VIVERE SENZA SOLDI

Vivere senza soldi è qualcosa di più che rinunciare al possesso della carta moneta. Significa entrare in contatto con la risorsa infinita che l’universo ci riserva non appena riusciamo a sintonizzarci col Tutto e la sua Fonte infinita. Ecco un documentario che lo racconta attraverso la scelta di vita di Heidemarie Schwermer.

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fonte: http://pickline.it/2012/07/15/vivere-senza-soldi/2394

Vivere senza soldi è un documentario di Line Halvorsen della durata di 51 minuti e racconta la scelta di vita di Heidemarie Schwermer, una donna tedesca che ha deciso una quindicina di anni fa di vivere senza soldi. Una casa editrice le ha chiesto di scrivere la sua esperienza in un libro, pubblicato anche in italiano.

Qui una recensione del libro e qui del documentario.

Vivere senza soldi - Heidemarie Schwermer

Vivere senza soldi – Heidemarie Schwermer

Il documentario è fatto molto bene, con stile semplice e preciso. Restituisce allo spettatore la natura e l’essenza della scelta esistenziale di Heidemarie, che oltre ad essere una scelta pratica, ha un valore soprattutto simbolico, perché aiuta a comprendere e comunicare agli altri, non tanto come si può vivere tecnicamente senza soldi, ma quali sono i valori umani e sociali alla base di una tale utopia.

E’ importante infatti considerare che non si può vivere senza soldi se non si è praticato un mutamento interiore profondo di atteggiamento nei riguardi della vita, radicato nel suo valore più spirituale, al di là di qualsiasi religione o morale. La Vita conosce molti modi per rispondere creativamente alle esigenze di ognuno che abbia deciso onestamente e coerentemente di entrare in contatto con Lei.

Tale decisione è frutto della raggiunta consapevolezza che il denaro ha asservito l’uomo, portandolo a concepire la vita e il rapporto con gli altri non più su un idea di condivisione ma di competizione! Il suo gesto coraggioso è un esempio e un richiamo per tutti a riscoprire quei valori che soli rendono la vita più bella e ci danno quell’appagamento interiore che tutti cercano ma nel posto sbagliato!

È solo un inizio, un seme piantato, ma dal quale a breve nascerà una fortissima quercia! Questo sarà il futuro che libererà l’Umanità dalla più grande delle schiavitù!

Queste sono le considerazioni del curatore del sito Oltre il 2012: verso una civiltà galattica, da cui ho conosciuto il documentario e che ringrazio per questo.

Considero questa esperienza legata alla strana proposta che facevo di considerare la condizione di essere disoccupati, come un’occasione in più piuttosto che in meno.

Buona visione!

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Heidemarie Schwermer e’ una donna tedesca che ha deciso di vivere senza soldi. Vive in modo dignitoso, non e’ una barbona e ottiene tutto quello di cui ha bisogno attraverso scambi e baratti. Ve la propongo come esempio su cui meditare a proposito del “non acquisto“, magari da riadattare in chiave ecologica, decrescente, efficiente. Comunque sia, l’impronta ecologica di questa donna e’ molto sotto la media europea.

Heidemarie ha fatto suo il concetto di ricchezza di molte popolazioni africane. Spesso non esiste un modo di tradurre “ricco o povero” nelle lingue africane perché il possesso materiale non e’ una caratteristica che veniva tradizionalmente misurata e usata per comparare due individui. Manca la parola perché manca proprio il sentimento, il concetto, l’idea. Si dice che e’ “ricco” chi ha molti amici. E’ attraverso la rete sociale che si distribuiscono i beni e l’assistenza. Chi ha molti amici se la cava sempre, in un modo o nell’altro.

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Heidemarie Schwermer

Heidemarie, invece di dedicare il suo tempo a lavorare per guadagnare soldi con cui comprare le cose, usa il suo tempo per stringere relazioni da cui ottiene tutto ciò di cui ha bisogno. Gli altri non le fanno la carità, lei offre in cambio il suo tempo, la sua professionalità e si adatta anche a mansioni umili.
Quando ha deciso di dar via casa, mobili e averi per vivere “leggera”, e’ vissuta spostandosi di casa in casa, occupandole in assenza dei proprietari e guadagnandosi il pane da “ragazza alla pari”.

Heidemarie ha fondato un gruppo di scambio a Dortmund, sullo stile delle banche del tempo. Nel libro parla a lungo delle dinamiche psicologiche che intercorrono tra i membri di questi gruppi, in particolare spiega come sia difficile “umiliarsi” a chiedere agli altri le cose di cui si ha bisogno e di come molte persone si iscrivano a queste banche non per scambiare oggetti, azioni o competenze, ma per ottenere contatti umani.

E’ umiliante chiedere i prodotti in scadenza in un negozio biologico, ma se vuoi mangiare bio e non vuoi usare i soldi, allora puoi mettere da parte l’orgoglio e pensare allo stomaco. In cambio dell’accesso a internet, Heidemarie fa le pulizie in un Internet caffè.

Il libro in cui si racconta, con momenti di sconforto, grandi vittorie e crisi spirituali e’ edito da AAM Terranuova, stampato su carta riciclata al 100% e costa 13 euro.

» Il sito (in tedesco) di Heidemarie Schwermer
» Intervista a Heidemarie Schwermer su AAM Terra Nuova

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