PREOCCUPAZIONI, ADDIO!


tratto dal blog Efficacemente.com

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Un buon modo per liberarsi dalle preoccupazioni è quello di metterle nella giusta prospettiva. Ti propongo allora un piccolo esercizio mnemonico: rilassati e cerca di ricordare ciò di cui eri preoccupato esattamente 365 giorni fa (l’anno scorso). Cavoli, se queste preoccupazioni erano così importanti, non puoi averle dimenticate nell’arco di soli 12 mesi, giusto?! Su, fai un altro piccolo sforzo: cos’è che ti tormentava l’anno scorso, in questa data? Niente, non riesci proprio a ricordare?! Ecco: tra un anno non ricorderai nemmeno ciò che ti sta stressando così tanto in questo momento.

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Segui l’esempio di Bruce Lee

Da appassionato di arti marziali, Bruce Lee è stato per me, fin da bambino, un’inesauribile fonte di ispirazione. In un articolo dedicato al raggiungimento degli obiettivi, ho anche riportato un suo famoso aforisma. Ma cosa può insegnarti Bruce Lee sulle preoccupazioni?

Ogni volta che si sentiva preoccupato, il giovane Bruce Lee faceva una “lista delle preoccupazioni“, ovvero un semplice elenco di tutto ciò che lo tormentava o gli toglieva serenità.

Mettere nero su bianco le proprie preoccupazioni può essere estremamente efficace. Ciò che rende infatti potenti le preoccupazioni è la loro vaghezza: ci sentiamo spaventati e nervosi, ma non sappiamo esattamente per quale motivo.

Scrivi ciò che ti preoccupa: elaboralo attraverso la parola scritta. Toglitelo dalla testa e mettilo su carta. Ma vuoi sapere cos’altro faceva Bruce Lee per liberarsi delle sue preoccupazioni?

Una volta completata la sua “lista delle preoccupazioni”… le dava fuoco. Un gesto simbolico che però lancia un segnale molto potente al nostro cervello. E adesso, mi raccomando, non dare fuoco a casa perché te l’ha detto Andrea di EfficaceMente!!! ;-)

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Dai un costo alle preoccupazioni

Esiste un altro stratagemma molto simpatico per rendere le preoccupazioni meno vaghe (e quindi meno potenti) e allo stesso tempo prendere consapevolezza di quanto queste preoccupazioni abbiano un impatto, un costo, sulla nostra vita.

Ogni volta che sei preoccupato, prendi una moneta da 5 cent e mettila in un bicchiere o in un barattolo. Questo semplice esercizio ti aiuterà a comprendere quanto le preoccupazioni siano parte integrante della tua vita e dei tuoi pensieri, ma soprattutto ti darà un’immagine immediata di quanto queste preoccupazioni ti “costano”.

5 cent a parte, le preoccupazioni ci privano di 2 risorse essenziali per il nostro successo:

Fai attenzione a quello che ti dici

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Napoleon Hill- Pensa e Arricchisci Te Stesso

VISUALIZZAZIONI MENTALI


– Forza dell’origine: La mente, presa dagli stimoli esterni, tende all’espansione dispersiva. Se inverti il processo costringendola a focalizzarsi in un unico punto, le permetti di tornare allo stato embrionale immerso nel vuoto, recuperando la “forza dell’orgine”. Dal punto unico iniziarà un nuovo processo espansivo, guidato, cosciente, percependo l’Uno della totalità (e la Totalità dell’uno)

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- Ogni tanto Chiamare per nome “pensiero”, istigarlo dicendogli “vieni qui”. Ti accorgi che non viene, non c’è niente: la mente è in realtà vuota

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- lavagna bianca o nera, scrivi con un gesso o un pennarello una parola in stampatello (es. PAURA, poi cancella la A e leggi PAUR, fino a cancellare tutto – poi scrivi l’antidoto, CORAGGIO, fissalo per un po’ e riaprendo gli occhi il coraggio resterà impresso nella mente… così per sonno – lucidità, ansia – calma)

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- Nascita vegetale: seme penetrato nell’utero terrestre, l’acqua lo aiuta a schiudersi e lasciar uscire il germoglio. Il sole lo scalda portandolo a maturazione. Uscito dalla terra seccherebbe sotto il sole se non ci fosse l’aria a muoverlo e rinfrescarlo. Diventato fiore si impregnerà dell’elemento più sottile, l’etere. Tu sei quel piccolo seme ben radicato

