LE 10 REGOLE DELLA RICCHEZZA

La prima regola della Ricchezza: le convinzioni inconsce.

Non si ottiene ciò che si è capaci di ottenere ma ciò che si è convinti di poter ottenere. La vita rispecchia le convinzioni inconsce di ogni individuo. Si guadagna ciò che si pensa di valere. E’ possibile modificare le proprie convinzioni incosce attraverso l’autosuggestione. Ciò che la mente può concepire e credere..può anche ottenere. Chi crede di poter conquistare, conquista!

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La seconda regola della Ricchezza: il desiderio.

Chi non ha ricchezze è perché non le desidera con tutto se stesso. Se non si è spinti da un desiderio intenso non si ottiene niente. Per realizzare un desiderio intenso si è pronti ad affrontare qualsiasi sacrificio (purchè non coinvolga il rispetto di se stessi, la propria salute o la famiglia). E’ possibile creare il desiderio utilizzando il “sistema” dei tre Fantasmi di Natale: ripensare al dolore del passato provocato dalla mancanza di denaro; pensare al dolore presente provocato dalla mancanza di denaro; pensare al dolore al quale si va incontro nel caso la propria situazione finanziaria non dovesse cambiare; immaginare il piacere che si proverà quando si possederanno soldi in abbondanza.

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La terza regola della Ricchezza: la decisione d’intenti.

Nella vita si può avere tutto, purchè si sappia esattamente ciò che si vuole e perché lo si vuole. Gli obiettivi devono essere chiari, così come le motivazioni alla base di essi e il momento in cui devono essere raggiunti. (Dire che si vuole essere ricchi non è sufficiente. E’ necessario decidere l’esatta somma di denaro che si desidera guadagnare, le proprietà che si vogliono possedere e le cose che si vogliono fare.) Affermare sempre i propri propositi in termini positivi. Scrivere i propri obiettivi e leggerli tre volte al giorno (mattino, pomeriggio e sera). Visualizzare se stessi nel momento del raggiungimento degli obiettivi. Identificare le motivazioni per le quali si vuole raggiungere gli obiettivi pregissati. Essere ricchi non significa accumulare denaro per il gusto di farlo, ma per poter raggiungere lo scopo o gli scopi che ci si è prefissati.

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La quarta regola della Ricchezza: il piano d’azione.

Per essere sicuri di raggiungere i propri obiettivi è necessario sviluppare una strategia d’azione. Ricordare sempre la regola d’oro per risolvere i problemi: non gettare la spugna, perché le possibilità non si esauriscono mai… Per avere successo è necessario fare tre cose; organizzarsi…organizzarsi e organizzarsi. Redigere un piano d’azione, elencando dieci alternative attraverso le quali raggiungere la meta. Prima di accettare qualsiasi impiego o avviare un’attività porsi tre domande: Mi piacerà quel lavoro? Si adatta alle mie caratteristiche? Mi permetterà di avvicinarmi all’obbiettivo finale?

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La quinta regola della Ricchezza: la specializzazione.

Nessuno di coloro che hanno accumulato una fortuna è riuscito a farlo senza avere approfondite conoscenze in materia fiscale e di investimenti, o senza conoscere perfettamente il mercato di azione, nonché le esigenze e i desideri dei clienti. Sapere è potere solo quando si tratta di una conoscenza applicata con intelligenza e attraverso un piano di azione strutturato. Non è necessario sapere tutto di persona, è però necessario sapere dove e a chi rivolgersi per avere particolari informazioni.

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La sesta regola della Ricchezza:la perseveranza.

Il successo non è il risultato di un solo sforzo, bensì la somma di molti. La differenza fra gli uomini di successo e i falliti non sta nel talento, ma piuttosto nella perseveranza. Se un’azione non produce il risultato sperato è fondamentale chiedersi: “Che cosa ho fatto per arrivare al punto in cui sono arrivato? In questo modo si troverà lo stimolo necessrio per provare nuovamente. Se come uno scalpello si batte la pietra senza mai desidere e si fa tesoro degli errori commessi, si raggiungerà il proprio obiettivo, qualunque esso sia.

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La settima regola della Ricchezza: il controllo delle spese.

La ricchezza non è determinata dall’ammontare dello stipendio, ma dal tenore di vita che si può sostenere con quello che si guadagna. Controllare le spese aiuta a vivere felicemente con i soldi che si guadagnano e permette di aprire la strada a entrate maggiori. Chiunque abbia risorse limitate deve controllare le proprie spese per permettere un flusso continuo di entrate. Bisogna vivere con una parte del proprio reddito e metterne via il dieci per cento da investire. Sarà proprio questo dieci per cento che permetterà di accumulare la ricchezza futura. Lascia che sia il denaro a lavorare per te, piuttosto che essere sempre tu a lavorare per il denaro.

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Ottava regola della Ricchezza: l’integrità.

“Che profitto trae un uomo se nel conquistare il mondo intero perde la sua anima?” Le nostre azioni, le nostre parole e persino i nostri pensieri sono come boomerang: tornano sempre indietro. Cercare di costruire la propria ricchezza con l’inganno e la frode è come cercare di costruire una casa sulla sabbia: crollerà. Nel considerare qualsiasi attività è necessario chiedersi: è legale? È morale? Mi farà sentire orgoglioso di me stesso? Sarei felice se la mia famiglia sapesse ciò che faccio? Rispetterò me stesso per averlo fatto?

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La nona regola della ricchezza: la fede

Nel considerare un progetto nel quale si crede, dopo avere steso un piano un piano d’azione strutturato per assicurarsi che tale progetto sia attuabile, è necessario chiedersi: “Che cosa farei se sapessi che non posso fallire?” Sii audace, e potenti forze verranno in tuo aiuto! Agisci sempre come se fossi sicuro di raggiungere il successo.Fidati del tuo intuito. Ripeti delle affermazioni positive per trovare fidcia in te stesso. Qualsiasi frase, ripetuta diverse volte al giorno, viene assorbita dal subconscio.

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La decima regola della ricchezza: la carità

Raramente si può raggiungere la ricchezza senza l’aiuto di altre persone o senza aiutare il proprio prossimo. Aiutando gli altri, si aiuta se stessi. Cerca di donare il dieci per cento dei tuoi guadagni per aiutare i più bisognosi. Ciò che doni ti verrà donato moltiplicato all’ennesima potenza. Aiutare gli altri imprime sull’inconscio una sensazione di ricchezza e abbondanza.

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dal libro le 10 regole della ricchezza, di Adam Jackson

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158 CARATTERISTICHE DEL MANAGER UNIVERSALE

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