The Poignancy of Old Pornography


 

LA VITA E’ UN GIOCO A SOMMA ZERO


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  1. INIZIO = Si intende qualsiasi genere di iniziativa, da quella biologica (parto), a quella socio-culturale (formazione di gruppi umanitari, manifestazioni per i diritti etc.), a quella politico-economica (equa distribuzione dei beni materiali), a quella spirituale (perseguimento di ideali, realizzazione di scopi superiori)
  2. SOMMATORIA = L’insieme di tutte le azioni che sono state intraprese da un individuo oppure da un gruppo di persone.
  3. ESITO = Per quanto l’individuo o il gruppo sia stato volenteroso, il risultato finale rimarrà sempre invariato. ZERO!
    • Qualunque azione (da quella più insignificanti all’impresa più eroica) ha un valore pari a ZERO
    • Per conoscere il valore di ciascuna azione è sufficiente osservare il risultato finale.
      Qualcuno potrebbe sentirsi moralmente ferito e giustificarsi appellandosi al mitologico concetto di karma, affermando che alcune azioni hanno valore positivo mentre altre hanno valore negativo e quindi alla fine portano ad annullarsi a vicenda. Purtroppo questo ragionamento non è corretto. Infatti basta fare una semplice ipotesi: se le uniche azioni che hai compiuto da quando sei nato sono di segno positivo il risultato finale dovrebbe essere altrettanto positivo… ma purtroppo nella realtà il risultato non cambia, sarà sempre ZERO.
      Tutte le variabili non hanno nessun valore, oppure si può dire che tutte le esperienze sono neutre.
      In altre parole ciò che hai costruito – prima o poi-  si disgregherà, il tuo corpo si decomporrà, tutti si dimenticheranno di te – volenti o nolenti faranno la tua stessa fine, l’oblio – le tue scoperte diverranno obsolete nel giro di qualche anno – non appena qualcun altro inventerà un modello più attraente per il resto dell’umanità.
      In sostanza è soltanto l’illusione di poter costruire qualcosa di permanente che spinge molti volenterosi a struggersi per anni nella speranza di lasciare un’impronta indelebile: purtroppo tutte le impronte scompaiono come neve al sole. Ti basta riflettere su cosa accadrà tra qualche decennio (o centinaio di anni) per comprendere che in fondo niente ha una vera e propria consistenza, stabilità, solidità. E’ tutto destinato a crollare, l’unica differenza è che alcune variabili danno l’impressione di essere più resistenti e meno vulnerabili, ma la verità è che tutto e tutti è estremamente vulnerabile, fragile, evanescente.
    • Se ti dicessi che il materiale con cui costruisci una casa è un materiale che crolla nel giro di due secondi dubito che ti metteresti davvero a costruire quella casa: sarebbe un’azione inutile, soltanto una perdita di tempo. Ora sposta la similitudine ad un piano esistenziale. Immagina che il materiale con cui costruisci la tua vita è lo stesso materiale di quella casa, un materiale inconsistente che crollerà nel giro di due secondi: tutti i tuoi progetti subiranno un crollo dopo pochi secondi, le tue relazioni verranno stroncate in men che non si dica, i tuoi sogni verranno infranti in brevissimo tempo. Dubito che investiresti il tuo tempo e ti metteresti davvero di impegno nell’utilizzare questo materiale inconsistente. Ebbene questo è il materiale di cui pè composto questo mondo e l’universo intero.
  • E’ tutto della stessa sostanza dei sogni…
    Da ciò si deduce che anche la distinzione tra azione positiva e negativa è un’invenzione della mente umana, un concetto puramente arbitrario. Niente è assolutamente giusto o sbagliato, buono o cattivo.
    Questo implica che i tuoi successi hanno lo stesso valore dei tuoi insuccessi, i tuoi atti virtuosi sono alla stessa stregua di quelli viziosi, i tuoi sforzi per correggere gli errori equivalgono agli errori stessi. La buona notizia è che non puoi mai peccare (commettere un atto dal valore negativo) e non hai alcun bisogno di rimediare con rituali positivi a qualche presunta colpa.
    Questo è anche ciò che si intende con il detto “il tempo pareggia tutti i conti”.
  • Un’implicazione importante è che l’inizio coincide con la fine, con lo ZERO
    • Niente è mai accaduto!
      Non c’è mai stata alcuna nascita… la ruota del samsara (nascita-sofferenza-morte) è soltanto un incubo partorito da una sadica mente duale.
      Affinché ci sia una nascita ci dovrebbe essere almeno un addendo, ma dal momento che tutte le variabili hanno valore nullo non può mai esserci stato un evento come l’inizio storico, il famoso big bang non è mai avvenuto per cui è inutile cercare l’origine di qualcosa di irreale.
    • L’ego stesso è un ente irreale: ciò che tanti considerano come il nemico spirituale numero uno è in verità un misero e impotente spauracchio… un’altro parto della fragile mente umana.
      Questo significa che puoi lasciare le cose così come sono e osservare tranquillamente come tutto cambi soltanto in apparenza, mentre su un piano più profondo rimane inalterato, niente è mai stato perturbato. La quiete che TU SEI è sempre rimasta indisturbata.
      Ma questo vuol anche dire che l’io reale o la realtà dentro e fuori ognuno di noi rimane invariata:
      il tuo io reale non nasce e non muore
      il tuo io reale non ferisce e non è ferita
      il tuo io reale non si dispera per un dolore e non esulta per una gioia
      il tuo io reale è totalmente indifferente alle simulazioni duali generate dalla mente

