LA MENTE E’ UNA SCATOLA CINESE, di Ajad Akaam


una scatola con dentro altre scatole, un’infinità di scatole
e nell’ultima scatola non c’è niente.
L’ultima scatola è completamente vuota eppure continuiamo ad aprirle una dopo l’altra,
sperando, alla fine, di trovare la sorpresa come nell’uovo di Pasqua.
La mente è come un bambino, basta poco per portarla a spasso.
Di notte hai un incubo e al mattino stai male, l’incubo è svanito ma il malessere resta.
La mente pensa che l’incubo sia la causa del malessere, ma se fosse vero cessata la causa cesserebbe il malessere.
In realtà il malessere mentale non ha causa, il malessere mentale è semplicemente la casa in cui la mente ama soggiornare.
E’ una zona di comfort nella quale lavorare alacremente per produrre altro malessere,
perché nel malessere la mente stabilisce e mantiene il dominio su di te.
E la mente ama molto il dominio, sia quando lo esercita che quando lo subisce.
La mente è al contempo un padrone e uno schiavo perfetto.
Non è molto difficile dominare chi soffre, mentre è impossibile esercitare un dominio su un essere gioioso.
Il sistema mentale è qualcosa di olografico che crea il Sistema sociale del quale ti senti prigioniera.
Esattamente come la mente, il Sistema crea in te uno stato di malessere poi ti fa credere di avere una soluzione per quel tuo star male.
E così la carota è davanti al muso del cavallo.
Bene, la buona notizia è che puoi osservare tutto questo meccanismo e smettere di cercare la sorpresa
nella scatola cinese.
Sappi che quella scatola è un’insieme di scatole vuote e mettiti il cuore in pace.
E un quella pace potrai gustare quella Pienezza che nessuna scatola può contenere.

Ajad Akaam

E’ SOLO UN SOGNO, AMICA MIA


Nei fatti non puoi che arrenderti all’Esistenza amica mia.

Nei fatti tu già sei “resa”, cos’altro potresti essere? Cos’altro potresti fare se non arrenderti?

Ma la mente sogna di poter lottare. E infatti si dice che bisogna lottare per vivere o che la Vita è una lotta.

Ma quella lotta è solo un sogno, un’illusione, il tentativo della mente di dimostrare una forza che non possiede.

Come potrebbe esserci una lotta tra te e la Vita? Tu, che sei Presenza impersonale, sei la Vita!

Arrendersi all’Esistenza non significa smettere di lottare, significa accettare il fatto che nessuna lotta può essere reale.

Chi è infatti colui che lotta? E’ reale quell’io?

Se solo uno dei due contendenti è irreale non può esservi nessuna lotta.

Ma questo alla mente non piace, perché alla mente piacciono molto le sfide. E se non c’è un nemico se lo inventa.

L’idea di dover lottare per vivere è solo un sogno amica mia e dipende solo da te non farlo diventare un incubo.

Quando la Vita decide di lasciare la forma nulla vi si può opporre.

Scendi piuttosto nel profondo del tuo cuore ove dimora la pace assoluta del Sé impersonale

e resta lì, fuori dal ring, è quella la tua Casa.

di Ajad Akaam

ANIME IN CATTIVITA’


quando si pigliano l’energia dall’anima di un umano,
non gli dicono immediatamente che il dolore sarà atroce: glielo centellinano a poco a poco.
Se gli dicessero subito la verità, poche anime subirebbero quello che stanno subendo, ergo ci sarebbero grosse perdite di energia.
Per garantirsi un’alimentazione costante conviene piuttosto agire inosservati: inframmezzare i brevi ma intensi prelievi energetici con iniezioni di convinzioni consolatorie e la proiezione onirico-subconscia di scenari olograficamente identici alla realtà.
Il raccolto frutterà ad libitum.
Scenario agghiacciante per l’anima in cattività: meglio dimenticare, fingere di non vedere e tornare a dormire. Questo molti lo sanno fare alla grande.

SE NON TI COMMUOVI, IN TE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA…


HAI FAME? … ALLORA MANGIATI I TUOI FOTTUTI SOLDI


Quando il cretino di turno vi dirà: -Guarda che Senza soldi non si mangia…
Voi rispondetegli:
-Ah Sì, davvero? Allora mangiati i tuoi fottuti soldi. E se vuoi pappati pure i miei. Ti auguro una buona indigestione di carta e moneta sonante!

ARMI DI RICREAZIONE


Supponi di aver il potere di trasformare le armi di distruzione di massa in qualcos’altro, fallo solo per gioco.
In cosa le trasformeresti?

Usa la tua immaginazione.. Se vuoi chiudi gli occhi per un minuto.
Fatto? Bravo!

L’ARTE DELL’ABBRACCIO


Nel calore dell’abbraccio il senso di separazione si fonde nell’unione energetica.

Tuttavia

C’è l’abbraccio che imprigiona,

oppure quello che protegge, cioè quello che stringe forte ma dolcemente…

L’arte dell’abbraccio non va data per scontato..
Dovrebbero fare dei corsi in cui si insegna “come, chi, cosa, quando, dove, perché” abbracciarsi a vicenda. Un abbraccio “sbagliato” può soffocare e ritorcersi contro.

Un abbraccio tempestivo rianima calorosamente anche il più freddo dei cadaveri

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