REALITY TRANSURFING… QUALCHE DRITTA

spunti presi da http://www.transurfing.it/forums

abbassamento dell’importanza—> ribaltamento dello scenario —>affidamento alla corrente —> aggancio della variante preferenziale

se fa cantare la tua anima è ok

Passa da ricettore a trasmettitore:
i pendoli sono una nostra costruzione e quando li giudichiamo noi tendenzialmente siamo ricevitori dei nostri prodotti
Prestandogli attenzione li rendi reali nel tuo strato di mondo… ti fai assorbire dallo specchio
Se invece continui ad essere trasmettitore (dell’ideale) la questione non si pone.

quando desideri ardentemente qualcosa contemporaneamente esprimi fortemente il senso che ti manca, che non ce l’hai… sebbene essa continui a manifestarsi

Quando sei rilassato, attento e curioso è probabile che ti imbatti in quelle porte che fanno scivolare sempre più nella variante adiacente più affine (giusta per te)…
ogni variante ha tante comparse che partecipano

Non c’è un “uscire” da un pendolo, solo un abbassarne l’importanza (sposta l’attenzione, non dargli credito o mantenerlo vivo) finchè si estingue da solo

sei sull’onda godendoti la surfata o sdraiato sulla spiaggia sentendo il sogno si sovrappone alla realtà  (il tuo fine già realizzato)

il diventare consapevole del riflesso automatico ne stacca la spina. A quel punto riprogrammi la diapositiva viziata… fai (senza sforzo) soffiare il vento nella tua direzione

muoviti internamente attendendo comodamente (come su una poltrona) i segni esterni… alla loro comparsa il corpo si metterà automaticamente in moto

Quando ti “rassegni a priori all’insuccesso” ti distacchi dalla fissa e ti apri alle sorprese

fai collimare (senza resistenza) le tue elucubrazioni (intenzione interna) con gli accadimenti (int. esterna)

la realtà non è illusoria, ma ne esistono infinite varianti, quella che decidiamo di vivere, più o meno consapevolmente, per “noi” diventa “reale”, ma lo sono altrettanto anche le altre, una volta scelte
… specchio –> al di qua (il visibile) c’è la variante scelta, al di là (l’invisibile) l’infinito spazio delle varianti, con tutte le situazioni possibili e immaginabili

l’anima puoi farla cantare ogni volta con le diapositive, riproiettandola nella festa
per l’anima “il come, quando e perché” è solo un dettaglio

Tempo = Pendolo

l’apprezzamento di piccoli frame (dall’orticello di casa alla spiaggia) è un  combustibile virtuale alimenta la sensazione di “Festa” interiore

l’int. esterna si presenta solo quando hai smesso di voler controllare tutto con l’int. int. (dialogo-desiderio-aspettativa)

non sbattere le braccia contro l’acqua cercando disperatamente un contatto, ma fai movimenti semplici e leggeri, provando sollievo nello scorrere

la materializzazioni delle diapositive diurne è più lenta rispetto al “sogno lucido” perchè tale materia ha una viscosità più “pesante”.


non si attrae nulla: tutto semplicemente si manifesta e viene scelto

Quando non siete soddisfatti del mondo, il mondo si gira dall’altra parte.
Quando lottate contro il mondo, il mondo lotta contro di voi.
Cessando la battaglia, acquistate la libertà e il mondo vi viene incontro.

l’intenzione pura, azione pulita da preoccupazioni, scevra da desideri o importanza int.-est.

nascondi le mani dietro alla schiena e cammina sereno,
vai dove ti pare senza esitazione,
come se l’universo si muovesse incontro ai tuoi desideri, ti offrisse i suoi doni


vediti in tv mentre fai neurobica sociale

ribalto il vettore dell’intenzione definendo un pensiero-forma opposto;
questo crea dentro me un break alla mia parte razionale che non si aspetta un ribaltamento di rappresentazione, la quale si trova spiazzata e incastrata fra le strutture della sua logica. E’ come se la sua autorevolezza venisse meno e accettasse di buon grado il compito che le assegno conseguentemente: il controllo del flusso dei pensieri.
L’anima, non più vincolata ai paletti della ragione ma in accordo con essa, ormai soddisfatta del suo nuovo compito, è libera di fluttuare sulla variante che conosce perfettamente.

darsi in affitto = stare al gioco

creo una nuova variante = aprire una porta e imboccare un’altra via
scivola senza sforzo tra le onde quotidiane

Rassegnarsi all’insuccesso = rinuncia al desiderio/aspirazione ad ottenere… conservnado la risolutezza ad avere (intenz. est.) e ad agire (int. int.)

Se non va secondo i miei piani,
mi dico che questo è il meglio per me e che mi sto muovendo verso il mio fine…
Proietto ogni tanto la mia diapositiva e vado avanti…
Mi concentro su cosa posso dare agli altri


Immagino di avere una tasca con “n” sassolini quotidiani. (idee)
Verbalizzo  = Ne estraggo uno dalla tasca per ogni occorrenza e mi sento ogni volta più leggero.
Manifesting dell’esternalizzato = Ogni sassolino in meno nella tasca aumenta progressivamente l’intenzione esterna a favore dei miei fini.

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