      In apparenza questo modello può sembrare nichilistico ma se riesci a cogliere davvero la profondità delle ultime implicazioni non puoi far altro che gioire della libertà di cui hai sempre goduto.

 

Brené Brown – La forza della vulnerabilità (sottotitoli in italiano)


come conseguenza dell’autenticità, il tuo cuore manifesta la volontà di abbandonare ciò che dovresti razionalmente essere (il sé ideale) per essere te stesso e metterti così in connessione con la sorgente del be-essere

https://balancedaction.files.wordpress.com/2014/01/brene-brown.jpg?w=661&h=661

IL MEZZO PIÙ RAPIDO E DIRETTO PER L’ETERNA BEATITUDINE – Cap. 10


Il Metodo Eterno

1. Lo scopo del Metodo Eterno è quello di offrire un’intuizione della natura
illimitata della vita eterna.
2. Per questa pratica va bene qualsiasi posizione.
3. La posizione migliore è stare stesi sul letto con la luce spenta.
4. Se registri le istruzioni, inserisci una pausa di un minuto tra una frase e l’altra.
5. Il Metodo Eterno non è un metodo essenziale, perciò non dovresti praticarlo più
di una volta al mese.

Istruzioni per la Pratica del Metodo Eterno
6. Chiudi gli occhi.
7. Immagina che stai viaggiando indietro nel tempo.
8. Vai indietro nel tempo di cento miliardi di anni.
9. Ora vai indietro nel tempo di altri cento miliardi di anni.
10. Ora sei così indietro nel tempo che la terra ancora non esiste.
11. Viaggia indietro nel passato di un altro trilione di anni.
12. Vai ancora indietro nel passato di un altro trilione di anni.
13. Spostati ancora indietro nel passato di altri ottocento trilioni di anni.
14. Ora vai ancora indietro nel passato di altri ottocento trilioni di anni.
15. Immagina che stai viaggiando nel passato alla velocità di ottocento trilioni di
anni al secondo e che ormai hai viaggiato per cento trilioni di anni a questa
velocità.
16. Sei adesso in un tempo che è prima che esistesse qualsiasi cosa che esisteva
nell’universo al tempo in cui tu vivevi sulla terra.
17. Ancora non esiste nessuna delle stelle e dei pianeti che esistevano al momento
in cui hai vissuto sulla terra perché ti trovi in un tempo anteriore alla loro
comparsa.
18. Viaggia ancora ottocento trilioni di anni indietro nel tempo.
19. Adesso renditi conto che non importa quanto tempo continui a viaggiare
indietro nel tempo, non ti avvicinerai mai al limite del passato eterno perché il
passato eterno continua per sempre.

20. Ora viaggia indietro nel passato per altri ottocento trilioni di anni.
21. Ora immagina di avere viaggiato altri ottocento trilioni di anni nel passato.
22. Ora viaggia indietro nel passato per altri ottocento trilioni di anni.
23. Renditi conto che non importa per quanto tempo tu continui a viaggiare nel
passato, anche se viaggi alla velocità di ottocento trilioni anni al secondo per
un centinaio di trilioni di anni, non ti avvicinerai al passato eterno perché
“passato eterno” significa che è sempre stato, continua ad andare sempre più
indietro, per sempre.
24. Ora guarda nell’eterno passato e rifletti sul significato di “è sempre stato”.   Leggi il seguito di questo post »

QUEL CHE STAI FACENDO/PENSANDO PORTA ALL’ESTINZIONE DELLE TUE ILLUSIONI SENSORIALI?


Chiediti frequentemente (ogni giorno) una delle seguenti domande:

  • Questo (comportamento, discorso, video, pensiero, luogo, libro…) contribuisce alla fine dell’illusione sensoriale dell’ego?
  • Vale la pena fare un’azione che mi farà godere per un min. e poi soffrire per le successive 24 ore?

Applica uno di questi interrogativi ogni volta – o meglio ancora “prima” – di fare una scelta decisiva. Applicala soprattutto ai vizi, a quelle abitudini inutili e nocive che continuano a ripetersi nella tua giornata.

Perché dovresti familiarizzarti con queste domande?

