Eiaculazione precoce: i trucchi per sconfiggerla

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PREMESSE:

Non esiste un metodo universale per combattere l’eiaculazione precoce, cioè non esistono mezzi validi per tutti ma ciascuno troverà maggiore utilità in un metodo piuttosto che in un altro. Un suggerimento potrebbe servire ad alcuni di voi, mentre per altri potrebbe essere completamente inutile, pertanto non createvi troppe aspettative: affidatevi al vostro intuito (la saggezza del corpo), provate semplicemente a seguire le indicazioni che vi paiono più congeniali e perseverate solo laddove crediate di riuscire ad ottenere qualche risultato, altrimenti passate ad altro o inventatevi qualcosa di sana pianta.

Il fattore principale, indipendentemente dallo stratagemma utilizzato, rimarrà sempre il vostro atteggiamento mentale!

1° Versione :

Allenarsi a mantenere l’erezione il più a lungo possibile (da 5 minuti, passare a 10 poi 15…).

Masturbarsi eccitandosi a oltranza ma senza raggiungere l’eiaculazione; al picco del piacere, trattenersi, e concentrarsi in modo da non disperdere il seme e poi, approfittando dell’erezione, masturbarsi di nuovo stando attenti a non venire immediatamente.

L’obiettivo di questo esercizio è quello di sviluppare un progressivo autocontrollo, mantenere una volontà ferrea dominando la reazione istintiva delle contrazioni muscolari involontarie… L’importante è prendere dimestichezza fino ad avere una completa padronanza di sé.

All’inizio sembrerà difficile resistere alle tentazioni della carne, ma pian piano, con buona costanza, si potranno vincere le proprie inibizioni.

2° Versione:

Banale, ma la cosa più facile che si possa fare per evitare figure barbine è la semplice masturbazione, da eseguire un po’ prima del rapporto sessuale: non sarà un’idea entusiasmante, ma sta di fatto che questo sembra essere uno dei modi più diffusi per superare gradualmente i propri limiti e migliorare la propria prestazione. L’obiettivo è di acquisire progressivamente una maggior dimestichezza, notando come tutto sommato siamo in grado di controllare il nostro corpo e di far godere il patner, penetrare senza il timore di cedere all’eccitazione: possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno nel momento in cui riusciamo a sfruttare pienamente il rapporto vero e proprio, a prolungare la durata a nostro piacimento, e quindi a sentirci soddisfatti e fiduciosi per le future esperienze, nonostante il piccolo prezzo da pagare (un lieve abbassamento di libido dovuta alla precedente masturbazione).

Teoricamente è solo una questione di tempo: dopo un certo numero di esperienze in due tempi, dovremmo essere in grado di lanciarci in nuove avventure e garantire una buona prestazione senza la necessità di un preliminare in toccata e fuga…

 

  • Una tecnica più impegnativa consiste nella visualizzazione creativa, cioè nell’utilizzo della vostra immaginazione per ricreare mentalmente scenari e situazioni particolari. Senza dover scendere troppo nei dettagli, si tratta di una leggera autoipnosi in cui si cerca di modificare le sensazioni che si provano durante il rapporto sessuale:  prima ci si rilassa (si possono chiudere gli occhi), poi si riproduce nella propria mente la relazione desiderata immaginando la miglior prestazione possibile, infine (passati quei pochi minuti di visualizzazione) si  aprono gli occhi e si torna alle attività quotidiane. E’ semplicissimo. Più si ripete tale visualizzazione (es. una volta al giorno) maggiori saranno le probabilità di soddisfacimento. Sta alla vostra fantasia ricreare al meglio i particolari salienti (erezione pene, tipo di prelminari, durata dell’amplesso, posizioni, etc…).