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- Fardello: pensate, solo piccoli passi lenti e stanchi, anche il respiro è insufficiente perché il peso comprime la cassa toracica. Nel fondo del sacco c’è un buco che si allarga sempre di più a ogni passo. Se una pietra cade nel sacco, questo si allarga di più, fa cadere a terra altre pietre alleggerendo le spalle. Percorrendo il viottolo senti la leggerezza dello scaricare le pietre fino a svuotare il sacco

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- lancia un sasso in acqua: scarica tensioni, guarda i cerchi a fior d’acqua che si allargano (mandala naturali, simboli di continuità), tornando liscia e trasparente rilassa la mente

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- Città del Sole splendente – irradiare raggi dorati, rinvigorirsi, divenire il Sole con tutta la sua calda energia vitale
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– sorriso interiore – riempito di amore, espande gli organi, illumina ogni viscera (intestino, milza, reni, genitali…)
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– l’aria intorno diventa del colore scelto (es. oro brillante, rosa, bianco), si diffonde, vivifica tutti i tessuti, le cellule
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– (inspirando) ida o ganga (canale destro) riscaldante, solare, rosso + pingala o yamuna rinfrescante, azzurro = fondendosi al centro viola  (espirando verso l’alto – fontana della vita)
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– nuvola scura, pesante (carica di negatività, ansie) in transito – fino a scomparire – su un cielo azzurro, limpido, calmo
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– sdraiato a gambe aperte su una spiaggia lambita dalle onde che vanno (espirando) e vengono (inspirando)
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– Gabbiano in volo dal mare fino a divenire un puntino luminoso e scomparire
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– mano calda sull’addome che preme dolcemente espirando, svuotando i polmoni (da ogni impurità), impregnando, rinnovando e allietando con piacevole calore
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– Fiore, pistilli, forma dei petali come se lo toccassi, il profumo che entra nelle narici, come se tu fossi quel fiore

Rare Recordings of Napoleon Hill


NON AVERE ASPETTATIVE NE’ OBIETTIVI


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Inizialmente il non avere obiettivi disorienta la maggior parte delle persone, perché spesso siamo “ossessionati” dal dover raggiungere un obiettivo. Molti si chiedono: “Come posso arrivare a qualcosa se non ho obiettivi?”. La risposta è che se abbandoniamo l’idea di dover arrivare da qualche parte, finiamo per accorgerci che ci siamo già. Non c’è un posto dove andare.  Siamo seduti nel  posto, ma non ce ne rendiamo conto. Una volta che I’abbiamo capito, possiamo rilassarci,  abbandonare il temibile sforzo di  cercare di raggiungere,  di arrivare, di realizzare,  di vincere.
Possiamo abbandonare anche ciò che è collegato a tale sforzo, ovvero la paura di perdere e di fallire. Dovunque ci siano aspettative ci saranno timori in merito agli esiti di ogni situazione. Pertanto, non avendo  alcun obiettivo, impariamo solo a  rilassarci,  a essere totalmente con noi stessi  e a sentirci bene riguardo a noi stessi.

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NON TRATTENERE…


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Una persona che entra in contatto con te, lo fa in relazione a ciò che è lei, non a ciò che sei tu. Nel suo mondo, vede in te una proiezione di se stessa. Sempre, perché anche tu lo fai. Sei parte del suo sogno personale, e non è detto che ti vedrà mai per come tu ti vedi. Lascia stare il bisogno di farti capire, di mantenere legato un filo di comunicazione, di esasperare il bisogno di relazionarti. Non lottare e non forzare mai. Nessuno può vederti, se prima non ti svegli dal tuo sogno di come ti vedi tu. E, anche se dovesse capitare che ti svegli, ugualmente ti vedranno per ciò che sono loro. La differenza sta in te: la smetterai di sognare, e quindi di lottare affinché sia reale il tuo sogno personale. Non forzare, condividi momento per momento senza creare idee e bisogni. La comunicazione è fatta di brevi momenti, brevi istanti, che arrivano inaspettati e fuggono. Lasciali arrivare e andare, non cercare di ripetere le esperienze, di trattenere

(G. Pintaudi)

Maxwell Maltz , Psicocibernetica


-> non darti pena per il domani
-> abbandona la lotta e otterrai la vittoria
-> la ruota della vita continuerà a girare, tanto vale rilassarsi e divertirsi, poiché preoccuparsi e pensare al risultato non serve a niente, è solo una perdita di tempo
-> l’ansietà e nervosismo sono conseguenze del voler mentalmente sfuggire qualcosa che fisicamente si è deciso di portare a termine
-> riserva tutta l’attenzione al presente -> ->  i fenomeni rigeneratori che conseguono l’abbandono di ogni sforzo, restano come solidi elementi della natura

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