FELICITA’ ORGANICA


Vi è una felicità organica e normalissima di cui raramente siamo consapevoli.
Se vuoi farla dipendere da qualcosa supponi dipenda semplicemente dall’ossigeno che respiri: al tuo organismo più sottile basta respirare la giusta quantità di aria pura per sentirsi bene; gli basta poco per sentirsi vitale e quindi felice .
Quando ne diventi consapevole ti accorgi che la felicità è più vicina di quanto credessi, ti rendi conto che la condizione naturale del corpo non è il disagio ma l’agio, non è lo stress ma il benessere. Non un benessere passeggero, bensì costante: un organismo sano è immerso nella felicità, il suo benessere non viene mai interrotto da niente e da nessuno. Non è una condizione mistica riservata a pochi individui (anche se per l’attuale società può sembrare così).
E’ (o dovrebbe essere) la tua condizione diurna e notturna, il tuo spontaneo modo di sentirti in qualunque ambiente, in ogni momento. Se così non è (cioè se non avverti quotidianamente questo benessere e questo senso di abbondanza-pienezza-quiete presente sin dal giorno della tua nascita) significa che non sei in contatto con la tua innata natura.
In tal caso ritorna in contatto con essa e ricordati che il percepirla è molto più semplice di quanto si creda.
Il bello è che tale agio soppianta ogni forma di disagio: il malessere non può farsi vivo quando la sensazione di fondo è il puro benessere.
Non puoi sentirti un po’ bene e un po’ male: o ti senti bene oppure male!
Non esiste il benino, il maluccio, l’abbastanza bene o il benissimo: c’è solo ‘un’ benessere.
Siamo soliti rispondere in maniera vaga proprio perché non siamo connessi a questa dolce sensazione di fondo: se fossimo connessi ad essa sapremmo di sentirci sempre da Dio.

FAI LUCE SUL PIACERE


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Di solito l’attenzione illumina un campo ristretto della tua esistenza (che riguarda piccoli malesseri/dolori/difficoltà economiche, etc.), così facendo però è come se tu vedessi solo la parola “dolore, dolore dolore…”  .
Se allargassi la tua visione noteresti che intorno/vicino a “dolore, dolore, dolore…” c’è anche “piacere, piacere, piacere…”
Spesso il “piacere, piacere, piacere…” non lo stai vedendo perché il campo dell’attenzione è troppo ristretto.
La soluzione consiste nell’illuminare una zona più ampia del tuo paesaggio esistenziale.
E’ come avere una tavola imbandita davanti ai tuoi occhi e non vedere soltanto le noccioline (come facevi una volta) ma notare anche l’arrosto e tutte le prelibatezze che ci sono dietro.
Si tratta semplicemente di spostare l’attenzione dalle noccioline e guardare le altre pietanze!

L’attenzione è un fascio luminoso (di coscienza) che tu puoi spostare dove vuoi!
Non è una lampadina fissa ma un faro che può illuminare qualunque angolo del tuo universo: puoi fare luce sulla miserie/dolore oppure sul piacere/abbondanza.
A te la scelta!

Per fortuna vivere è difficile: webinar con Alessandro Calderoni


CONTENITORI DI CARNE


Considera le persone (inclusa te stessa) come contenitori di carne che assumono solo il significato che tu gli attribuisci. Di per sè non hanno un valore particolare e quindi non esercitano un potere su di te. Ti influenzano solo quando tu stabilisci in loro un certo valore.

Se riduci psicologicamente la loro importanza ne riduci anche il potere che avevano su di te.

CRISTO ALLA CHITARRA


ABC DEL VAMPIRISMO ENERGETICO



tramite l’attenzione che rivolgi a qualcuno/qualcosa esso ti aggancia e promuove il drenaggio della tua energia finché non ti schiodi da esso (sempre che non ti abbia già spremuto per bene).
Quel qualcuno-qualcosa può essere:
– una persona
– un gruppo
– un’abitudine (un’attività, una reazione disfunzionale o un comportamento che attui ripetutamente ma involontariamente)
– un ambiente (internet stesso – con i suoi infiniti quanto inutili regni virtuali – social media & compagny-  è un ottimo campo di drenaggio energetico)
– un’emozione (spiriali depotenzianti = sensazioni sgradevoli richiamano altre sensazioni sgradevoli)
– la mente (mediante convinzioni, pensieri, ricordi, preoccupazioni o aspettative inverosimili)

Credi di essere tu a controllare la mente?- David Simurgh


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