  • Chi conosce un po’ di PNL saprà di certo che per utilizzare al meglio lo strumento della immaginazione (amplificare le sensazioni positive e diminuire  le sensazioni negative) è utile la manipolazione delle  sub modalità visive, uditive o cinestesiche…

Tecnica dell’ANCORA:

  • Un argomento strettamente connesso con quello della visualizzazione è quello delle cosiddette “ancore”. Un’’ancora (in PNL) è una neuroassociazione, un collegamento nervoso tra un  determinato stimolo esterno ed un evento emozionalmente significativo, ovvero un  evento che provoca in noi determinate sensazioni, piacevoli o meno. In parole poverissime si tratta di scegliere un gesto univoco (toccarsi un dito, tenere premuta una parte del corpo, etc.) che funga da “pulsante di accensione”, cioè da ancora; mentre si esegue il semplice gesto si  richiama alla mente un evento particolarmente piacevole (si visualizza con calma l’ultima prestazione positiva);  sarà sufficiente eseguire il gesto anche solo per  un paio di secondi. Il gesto deve essere sempre lo stesso, così (ogni volta che toccate – ad es. – il mignolo con il pollice) potrete riattivare inconsciamente il ricordo positivo (prestazione ottimale) associato a quel gesto. E’ opportuno ripetere più volte l’associazione tra il gesto e il ricordo piacevole prima che si formi una vera e propria neuroassociazione.

Se la visualizzazione o le ancore non dovesse funzionare passate ad altro…

  • Un modo di sconfiggere o meglio ritardare l’eiaculazione (senza uso di sostanze chimiche) consiste nel distogliere la mente dall’impulso eccitatorio che sollecita il nostro sistema nervoso, in tal modo – spostando l’attenzione altrove e concentrandosi su un altro stimolo – è possibile sabotare l’automatismo fisiologico che ci porta a disperdere inconsciamente il flusso energetico provocando quindi la fuoriuscita del nostro seme. Ad es, un simpatico stratagemma è quello di sbadigliare (o fingere uno sbadiglio) ogni volta che avvertite lo spasmo muscolare; nelle prime settimane potete abituarvi semplicemente a riprodurre qualche sbadiglio, in fase masturbatoria, mentre siete in piena erezione (così da rafforzare la fiducia, la calma) poi col tempo – quando avrete ottenuto un certo autocontrollo – accennate lo sbadiglio solo in extremis, poco prima di raggiungere il culmine. Vedrete che dopo un po’ vi basterà il pensiero dello sbadiglio per contrastare l’irrifrenabile impulso; sarà sufficiente il pensiero poiché avrete modificato il vostro campo percettivo.

  • Perché sbadigliare?

  • Perché la mente (o il corpo) non può svolgere contemporanemante due funzioni fisiologiche; provate a parlare mentre inspirate con il naso o con la bocca e vedrete che sarà impossibile, o inspirate l’aria o parlate, le due cose sono incompatibili e non possono essere eseguite insieme. Allo stesso modo è molto improbabile (o comunque innaturale) sbadigliare mentre avviene il coito; entrambe le reazioni (così come starnutire, tossire o singhiozzare) sono connesse al sistema nervoso autonomo (detto anche vegetativo e viscerale), che è per l’appunto involontario e quindi difficilmente controllabile. Il punto è che sbadigliare implica un preciso processo del sistema nervoso autonomo ortosimpatico (rallenta il battito cardiaco) che può rallentare o inibire l’altro processo, quello dell’eiaculazione, relativo al sistema nervoso autonomo parasimpatico (accelera il battito cardiaco e quindi l’afflusso del sangue al pene).
    In altre parole lo sbadiglio interrompe un meccanismo automatico al quale siete istintivamente vincolati da così tanto tempo da risultare normale, congenito e irreparabile; tutto il vostro organismo si è assuefatto all’idea di non avere prestanza, resistenza, lungimiranza sufficiente per soddisfare la vostra compagna e di conseguenza anche la più lieve sollecitazione erotica avrà il sopravvento su un corpo costantemente teso e insicuro, mentre un corpo con un sistema nervoso rilassato e sicuro di sé saprà far fronte con tranquillità alle seducenti stimolazioni esterne. In questo senso lo sbadiglio (o qualsiasi altro movimento, respirazione profonda, distrazione in grado di generare uno shift, un cambiamento psico-fisico) rappresenta un rapido sotterfugio che permette al sistema nervoso di reimpostare le condizioni fisiologiche e psicologiche.

