iniziazione è aristocratica.

Abbastanza… per  iniziare, non per iniziati

Ma sappiate che noi siamo tutti d’accordo, qualunque   cosa diciamo.   (Turba Philosophorum)

Liber legis: ogni numero è  infinito, e non c’è differenza!

Deve avere una missione nella vita, altrimenti perde la propria identità

la connessione cambia la prospettiva

Non bisogna fidarsi degli Ilici ma dei Pneumatici

Come sarebbe piacevole se si potessero trasformare per mezzo del canto (del messaggio letto a viva voce!) le rocce (lapis) in perle e pietre preziose… (Manifesto R. + C.)

l’orologio di Dio batte ogni minuto “mentre il nostro non riesce a  suonare neppure le ore

Al sonno eterno… scamperebbero solo quelli che già in vita abbiano saputo orientare la loro coscienza verso il mondo superiore. Conseguito il ricordo, l’anamnesis, essi diventano liberi, vanno senza vincoli, celebrano i “misteri” e vedono sulla terra la folla profana schiacciarsi e spingersi nel fango e nelle tenebre. (Julius Evola)

La massoneria londinese aveva istituito i  tre gradi di apprendista, compagno e maestro. La massoneria scozzese moltiplica i gradi, per-  ché moltiplicare i gradi significa moltiplicare i livelli di iniziazione e di segreto… I francesi,  che son fatui per natura, ne vanno pazzi…

“Ma quale segreto?”

“Nessuno, è ovvio. Se vi fosse stato un segreto  la sua complessità avrebbe giustificato la complessità dei gradi di iniziazione. Ramsay invece  moltiplica i gradi per far credere di avere un segreto. Possono immaginarsi il fremito dei bravi commercianti che finalmente potevano diventare principi della vendetta…”

Lodava tutti i nuovi simboli massonici ma diceva che l’immagine che rappresenta più cose non rappresenta più nulla. Il che è contrario a tutta la tradizione  ermetica, per-ché il simbolo tanto è più pieno, rivelante, possente, quanto più è ambiguo, fuga-  ce, altrimenti dove finisce lo spirito di Hermes, il dio dai mille volti?

la risposta sui Superiori Sconosciuti era risibile: non ci sono, e la prova è che non li conosciamo

L’esoterismo è la ricerca di un sapere che non si trasmette se non per simboli, sigillati per i profani. L’occultismo invece, che si diffonde nell’Ottocento, è la punta dell’iceberg, quel poco che affiora del segreto esoterico.

L’occultista è esibizionista

… un segreto iniziatico rivelato non serve a nulla

Tutti si affannano a pubblicizzare i segreti della  magia, della teurgia, della Gabbala, dei tarocchi. E magari ci credono.

La massoneria è la  copertura esterna, il pretesto grazie al quale tutti questi agenti di gruppi diversi si incontrano e si scontrano cercando di strapparsi qualche brandello di segreto a vicenda… La massoneria non è una società segreta… solo un porto franco. Una facciata. Il segreto stava altrove

Poveri diabolici, che spendevano le notti  a fingere le nozze chimiche chiedendosi se davvero ne sarebbe uscito l’oro a diciotto carati e se  la pietra filosofale fosse il lapis exillis, un miserabile Graal di coccio: e il mio Graal era lì nella pancia di Lia.

… per loro tutto è una metafora, piena di segreti

Sarebbe bastato che mi fossi fermato lì. Che avessi scritto un libro bianco per spiegargli che il secretum secretorum non doveva  più essere cercato, che la lettura della vita non celava alcun senso riposto, e che tutto era lì,

I gesuiti avevano capito che, se si vuole destabilizzare l’avversario, la tecnica migliore è creare delle sette segrete, attendere che gli entusiasti pericolosi vi si precipitino, e poi arrestarli  tutti. Ovvero, se temi un complotto, organizzalo, così tutti quelli che potrebbero aderirvi cadono sotto il tuo controllo.

