SEI FELICE?

Cercasi collaboratori/volontari per esperimento sociale:
l’incarico (apparentemente banale e insignificante) richiede una grande capacità di osservazione e consiste nell’andare in giro ponendo a dei perfetti sconosciuti una sola domanda:
“Sei felice?”.
Posta la domanda, si presti molta attenzione alle reazioni immediate e si prosegua con il prossimo sconosciuto.

P.s.

Se la risposta è “No!” oppure “Non so” inviate a quella persona un augurio del tipo “Possa questa persona trovare la felicità”.

Se la risposta è Sì, augurategli mentalmente “Che possa prosperare nella felicità”.

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6 Risposte to “SEI FELICE?”

  1. pandemonios Says:

    Mhmm, abbiamo troppi condizionamenti per rispondere in modo veritiero. Troppe maschere, troppi filtri. E troppi punti di vista diversi. Anche avessimo una vera risposta da dare, ci fideremmo di uno sconosciuto che ci viene a chiedere i capperi nostri?
    Senza nulla togliere al tuo esperimento, non c’è domanda che risvegli il prossimo se il prossimo (e come prossimo mi ci metto dentro anch’io) non è pronto ad accogliere lo scossone. Altrimenti, che scopo ha il tuo esperimento? cosa vuoi ottenere? scoprire che c’è molta gente infelice? Sai, dipende cosa ognuno intende per felicità… (vedi altro post).
    Potresti trovare chi ti risponde no, perché pensa di non essere ancora riuscito a fare quel mutuo…. o ad avere quel figlio. Per lui, quella è la felicità. Oppure potresti trovare chi ti dice no, perché non è ancora riuscito a individuare la soluzione giusta per cambiare la propria vita o via. Non significa che colui si meriti di soffrire, significa che per ognuno c’è un tempo di risveglio e quel tempo non si può forzare. Rendersi conto di non riuscire a modificare una situazione benché lo si desideri, è un motivo di forte infelicità/frustrazione, momenti in cui la voglia di correre c’è, ma le gambe sono rigide.
    Ci vuole tempo e pazienza. Osservazione.

    • zew Says:

      ok,
      ma l’esperimento l’hai fatto oppure no 🙂

      • pandemonios Says:

        Ehm, no…

        • zew Says:

          allora fallo, non ti costa niente… a parte metter da parte la formale voce razionale che ti vieta di parteggiare per l’informale stridulo irrazionale

          • pandemonios Says:

            Che scopo c’è in questo esperimento? non l’hai detto…

            • zew Says:

              lo so, infatti non era mia intenzione spiegare lo scopo.
              non si può sapere e assaporare tutto e subito.
              a cosa ti serve il sapere senza il sapore?
              meglio sapere poco ma assaporare tanto.
              in certi casi conoscere lo scopo ti impedisce di raggiungere lo scopo.
              potrei elecnare 1000 ragioni per cui vale la pena fare l’esperimento, però nessuna sarebbe sufficientemente valida e convincente per te e non deve esserlo, è sufficiente che sia valida per me e per me lo è perché ho fatto l’esperimento senza chiedermi che scopo avesse.
              … la motivazione non deve venire da me, ma da te. Se ti stuzzica lo fai per il semplice gusto di fare un test, altrimenti nada.
              l’esperimento lo devi fare te, per vedere che effetto ha su di te, e basta.
              e’ inutile lambiccarsi il cervello sulle variabili dipendenti e indipendenti dell’esperimento.
              Al massimo posso rivelarti che se punti al premio nobel ti conviene dedicarti ad altri esperimenti 😀


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