  • Se per rilassarvi preferite eseguire un determinato gesto (vedi ancoraggio pnl), riprendere un ricordo, muovere gli occhi altrove, rivedere un’immagine particolare, ripensare a un momento, un suono o qualunque altro particolare  va bene, purché sia associato ad una sensazione rilassante che potrete riutilizzare nel momento del bisogno. Come ogni cosa servirà un po’ di pratica, ma una volta presa dimestichezza con il rilassamento interiore non avrete più bisogno di sbadigli, contrazioni muscolari o altri trucchi, tutto verrà spontaneo.

  • Tutto si basa sulla fiducia in se stessi!

Piccoli dettagli:

– La contrazione addominale può favorire il rallentamento e la riduzione degli spasmi muscolari: il controllo (cioè contrazione frequente e volontaria) dei muscoli addominali potrebbe aumentare la qualità e la durata del rapporto; sta alla sensibilità del soggetto notarne l’effetto benefico (o meno)

– la respirazione profonda, lenta, diaframmatica, cioè per intenderci quella addominale (dove riempiamo bene il ventre di aria durante l’inspirazione e lo svuotiamo completamente nell’espirazione) è una modalità respiratoria importante in generale per la propria salute. Solitamente utilizziamo tale respiro quando stiamo bene, siamo appagati e rilassati, se invece siamo tesi, agitati, ECCITATI, tendiamo a tenere il ventre contratto verso l’interno e adoperiamo una respirazione rapida, alta, toracica, simile a brevi sospiri. Se non conoscete la respirazione profonda informatevi e abituatevi a praticarla; detto alla buona consiste nel rilassare i muscoli, tenere la pancia bene in fuori senza fare inutili contrazioni.

IN CASO DI INSUCCESSO CON LE INDICAZIONI PRECEDENTI, QUI SOTTO RIPORTO SUGGERIMENTI DI ALTRI BLOG:

prima fonte: http://it.paperblog.com/eiaculazione-precoce-i-10-trucchi-per-sconfiggerla-1000071/

L’eiaculazione precoce è un disturbo che colpisce molti uomini; stiamo parlando del 25-40% della popolazione maschile (4 milioni solo in Italia). Sebbene con il termine “eiaculazione precoce” si indichi un mantenimento dell’erezione non superiore ai 2 minuti, anche chi non ha questo problema cerca spesso nuove tecniche per far sì che il rapporto duri più a lungo. In media gli uomini durano dai 5 ai 10 minuti, ma il 70% di loro desidererebbe resistere di più. I metodi che Men’s health suggerisce sono quindi non solo rivolti a chi ha problemi di eiaculazione precoce, ma anche a chi intende migliorare le proprie prestazioni sotto le lenzuola. I consigli vanno seguiti prima, durante e dopo il rapporto sessuale così da aumentare le possibilità di riuscita.

PRIMA DI FARE SESSO

1.  Allenati con gli esercizi di Kegel

Sono esercizi specifici che aiutano a sviluppare il controllo dell’eiaculazione. Si tratta essenzialmente di contrarre volontariamente i muscoli pelvici, come avviene durante la minzione. Qui seguono ulteriori informazioni sugli esercizi di Kegel.

2.  Masturbarsi aiuta

Durante la masturbazione un uomo può capire quali sono i propri tempi e può provare con la pratica ad allungarli, ad esempio fissando un tempo minimo sempre maggiore. Inoltre, spesso avere un orgasmo tramite masturbazione prima di un rapporto aiuta a durare più a lungo.

 3.  La media del 7

Posto che il ciclo di risposta sessuale comprende 4 fasi (eccitazione, plateau, orgasmo e risoluzione), un uomo dovrebbe essere in grado di riconoscere l’intensità delle sensazioni associate ad ognuna delle fasi. Su una scala da 1 a 10, è consigliabile mantenere l’eccitazione sessuale su un valore pari a 7.

DURANTE IL SESSO

4.  Prima la donna

Se si aiuta la propria compagna a raggiungere l’orgasmo, preoccupandosi quindi prima del suo benessere, ci si sentirà poi maggiormente sollevati e meno tesi. Ridurre l’ansia può essere l’arma vincente contro l’eiaculazione precoce.