il Veglio aveva scoperto un modo atroce per rendere i suoi cavalieri fedelissimi sino all’estremo sacrificio, macchine di guerra invincibili. Li trascinava giovanetti in sonno al sommo della rocca, li snervava di delizie, vino, donne, fiori, deliquescenti  banchetti, li stordiva di hashish – da cui il nome della setta. E quando non avrebbero più saputo rinunciare alle beatitudini perverse di quella finzione di Paradiso, ne li trascinava fuori nel  sonno, e li poneva di fronte all’alternativa: vai e uccidi, se riesci questo Paradiso che lasci sarà  di nuovo tuo per sempre, se fallisci ripiombi nella gheenna quotidiana

E quelli, storditi dalla droga, proni ai suoi voleri, si sacrificavano per sacrificare, uccisori a  morte condannati, vittime dannate a fare vittime

Se l’occhio potesse vedere i demoni che popolano l’Universo, l’esistenza sarebbe impossibile. (Talmud, Berakhoth, 6)

La teoria sociale della cospirazione… è una conseguenza  del venir meno del riferimento a Dio, e della conseguente domanda: “Chi c’è al suo posto?”   (Karl Popper)

“La gente è affamata di piani, se gliene offri uno ci si getta sopra come una muta di lupi. Tu inventi e loro credono. Non bisogna suscitare più immaginario di quanto  ce ne sia.”

noi abbiamo inventato un Piano inesistente ed Essi non solo lo hanno preso  per buono, ma si sono convinti di esserci dentro da tempo, ovvero hanno identificato i frammenti dei loro progetti disordinati e confusi come momenti del Piano nostro, scandito secondo  un’inconfutabile logica dell’analogia, della parvenza, del sospetto.   Ma se inventando un piano gli altri lo realizzano, il Piano è come se ci fosse, anzi, ormai  c’è.

… E guai a non trovare un nemico che abbia complottato, ti sentiresti colpevole.

… E più escogiti i complotti altrui, per giustificare la tua incomprensione, più te ne innamori

attribuisci agli altri quello che stai facendo tu, e siccome tu stai facendo  una cosa odiosa gli altri diventano odiosi

Ci dev’essere un segreto conoscendo il  quale noi non saremmo più frustrati, perché o sarebbe il segreto che ci porta alla salvezza o il  conoscere il segreto si identificherebbe con la salvezza. Esiste un segreto così luminoso?

Certo, a patto di non conoscerlo mai. Svelato, non potrebbe che deluderci. Non mi aveva parlato della tensione verso il mistero, che agitava l’epoca degli Antonini?

da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credano più  a nulla, credono a tutto

Non ci sono segreti più grandi, perché appena rivelati  appaiono piccoli. C’è solo un segreto vuoto. Un segreto che slitta.

l’iniziazione è apprendere a non fermarsi mai, si sbuccia l’universo come una cipol-  la, e una cipolla è tutta buccia, immaginiamoci una cipolla infinita, che abbia il centro da ogni  parte e la circonferenza in nessun luogo

Il vero iniziato è colui che sa che il più potente dei segreti è un segreto senza contenuto, perché nessun nemico riuscirà a farglielo confessare, nessun fedele riuscirà a sottrarglielo.

Se sei un maniaco del sesso, il sesso non lo vuoi, vuoi desiderarlo, al massimo rubarlo, ma  possibilmente all’insaputa della vittima. Se ti mettono di fronte al sesso e dicono qui Rodi,  qui salta, è naturale che scappi, altrimenti che maniaco saresti.

l’Occasione sfolgorante, il momento generoso non ritorna…

la verità è brevissima (dopo, è solo  commento). Per questo stava tentando di domare l’impazienza del tempo.

non aveva capito che aveva avuto il suo momento e avrebbe dovuto bastargli per tutta la vita. Non l’aveva riconosciuto, aveva passato il resto dei suoi giorni a cercare altro,  sino a dannarsi… lo ricordava come perduto, e invece l’aveva avuto.

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