Un mezzo rapido per giungere direttamente e pragmaticamente (senza troppe formalità spirituali) ad una condizione di chiarezza e pace interiore consiste nel porsi questo genere di domande in grado di mettere fine alle tattiche subdole e autosabotanti prodotte dalle mente. Queste domande fungono da algoritmi , cioè vere e proprie operazioni finalizzate ad ottenere un particolare risultato, in questo caso l’interruzione di pensieri/emozioni perturbanti. E’ sufficiente porsi una domanda del tipo “questo discorso contribuisce alla fine delle mie illusioni/afflizioni mentali o le rafforza?”- e attenersi “sinceramente” alla relativa risposta.

Se la risposta è “no, non contribuisce alla sua fine” occorre evitare di compiere quell’azione, se invece la risposta è “sì, questo contribuisce alla fine di questo vizio” allora dovresti agire in quella direzione.

La frequenza di questa domanda chiave determina lo stato d’animo che andrai a sperimentare: più applichi la domanda strategica alle tue vicende quotidiane (soprattutto quelle viziose o spiacevoli), più potente sarà il suo effetto sull’andamento della tua giornata e – a lungo andare – sul resto della tua vita.

IL MEZZO PIÙ RAPIDO E DIRETTO PER L’ETERNA BEATITUDINE – Cap. 9


Il Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare

1. Se il tuo ego non ti permette di praticare il Metodo della Consapevolezza che
Osserva la Consapevolezza, il Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare è la
seconda migliore scelta.
2. Il Metodo della Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza è più efficace
del Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare.
3. Perciò se il tuo ego ti permette di praticarlo, il Metodo della Consapevolezza
che Osserva la Consapevolezza dovrebbe essere la tua prima scelta.
4. Se guardiamo alle migliaia di pratiche spirituali che sono state insegnate
all’umanità in passato, la Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza è il
mezzo più rapido e diretto per portare il dolore, la sofferenza e l’ego alla loro
fine ultima, qui ed ora, in questa vita.
5. La Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza è il mezzo più rapido e
diretto per vivere nell’infinita-eterna-consapevolezza-amore-beatitudine, qui
ed ora, in questa vita.
6. Se si guarda alle migliaia di pratiche spirituali che sono state insegnate
all’umanità in passato, il Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare è il
secondo mezzo più rapido per portare il dolore, la sofferenza e l’ego alla loro
fine ultima, qui ed ora, in questa vita.
7. Se si guarda alle migliaia di pratiche spirituali che sono state insegnate
all’umanità in passato, il Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare è il
secondo mezzo più rapido per vivere nell’infinita-eterna-consapevolezza-
amore-beatitudine, qui ed ora, in questa vita.
8. Il Metodo dell’Abbandono, del Lasciare Andare è più facile da praticare che il
metodo della Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza, persino quando
sei stanco o assonnato.
9. Se il tuo ego non ti permette di praticare il Metodo della Consapevolezza che
Osserva la Consapevolezza, potresti praticare il Metodo dell’Abbandono, del
Lasciare Andare per un anno e poi tentare di passare al Metodo della
Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza e quindi rimanere col Metodo
della Consapevolezza che Osserva la Consapevolezza. Leggi il seguito di questo post »

IL DESIDERIO PER LA LIBERAZIONE TI LIBERERA’


Immagina tutti i desideri umani come fossero dei tronchi, pezzi di legno che bruciano al contatto con il fuoco. Ogni desiderio generato dalla tua mente rappresenta un tronco. Esistono infiniti tronchi-desideri, eppure uno soltanto di essi ha un potere che lo distingue da tutti gli altri. Questo tronco è l’intenso desiderio per la liberazione. Questo tronco è differente perché è fiammeggiante. Arde di Luce propria. Quando viene posto vicino agli altri tronchi (altri desideri), la luce ardente di questo desiderio speciale li divora tra le proprie fiamme. Gli altri desideri non possono nulla contro esso. Non sono in grado di sopportare il contatto con questo Desiderio, per cui vengono ridotti immediatamente in cenere.

Appena sorge un desiderio futile sposta rapidamente la tua attenzione sul “desiderio per la liberazione” o il “desiderio per la beatitudine”.

Altri sinonimi di questo “desiderio speciale” sono: “desiderio per la fine della mente”, “desiderio per l’estinzione dell’ego”, “desiderio per la dissoluzione di ogni illusione sensoriale (ovvero di ogni desiderio mondano)”.

Patanjali lo chiamava “citta vritti niroda” ovvero  “desiderio per l’annullamento dei vortici della coscienza”.

Coltiva questo desiderio durante qualsiasi momento della giornata. Inizia e concludi ogni giornata ripensando a questo desiderio. La prima cosa che devi pensare al mattino, appena apri gli occhi, è “desidero intensamente la liberazione”. L’ultima pensiero che la tua mente deve formulare di sera prima di andare a letto è “desidero intensamente la liberazione”.

Di fronte alle resistenze della mente rammentale che “la soddisfazione di quest’unico desiderio di liberazione o beatitudine vale più della soddisfazione di tutti gli altri desideri messi assieme!“.

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