5.  Non spingere troppo

Se si vuole durare di più dovrebbero essere evitate, almeno all’inizio, penetrazioni profonde. Si potrebbe cominciare premendo semplicemente la punta del pene sul clitoride. In seguito, una volta avvenuta la penetrazione, i movimenti potrebbero essere meno profondi del solito (i primi 5-8 cm di vagina).

 6.  Preferire le posizioni in cui lei è sopra

In questo modo l’organo sessuale maschile è meno stimolato. Ancor più utile per combattere l’eiaculazione precoce è chidere alla propria compagna di muoversi lentamente quando è sopra.

7.  Premere sull’uretra

Se nel corso del rapporto sessuale l’eccitazione sta per giungere al culmine, è possibile arrestarla fermandosi e premendo sull’uretra. L’uretra è quel piccolo condotto posto sotto la testa del pene e che prosegue fino alla parte inferiore. Spingendo con la mano sull’uretra, si reprime momentaneamente l’afflusso di sangue e di conseguenza l’eventualità di un’eiaculazione precoce.

8.  Pensare ad altro

Preoccuparsi di fare flop non farà che aumentare il rischio di eiaculazione precoce. Meglio concentrarsi su altro, da una parte del corpo della partner, alla riunione del giorno seguente in ufficio.

DOPO IL SESSO

 9.  Concedere il bis

Gli uomini resistono di più la seconda volta quindi perchè non concedere il bis in caso di eiaculazione precoce?!

10.  Rivolgersi ad un medico

Se si continuano ad avere problemi di eiaculazione precoce nonostante si siano tenute a mente queste accortezze, è preferibile rivolgersi ad uno specialista (andrologo) che potrà consigliarvi la terapia adeguata da seguire, anche prescrivendovi specifici farmaci contro l’eiaculazione precoce (ad esempio Priligy).

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Esercizi di Kegel

Fonte –>  http://www.my-personaltrainer.it/benessere/esercizi-di-kegel.html

Cosa sono gli esercizi di Kegel?

I cosiddetti esercizi di Kegel sono semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono utero, uretra, vescica e retto. Questi esercizi devono il proprio nome al ginecologo statunitense A. Kegel, che li ideò e promosse dopo averne scoperto la sorprendente utilità. L’obiettivo principale degli esercizi di Kegel è migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico.

Per capire…

  • Pavimento pelvico: il pavimento pelvico è un insieme di legamenti e muscoli posti alla base della cavità addominale/pelvica, indispensabile per il sostegno di uretra, vescica, intestino e, nella donna, utero.
  • Muscolo pubococcigeo: muscolo adibito sia alla regolazione del flusso urinario, sia al controllo delle vie del parto. Il muscolo pubococcigeo, inoltre, si contrae durante l’orgasmo.

Perché eseguirli?

Esercizi di kegelAlcuni fattori possono debilitare i muscoli pelvici: i maggiori imputati sono gravidanza, obesità, sollevamento pesi e menopausa. L’indebolimento del pavimento pelvico può causare disagi più o meno importanti, che si ripercuotono negativamente sia nella sfera fisica che in quella sessuale.
Praticare costantemente gli esercizi di Kegel può migliorare la tonicità e la resistenza del pavimento pelvico; a tale scopo, la ginnastica di Kegel trova applicazione in svariati ambiti:

La tecnica

Gli esercizi di Kegel, completamente “discreti”, possono essere eseguiti ovunque, ed in ogni momento del giorno: seduti, in piedi, sdraiati o durante il bagno.
Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati:

  1. Svuotare completamente la vescica: eseguire gli esercizi di Kegel con la vescica piena può indebolire il muscolo pubococcigeo e provocare successive difficoltà nel completo svuotamento vescicale
  2. Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi
  3. Rilasciare lentamente i suddetti muscoli per lo stesso periodo di tempo
  4. Non muovere gambe, glutei o muscoli addominali durante la ginnastica di Kegel
  5. Ripetere la serie 10 volte, 2-3 volte durante il giorno

Inizialmente, può risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi: se così fosse, si consiglia di iniziare in modo graduale, contraendo dapprima i muscoli per 4-5 secondi, per poi aumentare progressivamente il tempo di contrazione fino a 10 secondi.
Alcuni soggetti faticano ad individuare il muscolo pubococcigeo: per riconoscere ed identificare questo muscolo, si consiglia di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione.
Su consiglio medico, è possibile avvalersi dell’ausilio di alcuni dispositivi o attrezzi, utili per individuare il muscolo pubococcigeo e facilitarne l’esercizio. I dispositivi medici più utilizzati a tale scopo sono bilancieri, coni vaginali e molle specifiche.

Si raccomanda di non sottoporre il muscolo pubococcigeo ad un esercizio smodato ed eccessivo: un simile atteggiamento può provocare affaticamento muscolare, fino ad ottenere l’effetto opposto (es. perdita di urina).

Esercizi di Kegel ed incontinenza urinaria

Non necessariamente l’incontinenza urinaria da sforzo necessita di cure farmacologiche specifiche: in simili frangenti, gli esercizi di Kegel sono utilissimi per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e della vescica. I pazienti che soffrono di incontinenza urinaria dovrebbero eseguire gli esercizi di Kegel immaginando di interrompere il flusso di urina, contraendo e rilasciando il muscolo pubococcigeo per alcuni secondi. L’alternanza di contrazione e rilassamento, ripetuta più volte, rafforza sia lo sfintere urinario che i muscoli del pavimento pelvico, riducendo le perdite urinarie incontrollate.
La ginnastica di Kegel è indicata anche come rimedio per il prolasso degli organi pelvici. Nelle donne che hanno avuto un parto naturale (vaginale) è possibile osservare una considerevole perdita di tono dei muscoli vaginali, od un loro eccessivo rilassamento: in simili circostanze, la ginnastica di Kegel garantisce, nella maggior pare dei casi, il recupero totale della tonicità muscolare pelvica.

Esercizi di Kegel e gravidanza

Gli esercizi di Kegel si rivelano particolarmente efficaci per le donne in dolce attesa, al fine di “allenare” il pavimento pelvico all’imminente stress fisiologico a cui sarà sottoposto durante le ultime fasi del parto vaginale.
Le donne che praticano regolarmente gli esercizi di Kegel riferiscono di partorire più facilmente: difatti, questa semplice ginnastica del muscolo pubococcigeo aiuta a sviluppare la capacità di controllo dei muscoli durante il travaglio ed il parto. Inoltre, pare che la ginnastica di Kegel durante la gravidanza sia una pratica preventiva per le emorroidi.

Esercizi di kegel e piacere sessuale

L’effetto della ginnastica di Kegel nella sfera sessuale è straordinario: sia l’uomo che la donna possono ottenere un’ottima capacità di controllo sull’orgasmo ed una maggior consapevolezza sulla funzionalità del proprio apparato genitale.
I vantaggi degli esercizi di Kegel in ambito sessuale sono:

  • Controllo dell’eiaculazione (gli esercizi di Kegel rientrano nella lista dei rimedi per l’eiaculazione precoce): il dominio del muscolo pubococcigeo nel maschio permette di gestire le pulsioni eiaculatorie, posticipando l’orgasmo.
  • Mantenimento dell’erezione: se praticati regolarmente, gli esercizi di Kegel costituiscono un efficace rimedio per la disfunzione erettile. Quanto detto è confermato da uno studio riportato su una prestigiosa rivista scientifica (Journal of the British Association of Urological Surgeons): gli esercizi mirati al rafforzamento dei muscoli pelvici aiutano a ripristinare la funzione erettile negli uomini che faticano a raggiungere/mantenere l’erezione.
  • Aumento della sensibilità femminile e del piacere durante l’amplesso
  • Raggiungimento facilitato dell’orgasmo (la ginnastica di Kegel è efficace per l’anorgasmia, specie femminile): il rafforzamento della muscolatura pelvica può favorire orgasmi multipli
  • Amplificazione del piacere del partner durante il rapporto sessuale

In conclusione, l’allenamento del muscolo pubococcigeo si rivela molto utile per rafforzare il pavimento pelvico: esercitando questo muscolo quotidianamente, anche più volte al giorno, è possibile ottenere risultati concreti già nell’arco di poche settimane. Alcuni pazienti, tuttavia, osservano i primi miglioramenti nella sfera sessuale solo dopo 3-4 mesi, anche praticando regolarmente gli esercizi di Kegel.

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